Viaggio in Mitteleuropa: tappa a Budapest

Questa è la prima tappa di un viaggio alla scoperta di tre città della mitteleuropea : Budapest, Vienna e Praga. Città molto diverse tra di loro. Abbiamo cercato di cogliere di ognuna la propria essenza ma anche di trovare un ...

  • di andrea80ark
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro

Mercato centrale. Qui abbiamo fatto colazione tutte le mattine con strudel e spremuta fresca, e spesso comprato panini per il pranzo. Al pian terreno ci sono banchi di generi alimentari,al piano superiore chioschi di cibo e di souvenir.

Vi consiglio d visitarlo anche se non volete comprare nulla. Dal punto d vista architettonico il mercato è meraviglioso. Si trova all’ inizio d vaci utca, all altezza del ponte szabadsag.

Pasticceria gerbeaud in vorosmarty ter: elegantissima,prezzi un po più alti degli altri posti TERME Sono la principale attrazione della città.

Il primo giorno abbiamo visitato le Gellert (2800 f. A pers.).Meravigliose. All’interno di un hotel fine 800 in stile art nouveau – secessione viennese, sotto cupole e coperture vetrate troverete piscine d diverse dimensione e temperature; un pezzetto di belle epoque giunto fino a noi. Il secondo giorno siamo stati alle terme comunali Szcheny (2400 f. Per pers. Abbiamo speso anche 3000f per un massaggio di 20 minuti) che si trovano all interno di un bel parco e sono aperte fino alle 22;l ingresso si trova nel lato opposto rispetto a quello che vedrete usciti dalla metro. Queste terme sono ancora piu sbalorditive delle altre: un grande edificio ad anello circonda tre piscine scoperte e ne accoglie al suo interno almeno altre 10 di tutte le dimensioni e temperature.

Il terzo giorno volevamo visitare le terme rudas ma la scortesia della cassiera ci ha convinto a tornare alle terme comunali.

In entrambe le terme avrete a disposizione un armadietto che il custode vi aprirà e chiuderà.

COSE DA VEDERE ( alcune tra le tante) Parlamento: la visita è guidata ( in Italiano) e gratuita ma i posti sono limitati. Si deve andare di mattino presto,fare un po’ di fila, prendere i biglietti e tornare all’ora indicata. Cmq vi assicuro che ne vale la pena: l edificio è bellissimo. Ciò che però più mi è rimasto impresso (oltre alla stupidità di un Italiano che voleva entrare portandosi dietro un coltello e che quasi si fa arrestare) è stato l orgoglio con il quale la guida parlava del suo paese e della sua storia, è stato molto bello.

Ponte delle catene e passeggiata lungo la riva del Danubio. Il ponte dà il massimo di se la notte; il romanticismo è assicurato.

Chiesa calvinista. Si trova sul Danubio, sul lato opposto al parlamento. È un piccolo gioiello in stile arts and crafts.

Collina di Buda con il castello e la chisa di mathias. Per arrivarci c’ è la funicolare o un ripido sentiero da Clark Adam ter o un bus dalla metro moszkva. È la zona più pittoresca della città anche se in gran parte ricostruita. La vista dai bastioni è spettacolare. La passeggiata è molto piacevole anche perche gran parte dell’area è zona pedonale.

Varosmarty ter, bella piazza,alla fine dell altrettanto bella vaci utca Piccoli e grandi gioielli stile secessione viennese: entrata dello zoo e casa degli elefant; opera; museo arti applicate, sembra un edificio uscito dalle favole, se non volete visitare il museo entrate lo stesso a vedere il cortile coperto dell edificio; villa Sipeky in hermina utca; terme gellert; terme szcheny,sinagoga ortodossa,alcuni palazzi e negozi in vaci utca e vorosmarty ter.

GUIDA Guida verde michelin:grafica poco accattivante ma esauriente. A Roma la trovate a 3 euro a porta portese.

GLI UNGHERESI Ovviamente non si può mai generalizzare ma l’impressione che abbiamo avuto degli ungheresi è stata ottima: sono persone cordiali e ospitali, e, come per molti popoli che lungamente hanno sofferto povertà e mancanza di libertà, si può leggere nei loro occhi fierezza, semplicità e generosità. E dal momento che i turisti non sono ancora moltissimi se paragonati ad altre città, gli stranieri sono visti più come ospiti che come polli da spennare

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