Uzbekistan soft

Innanzi tutto, la mia mail: fabrizio CHIOCCIOLA arteteca PUNTO net sostituire CHIOCCIOLA con @ e PUNTO con . maledetto spamming .... BUONO A SAPERSI QUANDO: mai ad Agosto; fa talmente caldo che dalle 12 alle 16 qualsiasi attività va interrotta. ...

  • di arteteca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Innanzi tutto, la mia mail: fabrizio CHIOCCIOLA arteteca PUNTO net sostituire CHIOCCIOLA con @ e PUNTO con .

Maledetto spamming ...

BUONO A SAPERSI QUANDO: mai ad Agosto; fa talmente caldo che dalle 12 alle 16 qualsiasi attività va interrotta. Meglio Maggio-Giugno e Settembre-Ottobre. Poi la neve e -20° SOLDI: ad Agosto 2006 1€ = 1553 SUM (scritto CYM in cirillico), cambiato a 1500 nei negozi e ristoranti; 1$ = 1227 SUM, cambiato a 1200 nei negozi e ristoranti. Una corsa in taxi a Samarcanda varia tra i 500 e i 2000 SUM, una bottiglia d’acqua tra i 300 e i 1000 (dipende da quanto è turistico il luogo), un pranzetto veloce con 2 spiedini di carne, birra e pane sui 3000 SUM.

ELETTRICITA’: come in Italia (220 V, 50 Hz), prese a 2 poli tondi (come in Italia) CIBO: spiedini di montone, spiedini di montone ed ancora spiedini di montone. A cena, la tavola sarà SEMPRE imbandita con gli antipasti locali (caponatina di melanzane, carote all’agro, cetrioli in vari modi, spaghetti di riso) frutta secca e frutta fresca (meloni e uva soprattutto); il pane è fantastico. Poi arriva la zuppa (carne, patate, carote) ed un piatto principale che varia tra spiedini, polpette, ravioli di carne super-cipollati.

GENTE: Una sorpresa ... davvero molto molto molto molto gentili ed amichevoli; mai uno sguardo storto o una situazione losca. A me è sembrato che abbiano preso il meglio dei popoli che (nei secoli) hanno scorazzato da quelle parti, ovvero Russi ed Arabi. Si vedono le lezioni di educazione civica dei soviet (pulizia, mezzi pubblici) ... ma anche i danni che hanno lasciato (Lago d’Aral per citarne uno). Sono musulmani veramente moderati (gli Imam appena alzano la voce li sbattono in galera senza troppi complimenti ... il velo lo hanno buttato via alla fine dell’800 dopo l’invasione dei Russi). E poi hanno una venerazione per Michele Placido (in TV danno la Piovra) ed Adriano Celentano, considerato uno dei migliori attori del mondo.

ALTRO: si guida come in Italia, circolazione piuttosto ordinata, traffico davvero leggero. Le città sono molto pulite, ci sono cestini ovunque.

DOVEROSA PREMESSA Sul web non si trovano tanti racconti di viaggio sull’Uzbekistan e quasi tutti sono antecedenti il 2003; bene, bisogna prenderli e buttarli via, dato che, su tanti fronti, il paese deve aver fatto passi da gigante negli ultimi 5 anni. Già l’arrivo all’aeroporto non è come sperimentato da altri. Iniziamo con una menzione d’onore alla compagnia di bandiera, che sfoggia aerei nuovi (almeno sulle tratte intercontinentali), prezzi bassi (anche se senza film) con posti comodi ed un ottimo pasto anche in classe economica. I moduli per la dogana spesso finiscono in aereo, o restano quelli solo in russo ... niente panico, ci sono in aeroporto; compilarne 2 copie. Il previsto attacco dei facchini che “quasi ti rapiscono la valigia, pretendendo grosse somme per il trasporto” non c’è stato, però qualcuno ci ha chiesto se volevamo il trasporto della valigia fino all’auto ... più o meno come in tutto il mondo. Mi attendevo circa 500 controlli doganali da parte di corrotti e loschi funzionari ... e invece solo 2 timbri da parte di una poliziotta non bellissima ma con 2 splendidi occhi e da parte di un doganiere con l’aria annoiata ma molto solerte nell’ispezionare i pacchi dei suoi concittadini (più o meno come la Finanza a Roma). All’uscita non ho trovato nessun tassista che mi ha strappato la valigia di mano caricandola sul suo taxi, ma solo tante persone con un cartello, tra cui il nostro uomo. Benvenuti in Uzbekistan !!!! BRANDELLI DI SOVIET – MAR 08-AGO-06 Viaggiamo di giorno ed arriviamo alla sera, per cui ci dirigiamo direttamente in albergo; non male, anche se si trova in una traversina (quasi un vicolo) di una delle strade principali. Il ROVSHAN HOTEL (www.Rovshanhotel.Com, tel. +998 71 1207747) ha anche il pregio di essere nella cartina della Lonely Planet e (in teoria) ci si può muovere in tram o filobus (abbondanti ed efficienti, come in tutte le metropoli ex-sovietiche). Abbiamo anche la forza di cenare ad uno dei tanti ristorantini all’aperto sulla KUNEAVA St.: 2 spiedini, salsa allo yogurt, pane e birra per circa 2 euro a testa. Al mattino seguente il nostro mini-bus ci porta a spasso per qualche ora, in attesa dell’aereo pomeridiano per Urgench. Prima impressione: vialoni alberati, ottimo trasporto pubblico, palazzoni stile soviet (ma con decorazioni Uzbeke), pulizia, statue stile soviet (ma quelle dei grandi leader comunisti sono state tutte rimosse) niente mendicanti o bambini. Eh si, c’è proprio l’impronta del soviet. Passiamo la mattinata tra i pochi monumenti salvatisi dal terremoto degli anni 60 e dalla furia degli architetti sovietici, tra cui la Madrassa Kukuldesh e poi ci perdiamo per un paio d’ore nel mercato Chorsu, davvero un bel mercato, enorme, con tutto, dalle patate agli elettrodomestici

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