Budapest, Vienna, Praga

11 Agosto: per questa vacanza prenotata a Marzo, per approfittare delle vantaggiose tariffe aeree (skyeurope 70 euro a/r), finalmente parto! Alle 14.20 sono a Fiumicino nell'attesa dell'imbarco guardando gli aerei decollare, fra poco tocca a me. Il volo è splendido, ...

  • di donna.v
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

11 Agosto: per questa vacanza prenotata a Marzo, per approfittare delle vantaggiose tariffe aeree (skyeurope 70 euro a/r), finalmente parto! Alle 14.20 sono a Fiumicino nell'attesa dell'imbarco guardando gli aerei decollare, fra poco tocca a me. Il volo è splendido, purtroppo il cielo su Roma è denso di nuvoloni quindi non ho potuto vederla dall'alto come avrei voluto, ma non appena si superano gli Appennini appare l'Adriatico con le meravigliose isole croate, le Kornati, che da quassù sono ancora più spettacolari. Poi la distesa ungheresa, una pianura disseminata da minuscoli e ordinati villaggi, e il lago Balaton, il mare d'Ungheria. L'atterraggio è in orario, ma ci vuole un po' per raggiungere l'hotel, che è all'altra parte della città, in una zona periferica, un po' squallida a dire la verita, con i palazzoni anomini tutti grigi e uguali, anche se ognuno con parcheggio ed enorme giardino, la prima impressione non è che sia positiva, l'albergo una delusione, un due stelle che ne vale 1/10, mi danno una brutta camera con quattro letti. Meno male che è pulito. Prendendo la metro attraverso il quartiere di Obuda, che invece è molto carino, con tante casette mono familiari a due piani con il tetto spiovente, sembrano le case delle fate, dipinte con colori sgargianti e decorate da stucchi o infissi bianchi.

12 Agosto: oggi si va alla scoperta di Budapest. La Metro e i tram ti portano dovunque, fuzionano benissimo e sono molto puntuali, e ad ogni fermata un'allegra musichetta annuncia la fermata successiva, in ungherese naturalmente. Putroppo il tempo è brutto, ogni tanto piove e il cielo è plumbeo, la temperatura però è piacevole, consente di camminare senza fare grande fatica. Scendo con il tram davanti al Bagno Gellert, uno dei tanti bagni termali della città, bellissimo edificio che è anche un prestigioso hotel. Dopo essermi "arrampicata" sulla Cittadella, attraverso un percorso di vialetti e gradini, mi godo lo spettacolare panorama della città, del Danubio e dei momumenti che da qua sono tutti visibili. Ora mi dirigo al Castello, la parte alta di Buda, dove ci sono i musei e le gallerie più importanti, la Chiesa di Mattia e il Bastione dei Pescatori, oltre a bellissimi cortili e giardini ornati da statue e fontane. All'ora di pranzo mi siedo ad uno dei tanti ristoranti della zona, con tavolini all'aperto porticato di legno, tovaglie a quadretti e fiori sulla tavola. Provo il menù turistico che propongono e rimango soddisfatta della zuppa di gulyas, che non è il gulash, ma una minestra con verdure, del pollo alla paprika con i peperoni e da una fantasia di strudel con i fiocchi, tanto da meritare una foto. Intanto Budapest comincia a conquistarmi, piano piano. Arrivo al Ponte delle Catene, in questo momento dell'anno è chiuso al traffico e aperto a bancarelle di souvenir artigianali e chioschi di cibo tipico, per quella che è la Fiera dei Mestieri, arricchita da esibizioni folkloristiche e sportive, come la performance di uno stuntman che da un aereo in volo "scende" su di un elicottero e da qui su una delle torri del ponte. Acquisto uno dei dolci che vendono nelle bancarelle, una specie di "cannone" di pasta che viene cotto su braci ardenti, buonissimo, ma con un nome impronunciabile, sarà la mia cena, sono stanca e torno in hotel. 13 Agosto: esco e alle 8.00 sono già in centro, oggi visito Pest, l'altra metà di Budapest. Vado al Parlamento a prenotarmi per la visita, gratuita per i cittadini europei, poi faccio un giro e mi fermo al McDonald della stazione Nyugati, considerato uno dei più suggestivi. In effetti merita la visita, arredato completamente in stile Art Nouveu, vetrate e tavolinetti in ferro, con lampadari enormi e luccicanti; per gustarmelo meglio ordino un espresso e faccio un po' di foto

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