Sorprendente budapest

Di Fridda e Friddo (alias Marianna e Pippo) Non ci siete ancora stati? Partite subito! In un’ora o poco più di volo (rigorosamente low cost, Skyeurope da Napoli € 71,00 a/r) raggiungerete una città affascinante che non ha nulla da ...

  • di frì
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Di Fridda e Friddo (alias Marianna e Pippo) Non ci siete ancora stati? Partite subito! In un’ora o poco più di volo (rigorosamente low cost, Skyeurope da Napoli € 71,00 a/r) raggiungerete una città affascinante che non ha nulla da invidiare alle capitali europee più gettonate.

Partiamo il venerdì mattina e rientriamo il lunedì successivo in serata, abbiamo tempo a sufficienza per scoprire Buda e Pest attraversando i suggestivi ponti che le uniscono (scegliete il più bello tra il famosissimo ponte delle Catene, quello dell’Indipendenza o quello dedicato a Sissi...), il leggendario Danubio (non certo blu...Ma cosa importa?!), le strade più “alla moda” (la Vaci per esempio), quelle più eleganti (la bellissima Andrassy ut, dal Teatro dell’Opera alla Piazza degli Eroi, lungo un percorso ricco di musica classica e di arte), quelle verdissime e rigogliose del Monte Gellert, dell’isola Margherita, del parco Varosliget...(solo per citarne alcune!).

Le cose da vedere sono tante e come sempre facilmente individuabili con l’ausilio di una semplice mappa o, meglio ancora, di una guida (la lonely planet, vi assicuro, non vi deluderà!). Non mi dilungo perciò sui monumenti da vedere e sui percorsi da fare, ognuno sceglierà di rilassarsi alle terme piuttosto che di godersi il panorama dalla Cittadella secondo le proprie preferenze.

Solo vi darò qualche indicazioni di carattere pratico: 1. Consiglio, a chi come noi resterà in città per un week end o poco più, di munirsi di un abbonamento da 3.100 ft (circa 13,00 €) con il quale per tre giorni potrà prendere tutti i mezzi pubblici senza, peraltro, la seccatura della obliterazione ad ogni corsa. Potrete utilizzarlo anche per raggiungere l’aeroporto, evitando così la dispendiosa alternativa del taxi e delle navette organizzate dai vari alberghi (si arriva al capolinea della metro 3, quella blu, Kobanya-Kispest, e poi si prende un bus diretto al Ferihegy). L’unica cosa da tener presente, al fine di evitare una multa (a proposito i controlli in metro sono “massiccissimi”...Che non vi venga in mente di salire su un treno senza biglietto!!!) è che tale abbonamento è valido dalla mezzanotte successiva all’acquisto.

2. Non cambiate assolutamente i vostri soldi in aeroporto, se non il minimo indispensabile per arrivare in città. Il cambio, infatti, è sicuramente il peggiore che si possa trovare: si pensi che noi abbiamo cambiato a 207 ft pagando tanto di commissione, mentre a Pest 1€ valeva ben 242 ft, senza commissione! 3. Per l’alloggio, se non avete grosse pretese e soprattutto non vi va di spendere troppo, vi consiglio il Marco Polo Hostel a Pest in Nyar u. 6., centralissimo e a due passi dalla metro (Blaha Lujza ter, linea rossa), frequentato prevalentemente da giovani. Potrete scegliere di dormire in camerata o in normali camere con bagno privato, molto colorate e luminose (...Forse anche troppo! non ci sono scuri alle finestre ma solo delle tende che, sebbene pesanti, non impediscono al sole di sorgere in camera), il tutto in grande economia (la doppia con bagno, prenotata su internet, l’abbiamo pagata 27€ a testa, con colazione non particolarmente abbondante ma valida...Gli ungheresi non hanno una gran tradizione in fatto di prima colazione, bisogna un po’ accontentarsi!). 4. Infine, qualunque percorso decidiate di seguire, non perdetevi il bellissimo mercato coperto in Fovam ter e, soprattutto, non perdete l’occasione di pranzare al suo interno. Lungo la coloratissima e profumata parata di banchi del piano superiore, tra paprika, peperoncini e corone d’aglio, troverete sicuramente quello che fa per i vostri gusti, a prezzi irrisori. Noi non abbiamo resistito al richiamo del tradizionalissimo goulash e bene abbiamo fatto! Era spettacolare! Partite, quindi, senza pensarci due volte alla scoperta della Perla del Danubio, rimarrete piacevolmente sorpresi dall’atmosfera insieme rilassata e frizzante che vi si respira, dal ritmo della città che si alterna a quello della natura, dalla gentilezza della gente che, come non mi era mai capitato in nessun posto, si fermerà a darvi indicazioni per strada prima ancora che voi pensiate di chiedere aiuto (è successo almeno 5 o 6 volte che donne, uomini, giovani, anziani, si sono avvicinati per indicarci la strada, capendo al volo...Da come guardavamo la mappa, suppongo... che ci eravamo persi!) Quasi tutti parlano un po’ di inglese, non sarà quindi difficile farsi capire. Se, come ha fatto Pippo, inoltre, imparerete a dire grazie in magiaro – koszonom – e li ringrazierete così, conquisterete tutta la loro simpatia! Dunque...Buon viaggio!

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