In Umbria tra arte, cultura e ottimo cibo

Una settimana in provincia di Terni, visitando le principali attrazioni: cascata delle Marmore, Orvieto, Spoleto, Narni, Amelia, e tanti scavi romani. In più, breve deviazione nel Lazio a Civita di Bagnoregio

  • di Valeria23
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quest’anno le ferie estive sono state un po’ limitate, ed in più abbiamo potuto prenotare con poco anticipo. Cercavamo un posticino tranquillo in una zona con tante attrazioni culturali, tra Toscana ed Umbria. Alla fine abbiamo trovato posto per una settimana a Penna in Teverina, al confine con in Lazio, in un agriturismo che si chiama “I Segreti del Borgo”.

Comincio subito con la recensione dell’agriturismo, un posticino meraviglioso immerso nelle verdi colline umbre. Hanno sette stanze in tutto, con due fasce di prezzo, noi con la mezza pensione abbiamo pagato 840€ per tutta la settimana. In mezz’ora di auto si possono visitare tantissime città: Orvieto, Narni, Amelia, Viterbo, le Cascate delle Marmore… Spoleto, Todi e Civita di Bagnoregio sono comunque a poco meno di un’ora.

C’è la connessione wifi e la piscina, e la cucina è ottima. E’ un vero agriturismo, nel senso che hanno gli animali, dai quali ricavano la carne e i salumi, producono il vino, l’olio e le marmellate, che possono anche essere acquistati. Consiglio a tutti questo posto, anche per un breve weekend fuori porta (è a un’ora da Roma).

Ma veniamo al viaggio.

Lunedì 11 Agosto

Per evitare il weekend da bollino nero, partiamo di lunedì. In effetti il viaggio, da Milano, è tranquillo, riusciamo ad arrivare nel primo pomeriggio. Ci danno la nostra stanza, e, visto che per oggi abbiamo già guidato abbastanza, decidiamo di passare il pomeriggio rilassandoci in piscina, studiando un po’ gli itinerari dei prossimi giorni e prendendo confidenza con i gestori dell’agriturismo.

Già solo stare a mollo nell’acqua fresca, davanti a questo incantevole panorama di campagna, fa passare tutto lo stress di un anno di lavoro.

Prima di cena, andiamo nel centro storico di Penna in Teverina, per vedere il presepe animato. Costa solamente 1€, e si accede da soli. Premendo un pulsante si attiva l’animazione, che ripercorre in una giornata la scena della Natività. Si comincia in una Betlemme ancora addormentata, e man mano che il sole si alza nel cielo, i personaggi si animano, portando avanti le loro attività quotidiane. Alla fine della giornata, si accendono le luci sulla capanna del bambin Gesù, con i Re Magi che porgono i propri omaggi, per finire con la stella cometa che sfreccia nel cielo. E’ incredibile ila cura dei dettagli, dalle case ai volti delle statuine, fino ad ogni singolo oggetto presente sulla scena.

Tornati all’agriturismo, facciamo un giretto alle stalle, per vedere gli animali, e poi andiamo a cena: antipasto di salumi della casa, carbonara tartufata e tagliata con pomodorini. Cominciamo benissimo!

Martedì 12 Agosto

Iniziamo le nostre visite con l’attrazione principale: la cascata delle Marmore.

Quando programmate la visita, fate attenzione: poiché vengono usate per la produzione di energia, le cascate non sono sempre aperte, bensì l’acqua viene rilasciata ad orari prestabiliti, che variano in base alla stagione e all’affluenza turistica. Il biglietto costa 9€ a testa.

Oggi il rilascio è previsto dalle 11 alle 13, quindi ci presentiamo alla biglietteria intorno alle 10.30. La coda è molto lunga, quindi cercate di arrivare con un certo anticipo. Nella stanza accanto a quella delle prenotazioni, e è possibile acquistare tre cartine dettagliate di Terni, Narni e della provincia di Terni a soli 3€.

Arriviamo sotto le cascate cinque minuti prima del rilascio dell’acqua, e riusciamo ad assistere allo spettacolo della cascata che, piano piano, si gonfia, fino ad arrivare alla portata massima. Spostandosi verso il punto di osservazione di Piazzale Byron, si hanno tantissimi punti di vista delle cascate che, con i loro 165 metri, sono tra le più alte d’Europa.

E’ curioso il fatto che le cascate siano artificiali: vennero infatti create dai Romani per deviare il corso del fiume Velino. Lord Byron visitò le cascate, e dedicò loro una poesia

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