Breve vacanza in Umbria

Nel cuore del nostro Paese tra Gubbio, Spello, Assisi...

  • di rossanacasartel
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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VENERDì 27 APRILE

Partiamo venerdì mattina alle 8 da Uggiate diretti in Umbria. Autostrada fino a Cesena e poi svoltiamo sulla E45 statale panoramica e veloce che ci porterà senza problemi alla nostra meta. Verso l’ora di pranzo usciamo a Mercato Saraceno e per puro caso entriamo alla Trattoria del Lago, non potevamo iniziare meglio la nostra vacanza. Al venerdì servono solo pesce in quanto i proprietari sono di Cesenatico e ci gustiamo così un ottimo pranzo: antipasti miste caldi e freddi, primo e secondo € 90 in 4. Facciamo un giretto per il paese che è attraversato da un fiume e ripartiamo.

Nel primo pomeriggio arriviamo a Santa Maria degli Angeli, parcheggiamo senza problemi davanti alla Basilica ed iniziamo la nostra visita. Che dire, l’atmosfera di pace che accompagnerà tutta la nostra breve vacanza inizia a farsi sentire. La Basilica è maestosa e al suo interno custodisce la Porziuncola la piccola chiesetta dove San Francesco si ritirava a pregare, accanto c’è la cappella dove il Santo morì il 3 Ottobre del 1226 e all’interno della quale sono custodite alcune reliquie. C’è poi un passaggio che permette di vedere il roseto su cui il Santo si gettò in un momento di sconforto senza restarne ferito. Approfittiamo tutti della possibilità di confessarsi e sostiamo in preghiera all’interno della Porziuncola. Terminata la visita partiamo diretti a Spello che sarà la base della nostra vacanza. Ammiriamo Assisi dalla strada rimandando la visita al giorno dopo . Giunti a Spello cerchiamo l’albergo Il Cacciatore (€ 100 al giorno con colazione per la camera da 4 persone) prenotato già da tempo e che scopriamo essere situato proprio nella parte alta di questo pittoresco borgo. Lasciamo i bagagli e iniziamo la nostra visita. L’accesso al paese avviene attraverso diverse porte e le stradine sono molto strette e tutte in salita essendo il paese arroccato ad una collina. La pietra delle strade e degli edifici colora di tutte le tonalità dell’ocra questo grazioso paese che al suo interno custodisce dei piccoli tesori. Infatti all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore si trova la Cappella Baglioni affrescata dal Pinturicchio. Vale sicuramente la pena spendere € 1 per illuminarla e goderne appieno. Di fianco all’altare ci sono invece un paio di dipinti del Perugino. Nella vicina Chiesa di Sant’Andrea si trova invece una tavola dipinta sempre dal Pinturicchio. Saliamo e raggiungiamo un belvedere da cui si scorge Assisi e poi andiamo a cenare alla Trattoria Da Dadà che si trova proprio in centro. Ottima scelta, le recensioni lette dicono il vero e ceniamo in abbondanza gustando specialità umbre e spendendo poco (€ 65 in 4). Consigliato il piatto unico con degustazione di bruschette, salumi, formaggi e torta al testo. Ottimo anche il vino. Stanchi per la giornata intensa ci ritiriamo in albergo.

SABATO 28 APRILE

Giornata dedicata ad Assisi e a San Francesco. Partiamo abbastanza presto dopo aver fatto colazione sulla terrazza all’aperto dell’ albergo da cui si gode una splendida vista sulla vallata. Pace e tranquillità rendono difficile andarsene ma abbiamo tante cose da vedere. Arrivati ad Assisi parcheggiamo nella parte alta della città e cominciamo la nostra visita. Splendida, Assisi è veramente bellissima e le sue stradine molto curate e pittoresche offrono bellissimi scorci ad ogni svolta. Archi, pietra, fiori, tutto splendido. Passiamo dalla piazza del Comune con il Tempio di Minerva e raggiungiamo la Basilica di San Francesco. Fu il Santo a decidere la posizione in cui voleva essere sepolto e in questo luogo è sorta questa splendida Basilica. Cominciamo la visita da quella Superiore che è quella che più mi ha colpito per i suoi splendidi affreschi opera di Giotto e Cimabue. Fa impressione pensare che parte della volta crollò in seguito al terremoto del 1997. Bravissimi i restauratori che hanno perfettamente posto rimedio a quel disastro. Quello che si vede non si può spiegare, va visto. Si attraversa poi un chiostro interno e si accede alla Basilica Inferiore, splendida e anche questa completamente affrescata. Sotto l’altare maggiore è custodito in una piccola cripta il corpo di San Francesco. Anche qui mi è difficile descrivere l’atmosfera che vi aleggia intorno carica di una spiritualità che neanche a San Pietro ho provato. Usciamo dalla parte inferiore della Basilica, scattiamo qualche foto (all’interno sono vietate) e aspettiamo l’orario della Messa. Durante l’attesa mi godo un altro giro nella Basilica Superiore con una legenda che mi spiega cosa rappresentano i vari affreschi. Purtroppo nel frattempo arrivano orde di visitatori che tolgono magia e spesso mancano di rispetto alla sacralità di questi luoghi che dovrebbero essere ammirati e vissuti in silenzio. Oltretutto non capisco l’ostinazione a scattare foto quando sono chiaramente vietate e a parlare ad alta voce costringendo le guardie a continui richiami. Per pranzo ci fermiamo al self service Foro Romano (€ 35,50 in 4) e poi raggiungiamo la Basilica di Santa Chiara. Dovremo poi aspettare che riapra alle 14,30. Molto bella la facciata bicolore rosa e bianca fatta con la pietra del Subasio. Oltre al corpo di Santa Chiara la chiesa conserva il crocefisso che parlò a San Francesco proveniente da San Damiano. Personalmente è proprio davanti a questo crocefisso che ho provato l’emozione più forte ma penso che ognuno abbia il proprio momento e luogo dove più forte ha percepito la spiritualità di questi posti. Belli gli affreschi che raccontano la vita della Santa. Il corpo della Santa è custodito sotto l’altare, si può visitare e sostare in preghiera. C’è anche una piccola esposizione delle vesti che indossarono Santa Chiara e San Francesco insieme ad altri oggetti tra cui i capelli della Santa. Torniamo all’auto e raggiungiamo l’Eremo delle Carceri che si trova a km. 5 da Assisi sul monte Subasio che prende il nome dal fatto che San Francesco e i suoi seguaci qui si ritiravano nella solitudine e nel silenzio per pregare. Tutta la zona è sacra, anche la parte esterna al convento che porta a cappelle dove ancora oggi la gente sosta in preghiera. Diversi sentieri si snodano intorno al percorso principale ed è emozionante scorgere persone che si allontanano in solitudine per una preghiera. Sentiamo cantare ed ecco arrivare una gruppo di giovani frati e suore tutti sorridenti in visita anche loro in questi luoghi santi. Visitiamo il convento con passaggi veramente strettissimi ed angusti e ce ne andiamo. Sulla strada del ritorno deviamo per San Damiano il convento in cui si trovava il crocefisso che parlò a San Francesco che diede così una svolta alla sua vita. Qui venne composto il Cantico delle Creature e qui si fermò Santa Chiara con le sue suore fino al giorno della sua morte. Si può visitare il convento e sostare nel locale dove morì la Santa felice di aver appreso da pochi giorni che il suo Ordine era stato riconosciuto dalla Chiesa di Roma.

Rientriamo a Spello, passeggiamo su e giù per le sue viuzze e ci fermiamo a cenare all’Enoteca Properzio superconsigliata da Tripadvisor. Non è un ristorante ma una vera e propria enoteca che oltre a vendere prodotti tipici offre la possibilità di degustarli. Le bambine prendono un piatto di salumi umbri accompagnati dalla torta al testo e io e Emanuele prendiamo il piatto di degustazione bruschette

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