Cose dell'altro mondo: "Casa dolce casa"

Queensland, Australia.

Fra non molto arriveremo a Surfers Paradise nella Gold Coast. Abbiamo affittato un appartamento in una guesthouse.

Le immagini viste su Internet ci fanno pensare che la casa sia ben conservata e molto graziosa. Ci chiediamo se anche qui ci troveremo bene come a Sydney dove avevamo affittato un appartamento in una bella area periferica della metropoli, prima tappa del nostro viaggio in auto nel Sud Est dell’Australia. Come facciamo a non ripensare a Maggie e Bob, una coppia di pensionati che ci ha trattato come figli!

I due anziani signori ci avevano affittato l’appartamento al primo piano, sopra il loro, e il giorno del nostro arrivo si sono preoccupati di aspettarci in giardino in modo da evitarci di sbagliare casa e di perdere tempo.

Maggie a Bob sapevano infatti che, una volta arrivati in casa e depositate le valige, era nostra intenzione iniziare subito la visita della città.

Si sono assicurati che avessimo le idee chiare su come raggiungere il centro di Sydney (a trenta minuti dalla guesthouse) e ci hanno consegnato una piantina disegnata appositamente per noi che abbiamo utilizzato in aggiunta alle nostre.

Ogni mattina favorivano il nostro risveglio con una dolcissima musica proveniente dal loro appartamento, ci portavano una torta per colazione, si intrattenevano con noi qualche minuto per darci utili consigli su come organizzare al meglio le varie escursioni giornaliere e la sera, come due amorevoli genitori, tenevano aperta la porta della loro camera da letto fino al nostro ritorno per assicurarsi che fossimo arrivati a casa sani e salvi. Poi ci auguravamo vicendevolmente “buona notte” e anche noi andavamo a dormire. Tutto questo avveniva con tanta dolcezza e senza la minima invadenza. Ci ricorderemo sempre di loro. Che carini!

Chissà se anche a Surfers Paradise riceveremo lo stesso trattamento premuroso. Presto lo sapremo perchè ormai siamo arrivati a destinazione. Le istruzioni in nostro possesso sono molto dettagliate e nonostante il traffico intenso raggiungiamo agevolmente la guesthouse. Che meraviglia! La casa è davvero bella come appariva on line. Le foto su internet a volte non corrispondono alla realtà ma in questo caso è proprio tutto OK.

Parcheggiamo l’auto lungo il vialetto nel fianco dell’edificio, raggiungiamo la porta d’ingresso e suoniamo il campanello. Negli attimi che intercorrono fra il suono del campanello e l’apertura della porta prevediamo di trovarci di fronte due sorridenti e accoglienti padroni di casa. Si sente vociare dietro l’uscio poi spuntano un uomo e una donna di bell’aspetto che ci salutano calorosamente sulla soglia ma non ci chiedono di entrare. E’ evidente che qualcuno sta partendo perchè ci sono dei grandi borsoni da viaggio nell’ingresso.

Ricambiamo il saluto ma siamo perplessi e abbiamo bisogno di un chiarimento. Diciamo quindi: - “Siamo Licia, Paolo e Marianna ma forse abbiamo sbagliato indirizzo. - “No, no. Vi aspettavamo il prima possibile”.

Prima che io possa aggiungere qualcosa la loro spiegazione prosegue:

- “Dobbiamo andare a Melbourne per problemi di famiglia. La casa è a vostra disposizione, ricordatevi di chiudere tutto quando uscite e di avere sempre le chiavi con voi. Poi, se non vi dispiace, potreste dare un’occhiatina ai nostri figli? Sono grandi ma una controllata è sempre meglio darla, che ne dite?”

Cose dell'altro mondo!

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