Fuga romantica in Val d'Orcia

Prendi un giorno di sole, una giornata libera dal lavoro, ed ecco che ci ritroviamo tra i bellissimi luoghi: Pienza, San Quirico d’Orcia e Montalcino

  • di silvia.B
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

La prima tappa è Pienza, detta la “città perfetta” voluta da Papa Pio II, poi proclamata nel 1996 patrimonio mondiale dell’umanità. Arriviamo in macchina e parcheggiamo in un posto libero nelle vicinanze del centro storico. Poco prima della porta principale, troviamo un punto informazioni, dove compriamo una mini guida che ci sarà di aiuto anche per gli altri borghi che andremo a visitare. La piazza centrale di Pienza è piazza Pio II, circondata dal Palazzo Piccolomini, con il pozzo davanti, Palazzo Borgia, Palazzo comunale e la bella Cattedrale di Santa Maria Assunta che entriamo a visitare. Nella via principale sono raccolti tanti negozietti tipici dove non manchiamo di entrare per acquistare il famoso pecorino di Pienza.

Un bel panorama di tutta la Val D’orcia si ha da via del Casello, considerato il Belvedere per eccellenza. Da via del Casello ci sono poi tante traverse chiamate con nomi romantici come: Via dell’amore, via del bacio, via della fortuna e così via. Uscendo dalla porta principale del borgo, facciamo una passeggiata panoramica costeggiando le mura, dove qui la visuale si esprime in tutta la sua intera bellezza. Il panorama toglie il fiato e arriviamo percorrendo tutto il viale di Santa Caterina fino ad arrivare alla chiesa di Santa Caterina.

Dopo un pranzo veloce, riprendiamo la macchina direzione San Quirico D’orcia. Anche qui troviamo un parcheggio libero e ci incamminiamo verso il centro storico. Il borgo di San Quirico D’orcia è più piccolo di Pienza. Il monumento più importante è la Collegiata, nata come Pieve che andiamo a visitare. Vicino si trova la chiesa di Santi Quirico e Giulitta. Visitiamo gli Horti Leonini un piccolo giardino all’italiana e il vicino, piccolissimo, giardino delle rose. Infine la chiesa di Santa Maria Assunta.

Riprendiamo poi la macchina e percorriamo un primo tratto di strada per arrivare a Montalcino. Lungo il tragitto troviamo il famoso “Boschetto dei cipressi” che abbiamo visto in migliaia di immagini e cartoline, ma averlo dal vivo, davanti agli occhi, immerso nel verde tra i fiori, è indescrivibile. Fermiamo la macchina in uno spiazzo lungo la strada e scendiamo per fotografare questo paesaggio meraviglioso. Ci incamminiamo fino in cima alla collinetta per scorgere e catturare lo scatto migliore. Non vorremmo mai venire via. Lasciamo a malincuore questo angolo di paradiso e riprendiamo la macchina direzione Montalcino. (in realtà per vedere il “boschetto dei cipressi”, siamo dovuti tornare un pochino indietro, verso San Quirico, per trovarsi nel lato giusto della strada, ma ne è valsa la pena).

Arrivati a Montalcino parcheggiamo l’auto in un parcheggio a pagamento. La piazza principale è piazza del Popolo. E’ qui che sorge con la sua imponente facciata l’antico palazzo comunale affiancato da un’alta torre campanaria. Vicino al palazzo vi è un ampio portico in cui è collocata la statua di Cosimo I de’ Medici. Proseguiamo verso il Duomo di San Salvatore che entriamo a vedere. Questa chiesa è una delle più antiche della città. La chiesa di Sant’Agostino e Sant’Egidio invece la troviamo chiusa e proseguiamo allora diretti alla Fortezza. Qui vi è una torre su ogni angolo. All’interno si trova un’enoteca da dove è possibile salire sugli spalti, ma noi proseguiamo la nostra visita, passeggiando e intrufolandoci tra le strade di questo borgo caratterizzato dai tanti negozietti che vendono il vino di Montalcino.

Per finire questa giornata in bellezza, ci fermiamo in una vicina azienda agricola dove una simpatica signora ci accoglie preparandoci due calici di vino da farci assaggiare. Così, dopo aver acquistato qualche bottiglia di vino rosso e aver fatto due chiacchiere, riprendiamo la strada di casa con ancora negli occhi le Immagini delle immense colline toscane.

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