Terme e non solo nella splendida Budapest
In questo clima di incertezza causato dall’eruzione del vulcano islandese, con lo sblocco dei voli avvenuto alle ore 12, abbiamo dato fiducia al nostro ottimismo e nel pomeriggio siamo arrivati all’aeroporto di Forlì. (Gherardo, Emanuela, Massimo, Silvia)
Il caos negli aeroporti era generale ma credevamo di trovare una situazione migliore nel piccolo aeroporto Ridolfi.
Gruppi di ragazzi in gite scolastiche attendevano lo sbloccarsi dei voli per Palermo e Catania, altri invece avevano visto annullarsi il proprio per Katovice, Berlino, o Varsavia…ma….
Il nostro per Budapest resisteva e con una precisione incredibile è stato uno dei pochi a decollare.
FORLI’-BUDAPEST con compagnia WIZZAIR acquistato con circa 3 mesi di anticipo ad euro 32 circa a/r . Niente male.
La sera del 20 aprile (giorno del mio compleanno) siamo atterrati dunque dopo solo 1 ora di volo all’aeroporto ferihegy1 comodissimo anche per la vicinanza della città.
Avevamo già prenotato e pagato la navetta a/r della wizzair per il centro città con 8 euro a testa ed è stata comodissima anche perché pensavamo che arrivare la sera alle 22 non sarebbe stato facile trovare mezzi pubblici.
Dal centro in soli 10 minuti a piedi al nostro hotel (Best Western Art Hotel – Kiralyi Pal Utca) che avevamo trovato sempre con prenotazione da casa col sito hotels.com.
Un albergo comodo, tranquillo, pulito e anche a buon prezzo. (per i quattro giorni abbiamo pagato una doppia a 223 euro inclusa colazione a buffet)
La mattina del 21 col programma alla mano abbiam percorso VACY UTCA fino ad arrivare al PONTE DELLE CATENE e…. Toh chi si rivede! Una coppia di ragazzi ascolani conosciuti così per caso all’aeroporto di Forlì; due chiacchiere, una intesa evvai…il gruppo si unisce e quindi in sei si prosegue il tour di Budapest.(un caro saluto a Gianni ed Elda)
Arriviamo oltre il ponte e prendiamo il SICLO’ ovvero il treno a cremagliera che ci porta direttamente difronte al Palazzo Reale
Una visita veloce ai giardini e ci godiamo il panorama della sponda PEST del Danubio.
Decidiamo di non entrare nel palazzo e di proseguire il percorso a piedi e un picchetto d’onore per qualche personaggio politico (presumo africano) ci accompagna quasi fino alla chiesa di San Mattia Corvino e al Bastione dei Pescatori che ci lasciano senza fiato (visite e pagamento 750+500 huf per entrambe le visite), non prima però di aver sostato una mezz’oretta alla pasticceria RUSZWURM raccomandata da diverse recensioni e che non ci ha deluso. Si trova propria nella via di fronte alla chiesa di S.Mattia.Dopo le visite scendiamo verso la sponda del fiume dove si trova una bella chiesa calvinista (trovata chiusa) e quella di Sant’Anna.
Come da programma ci dirigiamo verso l’isola Margherita ma ahimè decidiamo ancora una volta di proseguire a piedi e da li sono circa 30 minuti di buon passo.
Pranzo con salsicciotti e patate nell’isolotto e poi un po’ di riposo nella quiete del parco che è un vero e proprio polmone della città.
Attraversiamo di seguito l’intero parco godendoci della bellezza e dei profumi delle varie piante fiorite, poi arrivati ad una fermata autobus (86) decidiamo di salire e chiedere di pagare il biglietto dentro ma il conducente ci fa salire senza farci pagare.
Arriviamo alla fermata Metro ARPAD HID e acquistiamo un biglietto valido per 3 giorni per tutti i mezzi di trasporto al valore di 3850 huf (circa 14 euro, sicuramente meglio della carta turistica 72ore che costava 30 euro e che offre poche altre agevolazioni e sconti)
Scendiamo alla fermata Kalvin Ter e da li a piedi al Mercato coperto ma sfortunatamente erano le 18 e proprio a quell’ora il mercato chiude i battenti. Ci programmiamo per la cena e ci diamo appuntamento proprio li davanti per le 19. Nel frattempo io e Massimo consultiamo la guida in cerca del ristorante e ne segnaliamo alcuni. Tutti insieme optiamo per andare lungo la KAROLYI MIHALY UTCA e vediamo prima l’ANDOLFI ma scegliamo di entrare al CENTRAL KAVEHAZ che ci ha deliziato sia per la bontà delle pietanze che per la bellezza del locale e che vi consiglio vivamente. Una cena completa con tanto di zuppa, di secondo (gulasch o petto d’anatra arrosto), dolce e caffè a circa 20 euro. A “panza” piena non ci rimane che fare due passi lungo il Danubio, fare delle foto alla splendida riva illuminata di Buda e tornare nei rispettivi Hotel