Ustica: trekking e snorkeling, senza folla anche ad agosto

Pranzi al sacco, scarpe da trekking, maschera e pinne nello zaino… per chi ama il mare e le calette più impervie

  • di Krikriti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quest'anno vacanze nelle 2 settimane in cui quasi tutti gli italiani fanno ferie... PANICO.

Dove andare per sfuggire alla pazza folla? La risposta emerge da alcune ricerche.

Ustica, perché?

1) mare limpido e profondo

2) accessi al mare solo scogli al massimo ciottoli, quindi scomoda se non ami il mare 3) poca vita notturna.

Abbiamo alloggiato su un residence di altri 3 appartamenti all'inizio di via Boschetto, monolocale con bagno e cucina, appena a ridosso del paese, vicino a sufficienza per fare gli acquisti alimentari velocemente, ma fuori dal rumore di auto, persone e bar, con una bella vista mare dalla terrazza, niente di meglio per le nostre esigenze.

Abbiamo iniziato subito il pomeriggio di arrivo ad esplorare il sentiero di tramontana, partendo dalla zona cimitero. Dopo vari tentativi di scendere verso il mare (la parte del cimitero verso il faro non ha discese fattibili se non in corda doppia…) siamo finalmente approdati a Gorgo salato, che si trova dopo il Villaggio Preistorico (vedi mappe che allego) tempo di percorrenza dal paese senza troppa fretta 30-40 minuti. Meglio passare per la strada del cimitero se si vuole una strada senza auto, alternativa prendere strada Tramontana e poi accedere o da un accesso in cui è stato costruito un muretto e lasciato un pertugio oppure prendendo l’unica strada in lastricato che si incontra a destra (piu’ avanti rispetto a quella con muretto), con queste 2 alternative si guadagna tempo ma si perde il panorama della costa.

Per scendere al mare a Gorgo Salato ci sono delle scalette in cemento adattate agli scogli esistenti, due delle discese sono vicine una terza in una mini caletta è 10 metri oltre, per altre alternative di mare procedere a piedi lungo lo sterrato in direzione ovest, dopo 100 mt si incrocia prima un canalone che porta ad una baia di ciottoloni e poi ulteriori scalette di cemento (vanno cercate) che si fermano a 1,5 mt da una cala di sassoni, con qualche caverna sulla scogliera che penso sia Corruggio, in questo caso l’accesso al mare è un po’ scivoloso. A Gorgo Salato siamo andati almeno 3 volte, se c’è mare mosso con onda da ovest si riesce ad entrare in mare solo dalla scaletta a destra ma sarà torbido.

Fondali lato nord interessanti con punti meno profondi ed avvallamenti possibilità di andare a nuoto al faraglione.

Nota generale In tutte le nuotate facendo snorkeling e un po’ di apnea è stato possibile vedere tra le altre almeno una stella marina, spirografi, cernie, madrepore arancioni… una goduria, benedetta l’area marina protetta per l’abbondanza.

Secondo giorno… il richiamo di via Boschetto, siamo curiosi e ci dirigiamo verso il sentiero del bosco (di pini d’Aleppo) destinazione passo della Madonna e scogli piatti.

Il percorso ben segnalato all’inizio rimane (se non si prendono le diramazioni che salgono alla cima) a mezza costa, vista mare. Il percorso inoltre è all’ombra dei grandi pini, fino a un certo punto è carrabile, oltre si fa sterrato e termina con un tratto in pendenza alla chiesetta dedicata alla Madonna. Da lì, su strada-contrada tramontana, abbiamo raggiunto la località Scogli Piatti, appena prima di cala Sidoti.

Una nota: consultando le mappe dell’Area Marina protetta, il posto è segnato col simbolo di balneabile, sebbene le indicazioni evidenzino che in zona A le uniche cale da dove fare il bagno sono cala Sidoti, Spalmatore e calletta Santoro. Vero è che si tratta dello stesso specchio di acqua di cala Sidoti

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