Pasqua in Umbria tra natura e relax

Alla scoperta di Perugia e delle più belle località della regione. Natura, relax, cultura, cibo e tanto altro in questo magnifico luogo

  • di storm_87
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Passeggiando lungo Corso Vannucci, poi, è impossibile non perdersi nei tanti vicoletti che si snodano e che portano fino agli angoli più nascosti del centro storico perugino. Corso Vannucci termina nei Giardini Carducci, una piccola area verde con panchine e un belvedere con vista sulla campagna umbra. A Perugia, per pranzo, ci siamo fermati al ristorante La Taverna: ambiente elegante, personale cortese e di alto livello, porzioni abbondanti (abbondanti è dir poco…) e di ottima qualità, prezzi in linea con la qualità del cibo proposto e del servizio offerto. Se potete, fateci assolutamente un salto e non resterete affatto delusi!

Dopo la grande abbuffata, il pomeriggio abbiamo deciso di trascorrerlo a Castiglione del Lago, sulle sponde del Lago Trasimeno. Anche qui si può trovare facilmente posto per l’auto (gratuitamente) a poche centinaia di metri dall’ingresso principale del centro storico. Raggiunta Porta Senese (situata proprio di fronte al lago), da qui si entra direttamente sulla via principale del borgo dove è possibile passeggiare tra una folla sì numerosa ma silenziosa e tranquilla. Tra le botteghe di souvenir e di prodotti tipici locali il tempo scorrerà via velocemente. Prima di andar via noi abbiamo deciso di concederci una passeggiata proprio sulle sponde del lago dove, magari, è possibile fare anche un pic nic per chi voglia.

Il giorno di Pasquetta lo abbiamo trascorso, invece, tra Assisi e Gubbio. Assisi è una località famosissima per il turismo religioso ed è sempre affollata di turisti provenienti da tutt’Italia e da tutto il mondo. Trovare un posto gratis per l’auto è impossibile e, quindi, tutti si tuffano nei tantissimi parcheggi a pagamento disseminati in lungo e in largo ai margini del centro storico. Da essi, con un organizzatissimo sistema di ascensori, scale mobili e percorsi pedonali si arriva in pochi minuti nel bel mezzo del centro storico. Qui si avverte subito l’identità religiosa del turismo locale: le botteghe di souvenir non vendono altro che oggetti inerenti la vita di San Francesco e per trovare la Basilica a lui dedicata non bisogna far altro che seguire l’enorme folla che troverete. La Basilica Superiore è stupenda al suo interno, con affreschi magnifici di Giotto e Cimabue; la Basilica Inferiore, invece, mi ha leggermente deluso rispetto a come me la aspettavo ma, per gli appassionati di arte, è comunque un luogo da non perdersi, rispettando comunque il silenzio e l’intimità di chi si reca in questo luogo soprattutto per pregare.

Gubbio, invece, è proprio come la raccontano. Qui il Medioevo sembra non essere ancora finito e te ne rendi conto non appena parcheggi l’auto (gratis lungo Viale Teatro Romano) e ti addentri nel centro storico. Le vie, tutte rigorosamente in (ripidissima) salita, sono ancora in pietra e marmo e le botteghe che ci sono vendono souvenir e oggetti risalenti al periodo medievale. A Gubbio purtroppo non abbiamo potuto visitare la Cattedrale (chiusa per restauro) e abbiamo quindi optato per una passeggiata molto tranquilla tra le viuzze del borgo, la famosa e bellissima Piazza Grande col suo Palazzo dei Consoli, fino a trovare la famosa Fontana del Bargello, detta anche Fontana dei Matti: la leggenda eugubina narra che chi voglia diventare un matto eugubino doc debba fare tre giri di fila intorno a questa piccola fontana. Io, ovviamente, l’ho fatto! J Se a Gubbio desiderate un po’ di relax stendetevi pure nel verdissimo e curatissimo prato intorno all’antico Teatro Romano oppure concedetevi un buon gelato presso La Gelateria, all’angolo con Corso Garibaldi. Entrando e uscendo da Gubbio con la vostra auto resterete estasiati dai paesaggi che vi troverete davanti durante il vostro percorso: quello da Assisi a Gubbio, lungo la statale Eugubina, credo sia uno dei più belli in assoluto che abbia mai visto. Si percorrono lunghe strade in mezzo alla campagna, con colline e cipressi che aiutano a rilassarsi chi è alla guida. Davvero magnifico!

Purtroppo, trascorsi i giorni a disposizione, ci è toccato rientrare nella nostra bellissima Napoli. L’Umbria, vuoi anche per le bellissime giornate di sole avute a disposizione, si è rivelata una scelta azzeccatissima per le nostre vacanze pasquali. Lasciando Perugia e tutta l’Umbria alle nostre spalle ci siamo ripromessi di tornare un giorno. Del resto, da vedere c’è ancora tanto: Todi, Foligno, Norcia, Castelluccio di Norcia, Deruta, Trevi, Bevagna…

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