La strada dei vini tra Orvieto e Amelia

Alla scoperta dei pregiati D.O.C. dell’Umbria

 

Monumenti, architetture di pregio e un ambiente naturale tra i più belli dell’Umbria: Orvieto accoglie i visitatori in un contesto culturale e paesaggistico unico, tra chiese, conventi, palazzi medievali, torri e antiche costruzioni che rievocano le orme di un importante passato storico. In queste terre, infatti, si trovano le tracce dell’epoca etrusca e romana, anche lungo il suggestivo percorso della cosiddetta Strada dei Vini Etrusco Romana – parte integrante del progetto regionale delle Strade del vino in Umbria – tra i territori di produzione dei vini a denominazione di origine controllata di Orvieto e Amelia. Qui si riscoprono infatti i pregiati D.O.C. locali (i vini Orvieto, Rosso Orvietano, Lago di Corbara, Colli Amerini), ma anche le altre etichette a Indicazione Geografica Tipica (Umbria, Allerona e Narni), da assaporare magari negli ambienti calorosi e accoglienti delle cantine locali, dislocate su tutto il territorio dell’orvietano. Il punto di riferimento principale per i “gastronauti” amanti del vino resta però il Palazzo del Gusto. Ricavato nell’ex convento di San Giovanni nel quartiere medievale di Orvieto, il Palazzo ospita infatti oggi l’Enoteca regionale dell’Umbria e la sede centrale del circuito Cittaslow International, avamposto per la diffusione della filosofia slow, per riscoprire il senso del vivere in modo lento e sostenibile.

Orvieto Underground, le grotte e i cunicoli della città sotterranea

Bella sopra, ma soprattutto sotto. Nel sottosuolo, dove gli antichi abitanti del territorio di Orvieto scavarono la roccia di tufo per circa 2.500 anni, fino a realizzare una sorprendente opera sotterranea. Una città fatta da un immenso labirinto di quasi 1.200 grotte, pozzi, cisterne, gallerie, dove sorgeva persino un intero frantoio medievale per le olive, completo di macine, pressa, focolare, mangiatoie per gli animali e condutture per l’acqua. Un incredibile patrimonio storico, archeologico e culturale, ritornato alla luce solo negli anni Ottanta, grazie alla scoperta di un gruppo di speleologi all’interno della grande rupe di Orvieto. La città sotterranea è oggi accessibile al pubblico grazie al supporto di personale qualificato, che conduce i visitatori attraverso percorsi (della durata di 45 minuti circa) ed escursioni guidate, per andare alla scoperta di un mondo misterioso e al tempo stesso affascinante, che racchiude in sé tutto il fascino del passato storico di Orvieto.

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