Viaggio tra Toscana e Umbria...

... All'insegna di storia, cultura e gusto

  • di B&T
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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1° giorno

In un primo sabato d'ottobre che somiglia ad un assolato sabato di luglio, partiamo per la nostra vacanza d'autunno tra Toscana ed Umbria: un angolo d'Italia di altri tempi, fatto di borghi millenari, campagna verdissima, tanta tranquillità e ottimo cibo. Arriviamo al caratteristico borgo di Trequanda, dove si trova l'appartamento che abbiamo preso in affitto per una settimana, presso l'Azienda Agricola Trequanda. Sistemati i bagagli, vaghiamo senza meta tra i vicoletti del paese, sospesi in un piacevolissimo silenzio (anche il cellulare resta miracolosamente "muto")... e poi torniamo al nostro "nido". Domani, Perugia ci aspetta!

2° giorno

Partiamo per Perugia, che raggiungiamo in poco più di un'ora e mezza. Lasciata l'auto al piazzale dell'Umbria Jazz, saliamo nel centro storico con la modernissima Minimetrò. Ammiriamo i resti della cinta muraria etrusca, la bellissima Chiesa di Sant'Ercolano, costeggiamo i possenti resti della Rocca Paolina e arriviamo in Piazza Italia, per poi entrare nel principale corso cittadino, Corso Vannucci, che brulica di gente. Passiamo davanti al Collegio del Cambio e al Collegio della Mercanzia, per poi sbucare nella maestosa Piazza IV Novembre, in cui si trovano il Palazzo dei Priori e la Cattedrale di San Lorenzo, con la celebre Fontana Maggiore (e le fiammanti autovetture del Giro storico dell'Umbria!). Visitiamo il Pozzo etrusco (con i suoi 37 metri di profondità), per poi salire verso Porta Sole, da cui si gode uno splendido panorama. Ci perdiamo tra le suggestive viuzze medievali, fino ad arrivare in Piazza Matteotti, con il Palazzo del Capitano del Popolo e l'Università Vecchia. Nel primo pomeriggio, con le scale mobili scendiamo verso la città nuova, fuori le mura: niente di entusiasmante. Così risaliamo verso i Giardini Carducci, entriamo nei sotterranei della Rocca Paolina e poi ci concediamo una pausa golosa al classicissimo negozio Perugina di Corso Vannucci... sì sì, proprio quello dei mitici baci. Soddisfatti, riprendiamo l'auto, direzione Trequanda.

3° giorno

Questa mattina partiamo in direzione Arezzo, che raggiungiamo in meno di un'ora. Visitiamo i resti dell'Anfiteatro romano, ci rechiamo verso la magnifica Pieve di Santa Maria, per poi sbucare nella caratteristica Piazza Grande, dalla sua particolare forma trapezoidale, molto suggestiva, con i suoi storici Palazzi del Tribunale, della Fraternita dei Laici e delle Logge. Passeggiamo sotto i portici (quelli della "Vita è bella" di Benigni), per poi salire verso il Passeggio del Prato, dove costeggiamo l'imponente Fortezza Medicea. Riscendiamo verso la Casa del Petrarca, la Cattedrale e ancora più giù, verso la minuscola Chiesa di San Domenico, la cui navata è dominata dal famosissimo crocifisso ligneo di Cimabue. Dopo aver visitato la Casa del Vasari (di cui si celebrano i 500 anni dalla nascita), ci immergiamo in un dedalo di viuzze e chiesette, per poi ritornare alla macchina. Sulla strada del ritorno, ci fermiamo nel caratteristico borgo di Torrita di Siena, splendido nel suo surreale silenzio. E per la serata... Trequanda, il suo fiabesco cielo stellato... e noi!

4° giorno

Oggi, lago Trasimeno. Da Passignano, graziosa cittadina fortificata, prendiamo il traghetto verso l'Isola Maggiore: un'isoletta con appena 35 abitanti. L'approdo è molto turistico, ma appena andiamo oltre... il deserto! Lasciamo Via Guglielmi, ci inerpichiamo sulla collinetta dove si trova la Chiesetta di Sant'Arcangelo (dove non troviamo anima viva: solo qualche fagiano che vaga nella più assoluta libertà), ritorniamo verso il "centro" e poi raggiungiamo la spiaggia, fino allo scoglio dove si dice sia arrivato San Francesco. Sostiamo un po' qui, rapiti dalla misticità del luogo, prima di riprendere il traghetto verso Passignano. Da qui, riprendiamo l'auto in direzione Castiglione del Lago, una cittadina incantevole, per il suo pittoresco centro storico medievale e per i numerosissimi (e coloratissimi, e profumatissimi) negozietti di prodotti locali, soprattutto salumi (da provare i celeberrimi "coglioni del mulo"!). Ampiamente soddisfatti dalla visita, lasciamo le magiche atmosfere del lago, per ritornare alla magia di Trequanda!

5° giorno

Oggi ci dedichiamo ad un turismo culinario. Prima il delizioso borgo di Pienza, nel cuore della Val d'Orcia, famosissima per la produzione del formaggio pecorino, il cui profumo ci inebria e ci stordisce, mentre entriamo nelle piccole botteghe tradizionali, per uscirne con borse piene zeppe di questa ghiottoneria. E poi Montepulciano, con la sua tradizione enologica di origine etrusca. Ammiriamo il centro storico rinascimentale, e dopo un bel pranzetto a base di "pici", andiamo per "cantine": ce ne sono tantissime, e tutte offrono visite guidate e degustazioni gratuite del vino nobile di Montepulciano! Carichi anche di vino, torniamo a Trequanda, dove visitiamo l'azienda agricola che ci ospita: prima le stalle, dove viene allevata la pregiatissima razza chianina, e poi le cantine, dove nasce una ricchissima gamma di vini. Terminiamo la giornata con un gustoso aperitivo presso lo spaccio aziendale, cullati dalla quiete di uno splendido tramonto, dimentichi per una volta del tempo che oltre queste colline continua a scorrere nei suoi ritmi frenetici!

6° giorno

Partiamo alla volta di Assisi, dove percorriamo la via dei pellegrini. La Basilica di Santa Chiara, l'Oratorio di San Francesco Piccolino (dove nacque il Santo), la Chiesa Nuova (realizzata sulla casa natale di San Francesco). Poi la Piazza del Comune, dominata dal maestoso Tempio di Minerva. Ed infine l'imponente Basilica di San Francesco, con le sue due chiese, Superiore ed Inferiore (nella cui cripta, che ospita il sepolcro del Santo, riceviamo la benedizione dei frati francescani). Nel pomeriggio, ci incamminiamo verso la Rocca Maggiore, da cui si gode di un panorama veramente unico. Rasserenati dalla dolce alchimia di questa valle, noi moderni pellegrini scendiamo al Santuario di Santa Maria degli Angeli, per visitare la Cappella della Porziuncola (dove morì San Fracesco) ed il roseto di San Francesco (con le sue rose miracolosamente prive di spine!). E poi ... di corsa a Trequanda!

7° giorno

Il penultimo giorno lo dedichiamo a Siena, distante una cinquantina di chilometri da Trequanda. Dopo un giro sui bastioni del Forte di Santa Barbara, scendiamo nei giardini di Piazza La Lizza, e poi verso lo Stadio del Siena Calcio. Proseguiamo verso la Chiesa di San Domenico, e poi verso il Duomo ed il Battistero, scrigni che racchiudono tesori artistici immensi, come le statue di Michelangelo, Donatello e Bernini. Pochi passi e ci ritroviamo in Piazza del Campo, dove si corre il celeberrimo Palio delle Contrade. Ammiriamo la Torre del Mangia, il Palazzo Pubblico e la Loggia della Mercanzia. Nel pomeriggio, raggiungiamo il Santuario di Santa Caterina, dove nacque la Santa delle stigmate. E poi ci rituffiamo nelle viuzze dai mille colori (ovunque sventolano le bandiere delle contrade) per l'acquisto degli ultimi souvenirs (ancora una volta, comanda la "gola", e facciamo razzia di panforte, cantucci e vin santo!). Tornati a Trequanda, dopo l'ardua operazione "bagagli", ci aspetta la cena del ristorantino dell'Azienda Agricola, dove trascorriamo piacevolmente la nostra ultima seratina toscana, tra pici, chianina e ... fiumi di Chianti!

8° giorno

Lasciamo libero l'appartamento e siccome è presto (solo le nove di mattina), facciamo una sosta all'Outlet Village Valdichiana: l'idea era quella di dare solo una sbirciatina, invece... ripartiamo solo nel primo pomeriggio, con le carte di credito che ancora "bruciano" a forza di strisciare! Con la macchina caricata all'inverosimile, ripartiamo, questa volta sì, destinazione finale "casa"!

P.s. C'è il tempo per una sosta all'autogrill, dove compriamo il nuovo numero di "Turisti per Caso", con la mente già proiettata alla prossima vacanza!

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Commenti
  1. Riga
    , 7/1/2012 11:32
    Come faccio a mandare un diario?

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