Friuli, assaggi di un territorio tutto da scoprire

La nostra prima volta nei territorio del nord-est: siamo partiti sperando in una bella vacanza tra natura e cultura, siamo tornati già pronti per ripartire...

  • di Christina C.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Domenica 25 agosto

Si parte alle 8 dalla provincia di Como e subito ci si immerge nell’atmosfera di vacanza concedendosi una bella colazione in pasticceria! I miei ragazzi adorano i ciambelloni alla crema e necessitano di una carica speciale per affrontare il lungo viaggio…

Alle 11 siamo a Padova, tappa prevista per spezzare un po’ e per visitare una città a noi sconosciuta. Facciamo il giro del centro storico e ci dirigiamo verso il Museo Civico e la Cappella degli Scrovegni. Per la visita alla Cappella è necessario prenotare almeno 3 giorni prima ma la fortuna e dalla nostra e scopriamo che ci sono posti liberi per la visita guidata. Approfittiamo felicissimi di questo imprevisto e ci godiamo sia la visita alla Cappella che quella al Museo Civico ricco di opere d’arte eccezionali.

I ragazzi sentono il richiamo della fame e prima di visitare Palazzo Zuckermann (dove vediamo una bellissima collezione di monete, mobili per numismatica eccezionali e sculture che sembrano doversi muovere da un momento all’altro tanto sono perfette) facciamo una sosta al parco per l’agognato pic nic.

Ultimo giro del centro verso la macchina, caffè e via verso la meta.

Alle 18.00 siamo a Cividale, ormai siamo quasi arrivati… Le indicazioni della sig.ra Valeria sono molto precise e dopo 20 minuti su una strada che si immerge in uno splendido bosco arriviamo a casa Krajnova ad Oblizza (frazione di Stregna). La casa fa parte dell’Albergo Diffuso delle Valli del Natisone, è bellissima: tutta in pietra, da poco ristrutturata: al pian terreno abbiamo la cucina ancora con il lavandino in pietra, un tinello delizioso con la credenza che contiene tazze e tazzine per la colazione in sintonia con il colore delle stanze, la camera matrimoniale “gialla” (che decidiamo essere la nostra) e un bagno. Al piano superiore la camera matrimoniale “blu” con bagno dedicato (piastrelle e lavandino bianchi con angioletti dipinti in azzurro, mobili in legno e vasca), questa sarà la camera della nonna e di Christian (il nostro piccolino); dall’altra parte del corridoio c’è la camera matrimoniale “rosa” con armadio e cassettone d’epoca e il bagno con doccia, qui le decorazioni di uccellini sono in giallo, arancio. Questa sarà la stanza di Ale e Andrea. La camera singola a metà corridoio non la utilizziamo dato che tutte le altre stanze sono provviste di TV e nessuno vuole rimanere senza…La casa è dotata di tutti, ma proprio tutti, i comfort: lavastoviglie, forno a microonde, lavatrice e addiruttura ferro da stiro...

Valeria e Carlo ci accolgono, ci consegnano la casa e si mettono a nostra disposizione per qualsiasi necessità. Ne approfittiamo subito chiedendo cosa c'è in zona... infatti alle 19.30 ci si rimette in macchina alla volta di Cividale dove si svolge il palio. E’ l’ultima sera e ci hanno consigliato di non perderci le bancarelle a tema medievale, le osterie e le persone in abiti storici. Sembra di fare un tuffo indietro nel tempo… L’organizzazione è notevole, Christian vede un artigiano che conia monete… ne vorrebbe una e lui gli spiega come è fatta la matrice del conio e che dall’anno 2000 ne viene realizzato uno “nuovo” per ogni edizione del palio, riproducendo una moneta realmente esistita; dopo la spiegazione, Christian sceglie il dischetto di rame, lo mette nel conio e batte direttamente lui la moneta! Ceniamo, poco dopo, in una di queste tipiche osterie con costine, fagioli e frico.

Lunedì 26 agosto

Alle 9.30 partiamo da Oblizza in direzione di Duino dove visitiamo il Castello dei Principi von Thurm und Taxis dove soggiornò anche Rainer Maria Rilke. Splendida dimora, bellissimo il giardino, spettacolare la vista. All’interno del giardino del castello, oltre a fiori e una splendida fontana, c’è anche un “bunker” che è servito ai Tedeschi come punto di avvistamento per eventuali attacchi: questo ci ricorda che in queste terre la Guerra ha lasciato segni e memorie indelebili. Nonostante il tempo non promettesse bene (abbiamo fatto il pic nic in macchina perché diluviava) siamo stati fortunati… mentre visitavamo l’interno il cielo si è rasserenato e la vista sul mare è impagabile. Il tempo è migliorato ma la temperatura è fresca quindi decidiamo di passare il pomeriggio a Udine. Bella città, tanti negozi ma anche tanta arte… ci è piaciuta molto la loggia dove ci siamo “appostati” per vedere i mori battere le ore sulla Torre dell’Orologio

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