Cuore d'africa

E’ dal 2 di gennaio che cerco di organizzare questo viaggio e, dopo mille peripezie, posso FINALMENTE e FORTUNATAMENTE dire di aver visto realizzare il mio sogno!! Venerdì 28/07, dopo una lunga giornata di lavoro, ultima cena in casa nostra ...

  • di SabryMubare
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

E’ dal 2 di gennaio che cerco di organizzare questo viaggio e, dopo mille peripezie, posso FINALMENTE e FORTUNATAMENTE dire di aver visto realizzare il mio sogno!! Venerdì 28/07, dopo una lunga giornata di lavoro, ultima cena in casa nostra e chiusura dei bagagli, il mio compagno ed io siamo partiti da casa a mezzanotte per recarci in aeroporto (Malpensa). Per il primo tratto di strada ho guidato io, ma ad un certo punto ho iniziato a prendere sonno (d’altronde mi ero solo alzata alle 6 del mattino!), così ha continuato Roby. Siamo arrivati al parcheggio che avevo prenotato, abbiamo posato la macchina e ci hanno portato in aeroporto.

Finalmente è giunta l’ora di salire sull’aereo, io non riuscivo quasi più a tenere gli occhi aperti (erano le 5.50 del mattino, erano quasi 24 ore che ero sveglia!).

29/07 - Eccole: le luci di Entebbe, siamo arrivati in Uganda.

Recuperate le valigie, ci accolgono la corrispondente di Kel 12 e la guida-autista. Cambiamo subito qualcosa al cambio e poi andiamo in albergo; il viaggio vero e proprio inizia domani mattina.

30/07 - La nostra jeep è un Land Cruiser ed è tutta per noi.

La nostra prima tappa è il parco Queen Elizabeth.

Arriviamo a destinazione nel tardo pomeriggio, in tempo per poter ammirare un bellissimo tramonto dall’alto di una collina, dal nostro lodge. Ospiti del lodge, alcuni facoceri “addetti” a mantenere l’erba dei prati sempre in ordine. L’impressione che ho avuto è, però, stata molto diversa da quella della Namibia dove, in un lodge, c’erano due facoceri “obesi” per colpa dell’uomo e troppo abituati alla presenza dei turisti, si facevano addirittura accarezzare. Sono molto contraria a queste situazioni, sono dell’idea che gli animali devono essere rispettati e lasciati liberi! 31/07 - Sveglia prima dell’alba, una tazza di tè ed un muffin e poi via per un game drive nel parco. Avvistiamo anche un gruppo di tre leonesse impegnate a tenere a bada una iena maculata che forse gli voleva portare via i resti di una loro preda.

Rientriamo al lodge, facciamo un’abbondante colazione (come al solito quando siamo in vacanza abbiamo sempre fame e mangiamo tutti e due come dei porcellini) e poi ci dedichiamo un po’ alla lettura, bevendo una birra, ammirando lo stupendo panorama e facendo qualche foto.

Subito dopo pranzo Malè (la nostra guida) veniva a prenderci per portarci a prendere il ferry per una gita sul Kazinga Channel, un canale naturale che collega il Lago George al Lago Edward, ma non ci trova all’ingresso e deve farci cercare: noi eravamo intenti ad ammirare un bushback che si era avvicinato moltissimo alla terrazza del bar! La gita in barca è stata molto bella, abbiamo visto ippopotami, elefanti, bufali, aquile pescatrici (una l’abbiamo vista anche a riva con un pesce sotto gli artigli), pellicani, .... . Mentre stavamo tornando indietro la barca si è avvicinata alla riva dove c’era un piccolo villaggio di pescatori e per l’equivalente di 1 euro ha comprato 2 grossi pesci; dopo aver visto quella scena ho provato contemporaneamente una sensazione di rabbia nei confronti dell’autista della barca e pena per il ragazzo che gli aveva venduto i pesci, così, d’accordo con Roberto, sono corsa a dargli qualcosa. L’autista voleva fermarmi, perché diceva che sbagliavo, facendo così lo avrei indotto a continuare a chiedere soldi ai turisti di passaggio, mi ha proposto di darli a lui, che li avrebbe dati a chi gli avrebbe comprato dei libri per andare a scuola, ma io non mi sono fidata ed ho insistito a volerglieli dare personalmente. Lo so anch’io che il gesto non è dei più giusti, ma in quel momento continuavo a pensare alla miseria che l’autista aveva pagato i pesci, che forse sarebbero poi finiti nel ristorante di qualche lodge. Ritornata da Roby, dopo pochi istanti, mi è venuto da piangere, non so neanch’io bene il perché

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