Alla scoperta dell'Uzbekistan

In cammino tra i bazar, i colori e i luoghi sacri del Paese

  • di steve63
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

ALLOGGIO: In un viaggio itinerante come il nostro avevamo l’esigenza di cambiare sistemazione ogni due o tre giorni. Gli alloggi sono stati scelti accuratamente tenendo conto dello sviluppo del nostro itinerario, cercando di mediare tra qualità, prezzo e posizione strategica rispetto ai luoghi da visitare. Durante il viaggio abbiamo usufruito di due hotel, un boutique hotel ed un bed and breakfast a conduzione famigliare.

ITINERARIO:

Luglio:

27 Volo Venezia – Istanbul

28 Volo Istanbul – Tashkent

29 Tashkent

30 Volo Tashkent – Urgench e trasferimento a Khiva

31 Khiva

Agosto:

01 Trasferimento in taxi a Bukhara (7 ore e 20 minuti)

02 Bukhara

03 Bukhara

04 Trasferimento in treno a Samarcanda (3 ore)

05 Samarcanda

06 Samarcanda (escursione in taxi a Shakhrisabz)

07 Trasferimento in treno a Tashkent (3 ore e 45 minuti)

08 Voli Tashkent – Istanbul e Istanbul – Venezia

FUSO ORARIO:

Rispetto all’Italia: + 3 (quando in Italia è in vigore l’ora legale, altrimenti è + 4)

VALUTA:

Som uzbeko (si pronuncia sum)

APPUNTI DI VIAGGIO:

Come già fatto in diari precedenti, abbiamo cercato di concentrare in questo racconto le emozioni che i nostri occhi sono riusciti a catturare, trascurando volutamente la descrizione dettagliata di monumenti e musei in quanto informazioni facilmente reperibili su qualsiasi guida.

tratto dalla mia moleskine….

Venerdì, 27 Luglio: volo Venezia - Istanbul

da Venezia…

Seduti sulle comode poltrone della sala imbarchi dell’aeroporto di Venezia, ripassiamo mentalmente la check list di viaggio: i documenti ed il visto ci sono, i biglietti e la fotocamera anche, le scarpe da trekking pure e quindi siamo proprio pronti per partire. Davanti a noi sul mare piatto della laguna, piccole imbarcazioni a vela virano continuamente alla ricerca di qualche refolo di vento. Nel 1271 un ragazzo veneziano di nome Marco Polo partì proprio da qui assieme al padre Niccolò ed allo zio Matteo verso l’Oriente, adesso tocca a noi ripercorrere un breve tratto di quella incredibile avventura che diede vita al “Il Milione”.

Sabato, 28 Luglio: volo Istanbul – Tashkent e inizio visita alla città

Dopo poco più di tre ore di volo do un’occhiata al navigatore di bordo per localizzare la nostra posizione. Abbiamo ormai lasciato alle nostre spalle il Mar Caspio, stiamo volando nello spazio aereo turkmeno ed abbiamo da poco doppiato la capitale Ashgabat e la città persiana di Mashhad. Riccardo sta ascoltando una compilation con gli auricolari e giocando una partita a scacchi contro quell’avversario invisibile che è il computer. Mi affaccio al finestrino ed in lontananza vedo spuntare l’alba. Il fuso orario si è ingoiato velocemente la notte e noi purtroppo non siamo ancora riusciti a riposare.

Quando si arriva in un paese straniero il primo impatto è rappresentato dal disbrigo delle formalità d’ingresso. Le operazioni da effettuare sono sempre le stesse però le modalità possono variare da paese a paese. Passiamo velocemente il controllo passaporti, ritiriamo il bagaglio, compiliamo la dichiarazione dei beni che importiamo (valuta ed oggetti di valore) e ci mettiamo in coda per il controllo doganale. “A breve saremo fuori” pensiamo, invece il bello deve ancora arrivare. Davanti a noi abbiamo sei - sette passeggeri, non di più, sono tutti uzbeki ed hanno i carrelli stracolmi di valigie, borse, zaini, pacchi ed imballaggi. Tornano dalla Turchia, dall’India, dalla Corea del Sud e dalla Cina mi dicono, comprano merci a prezzi vantaggiosi e poi le rivendono sul mercato interno mettendo a segno buoni margini. Il controllo della merce e dei documenti è minuzioso ed accurato, nel caso emergano dubbi o irregolarità il funzionario si apparta in un altro ufficio e si consulta con i suoi colleghi prima di riprendere la trafila. Il problema è che i tempi di attesa si dilatano a dismisura e quindi passa oltre un’ora prima che arrivi il nostro turno. “Tutto ok!” ci dice l’addetto al controllo dopo aver visionato i passaporti ed i bagagli, finalmente possiamo uscire dall’aeroporto ed iniziare a “vivere” la nostra vacanza

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Commenti
  1. steve63
    , 27/8/2013 12:28
    Update 1 Agosto 2013: sulla pagina Facebook In Viaggio con Ricky abbiamo ricevuto la testimonianza di una viaggiatrice (grazie Francesca) che ci segnala l'apertura della nuova strada che collega Khiva con Bukhara.

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