Val di Fassa: piccola grande vacanza in terra Ladina

Quattro giorni di sole tra panorami stupendi, paesi fioriti, grande accoglienza e ottimo cibo

  • di Enrico 9
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Questa estate nessun lungo viaggio… Idea staffetta Mari-Monti, e dopo 4 giorni di mare ai primi di Luglio passati a Cesenatico visitando i dintorni, abbiamo prenotato, quasi obbligati vista l’offerta per i possessori della carta Fidaty, 4 giorni per i primi d’Agosto in un semplice 3 stelle di Canazei a 122 euro a testa mezza pensione bevande incluse. Dopo un Luglio africano le previsioni meteo erano negative, ovviamente si sono rivelate errate. Partiti da Bologna siamo usciti a Bolzano nord e attraversando la val D’Ega siamo giunti in 30 minuti al lago di Carezza, di piccole dimensioni per la verità con abeti e monti tutt’intorno che si riflettono nell’acqua che risulta di un bellissimo colore dalle tonalità verdi e turchesi, offrendo una bella immagine da cartolina. Non ci si può bagnare poiché recintato tutt’intorno con possibilità di passeggiata aggirandolo in mezzoretta. Se non si trova libero qualche parcheggio presso la strada c’è il parcheggio centrale, euro 1 all’ora, al lago si accede gratuitamente. Prendiamo per Vigo di Fassa e ci soffermiamo nella località di Pozza ammirando bellissime facciate di case e hotel affrescate e la chiesa. Dopo un’ora, passato Campitello, siamo all’hotel Villa Emma e subito usciamo per una prima visita a Canazei, 1450 metri di altitudine, che ci accorgiamo non essere piccola e piuttosto lunga e che vive principalmente sulla statale che l’attraversa; appena sotto la statale un bellissimo parco per grandi e piccini. Prima il centro storico con la chiesetta di San Floriano, patrono del paese, in stile barocco, poi l’altra chiesina della Madonna della neve, supermercati e negozi, tanti hotel e case con balconate di fiori e dipinti murali: bello l’affresco che rappresenta la principessa Sissi in un angolo della facciata del vecchio hotel Dolomiti dove ha risieduto. Passeggiamo anche dopo cena, è Domenica ed alle 22 il paese è ancora molto vivace e tanti negozi ancora aperti (non gli alimentari). Ottima la pizzeria-bruschetteria “Stua dei Ladins” spesso affollata, mentre nei giorni seguenti per uno snack entreremo nell’adiacente pasticceria “La golosaries” e per un buon gelato al bar “Ladin”, 2 gusti euro 2,40. A letto stanchi; all’indomani c’informiamo ancora su quale vetta panoramica raggiungere. La scelta è laboriosa: alla Marmolada coi suoi ghiacciai partendo dal lago di Fedaia oppure da Campitello raggiungeremo il col Rondella che ci dicono davvero bello? Vedremo il Ciampaz oppure faremo mezz’oretta di auto fino al Pordoi per salire sul Sass Pordoi a 3.000 metri? Scegliamo quest’ultima destinazione perchè ci dicono (anche all’uff.tur.del paese) essere quella più alta e con impatto maggiore con vista di tante vette. Si sale infatti in funivia per 5 minuti a quasi 3.000 metri (17 euro a testa a.r. ma si puo’ scendere a piedi se si fa solo andata) dopo aver lasciato l’auto nel grande parcheggio gratuito al Passo Pordoi, la folla arriverà verso mezzogiorno, noi saliamo alle 10,30. Al termine del tragitto la funivia sembra schiantarsi sulla roccia, impatto di fantasia, reale invece quello straordinario della vista da lassù: siamo o non siamo sulla “terrazza delle Dolomiti?”. Salendo ci sembra di accarezzare le rocce e pensare che milioni di anni fa c’era il mare, ritrovati fossili di conchiglie a testimonianza. In cima si vedono tutte le principali vette dolomitiche; La Marmolada col suo ghiacciaio e le Pale di San Martino, il Sassolungo e l’Ortles il Piz Boè ed il Cevedale, il Gruppo Sella e persino qualcosa delle Alpi svizzere. Molti escursionisti iniziano a percorrere i sentieri di discesa armati di zaini e bastoni e li vediamo sempre più piccoli. Si può consumate al grande bar del rifugio Maria, avvalersi sei servizi ed acquistare un souvenir al negozio con prezzi accessibili. Il sole forte ci abbronzerà, consigliamo una crema, ma anche molta prudenza nell’avvicinarsi ai numerosi precipizi adatti per scorci fotografici. Sarebbe anche bene che i genitori insegnassero ai figli di godere di questa natura meravigliosa in discreto silenzio e non considerarla un luna park,ma anche gli adulti non sono certo irreprensibili. Riprendiamo la funivia pensando che anche questo il mondo ci invidia e come l’Italia offra aspetti così diversi, dalle cime che toccano il cielo e le crude rocce al mare delle isole del sud ed alla straordinaria cultura. Dopo l’emozione della discesa, ore 14, scendiamo verso valle, ma deviamo per il Passo Sella che raggiungiamo in 15 minuti, è Lunedì 3 Agosto e c’è moltissima gente. A poca distanza Selva di Val Gardena ed Ortisei, soprattutto quest’ultima molto carina, vediamo la chiesa di Sant’Ulrico contenente varie statue lignee, il castello di Stetteneck che domina, la chiesina di Sant’ Antonio e passeggiamo nel tranquillo centro pedonale. Giriamo un’oretta quindi facciamo ritorno in 40 minuti a Canazei, dove parcheggiamo in un grande spiazzo all’inizio del paese presso il camping (gratuitamente) e camminando per 1 km vediamo negozi che c’interessano ed entriamo nel supermercato Despar che chiuderà alle 19. Dopo cena ritorniamo per vedere il paese illuminato e sul palco nella piazzetta del municipo avviene la presentazione del programma settimanale, allietato da danze in costume

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