Capodanno A Budapest

Il viaggio è iniziato il 29 dicembre alle 17 circa quando, armati di tanta pazienza e voglia di arrivare, siamo saliti sul pullman al casello autostradale di Arezzo. Inutile raccontare la scomodità del viaggio notturno (ben 17 ore di pullman), ...

  • di Nicola Tacconi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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Il viaggio è iniziato il 29 dicembre alle 17 circa quando, armati di tanta pazienza e voglia di arrivare, siamo saliti sul pullman al casello autostradale di Arezzo. Inutile raccontare la scomodità del viaggio notturno (ben 17 ore di pullman), anche se ogni due ore e mezzo era programmata una sosta. Alle 5:30 finalmente mi addormento...

Alle 11:30 circa arriviamo all'albergo; il tempo di prender possesso delle camere e siam pronti ad affrontare la città. Una volta in centro abbiamo subito cambiato gli euro in fiorini. Esiste un cambio commission free nella piazza dove parcheggiano i pullman, proprio dove termina il Ponte Elisabetta dalla parte di Pest.

Il modo più pratico per spostarsi da e verso il centro di Budapest è il Taxi. Occorre tuttavia aver fiorini già cambiati (non abbiamo trovato un tassista che accettasse euro) e una discreta faccia per trattare sul prezzo della corsa. In caso il tassista imponga l' utilizzo del tassametro è bene specificare che non vogliamo fare il giro turistico della città dicendo, in inglese, NO TOUR.

La tariffa diurna per un tratto di 7 km è circa 3500 huf (fiorini ungheresi). Durante la nostra vacanza il cambio indicava 1000 Huf = 4 €. Non avendo fiorini in tasca, abbiamo cambiato i soldi e poi siamo tornati a pagare i tassisti. Purtroppo i due non parlavano l'inglese ma solo un po' di tedesco: non vi dico quanto ci è toccato penare prima di riuscire ad accordarci e a partire.

Siamo scesi dunque nel parcheggio dei pullman.. Proprio di fronte a noi si estendeva la via principale di Budapest: VÁCI UCTA. Questa via collega il mercato coperto a Vörösmarty tér, la piazza in cui la sera successiva abbiamo festeggiato il nuovo anno. Parliamo ancora però di Váci u.: in questa via ci siamo fermati in una birreria a bere la prima birra del viaggio. Abbiamo quindi visitato il mercato coperto.

Questo, fino ad alcuni anni fa, era una stazione dei treni ed in effetti l'interno è immenso: tre piani suddivisi per generi in vendita. Al piano terra una immensa zona di frutta e verdura ma non solo: formaggi, salumi e vini completano l'offerta. Il piano primo è quello più simile al classico mercatino per turisti con tovaglie, oggettistica varia, ricordi e souvenir. Mi ha particolarmente impressionato il piano interrato: la zona macelleria-pescheria. Una visita a tale piano può farci riflettere sulle nostre ottime condizioni igieniche...

Siamo usciti e fuori era buio. Ancora un giro per il centro, una visita al mercatino di Natale che si tiene in piazza Vörösmarty (dove abbiamo assaggiato un ottimo vin brulé) e poi di nuovo in albergo.

Il 31 abbiamo visitato la città con il pullman e la guida. Punti di una bellezza quasi unica sono il Bastione dei Pescatori, la Cittadella e la Piazza degli Eroi. Proprio vicino a quest' ultima tutti gli anni viene allestita una gigantesca pista da pattinaggio. Purtroppo è gigantesca anche la fila d'attesa per il noleggio dei pattini e non avevamo tempo a sufficenza per aspettare.

La sera abbiamo festeggiato il Capodanno in piazza Vörösmarty; un maxi-schermo, musica dal vivo e fuochi artificiali ci hanno fatto compagnia fino alle 5 del mattino. Al centro della piazza c'è una statua che viene ricoperta con dei palloni gonfiabili per evitare danni dal tradizionale lancio delle bottiglie vuote contro la statua stessa.

Il Capodanno, in Ungheria, viene festeggiato come noi festeggiamo il Carnevale: bambini in maschera per le vie armati di trombette e trombe da stadio. Consiglio di indossare una giacca malmessa poiché è facile bruciarla con i petardi sparati ad altezza uomo e dai fuochi che, non saliti in cielo, scoppiano a terra... La prima mezz'ora in effetti è un po' angosciante; poi ci si abitua. La tradizione vuole anche che, per augurare un buon anno nuovo, si dia in testa la trombetta di carta ai passanti. Non stupitevi dunque se capita di ricevere qualche bottarella. Il giorno 1 gennaio siamo andati in visita al paese di Sant' Andrea, a pochi km da Budapest, fondato da una comunità ebraica. Sarà stata la stanchezza, la tristezza di essere alla fine della vacanza ma avrei preferito restare a Budapest. Per evitare lo stress dell' andata siamo rimasti tutti svegli ad aspettare le 6 del 2 mattina e la partenza del pullman. Altre 17 ore ed eravamo a casa

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Commenti
  1. dritangremi
    , 5/3/2011 09:05
    ho sentito parlare dei <a href="http://www.dentistiinalbania.com/1/dicono_di_noi_1529244.html">dentisti in ungheria</a>. Mi sapete indicare qualcuno?

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