A zonzo per l'Umbria

Da Orvieto ad Assisi per mantenere una promessa

  • di andrea91058
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Lo avevo promesso a me stesso, e visto che “ogni promessa è debito”, mi sono preso un paio di giorni di ferie, agganciati al fine settimana, e me ne sono andato a zonzo per l’Umbria, a visitare alcuni paesi di questa splendida regione.

Uscito dal lavoro sono subito andato in quel di Orvieto Scalo, in modo da essere attivo la mattina presto, e mi sono trovato un Albergo a 30 mt da piazza della Stazione da dove parte la teleferica che raggiunge Piazza Cahen, e da qui iniziare il giro per la città, l’Hotel La Pergoletta.

Premetto subito che dei posti ove pernotterò e mangerò, citerò il nome al massimo, ma non farò commenti “tecnici” su di loro perchè ormai sappiamo tutti che i giudizi (e pregiudizi...) dei viaggiatori sono troppo spesso falsi, o peggio ancora “sponsorizzati”, e comunque sempre soggettivi.

Io i posti li scelgo, per quanto riguarda gli alberghi, per comodità logistica, vale a dire facili da raggiungere e con parcheggi gratuiti; la distanza dal centro è una priorità relativa perchè non mi costa fatica camminare e non uso mai, quando vado in giro per le città, bus, metrò o taxi, ma soltanto scarpe comode.

I posti dove mangiare invece li scelgo all’occorrenza; mi stà bene il panino con il salame, come la pizza o la bistecca, seduto a tavola o sgranocchiando mentre cammino...

Ritornando al nostro tour, visto che è presto per andare in camera, una giratina per Orvieto me la godo anche stasera, e visto che la teleferica è stata chiusa proprio ieri per manutenzione, sfrutto la navetta alternativa e raggiungo P.za Cahen, per dare una prima occhiata alla città.

Visto che domani ripartirò da qua, scelgo di entrare in centro da una strada diversa da quella che percorrerò domani, e inizio a risalire, nel vero senso della parola, Corso Cavour, forse la via principale visto i negozi, locali, bar e ristoranti che vi si trovano.

Non è che sia molto affollata ma non mi lamento, vuol dire che me la godo di più, e visto che ormai musei e chiese sono chiusi, tanto vale mangiare qualcosa subito, e la scelta cade su un bel tagliere di antipasti e una pizza alla “Buca di Bacco”, per poi ripartire per “l’Orvieto by night”.

C’è un’atmosfera strana stasera, almeno per me...

Orvieto si presenta come una tranquilla città, illuminata quanto basta per apprezzare l’atmosfera notturna, senza traffico e quindi senza la confuzione delle grandi città, ed è estremamente accattivante...

Una parte della splendida facciata del Duomo è coperta da un ponteggio per la manutenzione, ma nulla toglie al suo splendore, e se lo si vede alla luce delle lampade, inizio già ad immaginarlo domani mattina alla luce del sole.

Gira e rigira si fà ormai l’ora di riprendere la navetta per scendere, e quindi.... buonanotte.

1° giorno

Colazione e via, alle 8,15 sono già sopra la navetta per P.za Cahen e da qua, lasciandomi alle spalle la Rocca Albornoziana, che decido di visitare successivamente, inizio a fare il turista percorrendo via Roma, e dalla Chiesa di San Domenico, edificata a metà del 1200, poi modificata, e che ha all’interno il monumento al Cardinale Guglielmo di Braye, di Arnolfo di Cambio.

Attraverso le stradine interne raggiungo prima P.za del Popolo con l’omonimo palazzo, e la Chiesa di S. Rocco, e successivamente P.za della Repubblica.

Qui oltre al Palazzo del Comune, complesso dei primi anni del 1200, rinnovato poi sul finire del 1500, ha sede la Chiesa di Sant’Andrea, che sorge su un precedente sito etrusco, al quale si è prima sovrapposto un edificio di culto tardoromano, e successivamente una chiesa paleocristiana; al suo fianco si erge la grande, poderosa e originale, torre dodecagonale

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