Providenciales e dintorni

(by Luca, Sabrina e Federico) Sabato 26 Aprile: Lasciamo casa venticinque minuti dopo la mezzanotte e mai, in tanti anni, ci era capitato di partire per un viaggio in un orario così strano … La nostra meta saranno, ancora una ...

  • di LucaGiramondo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

(by Luca, Sabrina e Federico) Sabato 26 Aprile: Lasciamo casa venticinque minuti dopo la mezzanotte e mai, in tanti anni, ci era capitato di partire per un viaggio in un orario così strano ... La nostra meta saranno, ancora una volta, i Caraibi e più precisamente l’isola di Providenciales, per gli amici Provo: un lembo di terra d’origine corallina, lungo 40 chilometri e largo 5, facente parte dell’arcipelago, nonché dello stato indipendente nell’ambito del Commonwealth, di Turks and Caicos, situato circa 900 chilometri a sud-est di Miami e di fronte alle coste settentrionali di Santo Domingo.

Un quarto d’ora dopo il via entriamo in autostrada a Faenza e all’1:00 siamo a Bologna, ma non spiccheremo il volo dall’aeroporto felsineo, bensì da Milano Malpensa ... Proseguiamo così in questa notte stellata di primavera, con gli occhi che si fanno inevitabilmente pesanti. Sabrina e Federico infatti cedono alla tentazione di dormire e per fortuna c’è la radio a tenermi compagnia, mentre intorno alle 2:00 superiamo il Po e mezzora più tardi siamo in vista del capoluogo lombardo.

Percorriamo tutta la tangenziale ovest e poi, seguendo le indicazioni per l’aeroporto, arriviamo al Parking Go, dove lasceremo l’auto per i prossimi dieci giorni, alle 3:20 del mattino.

Con una navetta ci accompagnano al Terminal 1 e lì ci mettiamo in attesa dell’apertura dei banchi Air France ... Siamo in netto anticipo e dobbiamo pazientare quasi due ore, ma alla fine imbarchiamo le valigie direttamente per Providenciales, anche se dovremo riconoscerle a Miami, e ritiriamo i nostri biglietti, prenotati, per la prima volta, come tutto il viaggio, non in agenzia, ma tramite internet, sul sito di Expedia.

Oltrepassiamo il metal-detector e ci mettiamo a sedere di fronte alla porta numero 5A fin quando, saliti sull’Airbus A320 della compagnia transalpina, alle 7:46, in leggero ritardo, non prendiamo quota diretti a Parigi, identificati come volo AF 2415.

Saliti di qualche migliaio di metri sorvoliamo la Valle d’Aosta, con ben visibili il Monte Bianco e il Cervino, ma anche tutto l’arco alpino innevato ... Attraversiamo poi le curiose geometrie della campagna francese e passati sopra allo sterminato agglomerato urbano della capitale, nel quale riconosciamo anche diversi monumenti, atterriamo nell’aeroporto Charles de Gaulle alle 8:51.

Ci spostiamo, senza perder tempo, dal Terminal 2F al 2A e trovato il banco American Airlines ci mettiamo subito in coda per il check-in ... Superato così ancora una volta il metal-detector, senza troppi minuti da buttare, ci troviamo imbarcati sul volo AA 63: un grosso Boeing 767 che alle 11:31, quasi in perfetto orario, stacca le ruote da terra affrontando la trasvolata atlantica che ci porterà a Miami, in Florida.

Poco dopo la partenza ci offrono un provvidenziale pranzo, poi sistemo le lancette dell’orologio sul fuso di arrivo (sei ore in meno) ... e in un batter d’occhio è di nuovo mattina presto.

Quasi dieci ore di volo sono tante, specialmente in pieno giorno, ma passano senza particolari sobbalzi e alle 14:35 locali planiamo dolcemente sulla pista del M.I.A. (Miami International Airport) ... eccoci così, a distanza di pochi mesi, ancora una volta negli States, anche se solo di passaggio.

Passiamo senza particolari problemi la dogana e poi andiamo a riconoscere i nostri bagagli ... ma ci attende una sgradita sorpresa, infatti manca all’appello una valigia, e subito cominciamo a fare mentalmente l’elenco di ciò che conteneva perché dovremo giocoforza rinunciarvi per qualche tempo, malgrado ci assicurino l’arrivo a destinazione per domani ... Speriamo, ma ho seri dubbi in merito! Cerchiamo così, un po’ accigliati, l’imbarco per Providenciales e attraverso la porta 2E saliamo sul Boeing 737 dell’American Airlines che con qualche minuto di ritardo, alle 19:12, prende quota per l’isola caraibica ... Il volo AA 625 sale sopra alle nuvole, mentre il sole va inesorabilmente tramontando. Il tragitto però è breve e alle 20:22 tocchiamo felicemente terra nella sospirata meta

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