West Coast e grandi parchi Usa on the road

Da San Francisco al Grand Canyon, passando per il Sequoia, la Death Valley, il Bryce Canyon, la Monument Valley…

  • di Pagio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Domenica 24 Aprile 2016

Ci attende una lunga giornata, il viaggio Cagliari-Zurigo-Monaco-San Francisco inizia alle 9 del mattino e termina alle 19 ora di San Francisco. Le procedure doganali per fortuna sono molto veloci, i bagagli sono arrivati a destinazione e la navetta SuperShuttle che avevamo prenotato ci porta al Grant Hotel. Nonostante la stanchezza ci concediamo una breve passeggiata per le strade di San Francisco.

Lunedì 25 Aprile 2016

Prima tappa al Walgreens di Powell Street, dove vendono il MuniPass, tessera giornaliera per i mezzi di trasporto locali al costo di 20$. Prendiamo quindi la linea CableCar Powell-Mason e camminiamo fino ad arrivare alla celeberrima Lombard Street, la tortuosa discesa vista in tante foto. Poi col bus n.28 arriviamo al Golden Gate Bridge. La giornata è soleggiata, non c'è nebbia e il ponte si vede nella sua magnificenza. Lo percorriamo a piedi fino al Vista Point e torniamo indietro. Con i bus torniamo verso Union Square, e da lì passeggiamo nei dintorni, poi nuovamente sul bus per recarci verso Columbus Avenue, nel quartiere italiano di North Beach. Un panino veloce poi visitiamo la celebre libreria City Lights Books, dove nacque la Beat Generation. Da Columbus scendiamo a piedi verso il Fisherman's Wharf, la zona della marina. Ci soffermiamo ad osservare le centinaia di leoni marini stesi al sole al Pier 39, poi passeggiamo fino a Ghirardelli's Square, e infine ci rechiamo al Pier 33 dove ci si imbarca per Alcatraz, abbiamo la partenza alle 17,55 (visita che abbiamo prenotato con largo anticipo). Dal battello si gode una bella visuale della città, ancor più dall'isola. Molto interessante il tour all'interno dell'ex penitenziario (audioguida in italiano compresa nel costo di ingresso). Ancor più bello godersi il tramonto durante il tragitto di ritorno. Unico inconveniente, dopo lo sbarco non riusciamo a trovare un ristorante aperto (chiudono tutti alle 21), rimangono aperti solo alcuni fast food, entriamo quindi al Johhny Rockets in Jefferson St., un locale arredato in stile Happy Days e ci mangiamo un sostanzioso hamburger. Riprendiamo il Cable Car da Hyde St., e scendiamo al volo all'incrocio Powell-Bush, a pochi passi dall'hotel.

Martedì 26 Aprile 2016

Stamattina a piedi verso Alamo Square, un piccolo parco noto per le famose Seven Sisters (sono 7 case in stile vittoriano allineate e tutte di colori diversi). Ci rilassiamo nel parco, chiacchierando con diverse persone che ci fermano, chiedendoci da dove veniamo (gli americani si dimostrano veramente molto gentili in ogni senso). Da qui poi ci dirigiamo verso ChinaTown, passando per la porta d'ingresso in Bush Street. Facciamo qualche acquisto nei tanti negozi di souvenir, poi dato che ci inizia a venire fame cerchiamo un posto dove mangiare, la scelta cade sullo Yee's Restaurant, siamo gli unici “forestieri” in sala in mezzo a soli cinesi. Il locale è spartano, ci fanno accomodare in una tavolata già occupata da altre persone, con le quali ci concediamo due chiacchiere. Molto folkloristica anche la cucina a vista. Le porzioni sono enormi (ci accorgeremo più avanti che è così ovunque) e il cibo non è male. Ci dirigiamo quindi in hotel dove abbiamo lasciato le valigie in custodia, alle 14 dobbiamo ritirare l'auto al noleggio Alamo di fronte all'albergo (noleggio effettuato tramite Rentalcars). Sembra andare tutto bene, fino a che ci consegnano l'auto. Abbiamo prenotato un mid-suv ma ci accorgiamo che manca il pianale posteriore a copertura del vano bagagli. Dovendo viaggiare sempre o quasi col bagaglio appresso, non ci va di lasciare i bagagli a vista, chiediamo quindi che ci venga sostituita con una che ne sia dotata, ma non hanno altri mid-suv disponibili, quindi ci propongono alcune soluzioni di ripiego. Scegliamo una Hyunday Sonata, una berlina con ampio bagagliaio (alla fine rimarremo comunque molto soddisfatti, l'auto è comoda e spaziosa e farà degnamente il suo lavoro senza problemi) e partiamo con destinazione Monterey. Aiutati dal Tom Tom comprato per l'occasione usciamo comunque non senza difficoltà (sbagliando un'uscita allunghiamo leggermente il percorso) dal caotico traffico cittadino e ci immettiamo sulla CA1, la strada panoramica che costeggia il Pacifico. Prendo subito confidenza col cambio automatico, è più facile di quanto avessi immaginato. La strada offre panorami molto belli, ci fermiamo a Pacifica per una breve passeggiata sulla spiaggia, poi più avanti ci fermiamo e percorriamo a piedi un tratto del Devil's Slide Trail, una porzione di circa 2 miglia della vecchia strada riconvertita a pista ciclabile e pedonale. Facciamo ancora una sosta in spiaggia per una passeggiata a Pescadero. Arriviamo a Monterey intorno alle 18, abbiamo prenotato al BaySide Inn, un motel in una zona residenziale molto tranquilla. E' il nostro primo motel, ci sentiamo come nei film, con la macchina parcheggiata davanti alla porta della stanza! Usciamo subito per andare al Cannery Row, una zona turistica con negozi e locali, facciamo un po' di spesa e scorta d'acqua da tenere in auto in un market e una lunga passeggiata sul lungomare, c'è parecchio vento e la serata è particolarmente fresca! Visti i precedenti ci rifugiamo in un ristorante messicano, “El Torito”, non sia mai che pure qui alle 21 chiuda tutto... dal ristorante di gode di una bella visuale sulla baia e si mangia anche molto bene

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