Turchia fra Oriente e Occidente

Le moschee di Istanbul e la natura della Cappadocia

  • di Ama
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Preparazione viaggio

Come al solito visiono touroperator.qviaggi.it alla destinazione Tuchia e trovo diversi tour operator ai quali chiedo il relativo preventivo, e quello proposto da Adephia Tour, un tour operator del luogo mi sembra il più adatto e decido di affidarmi a loro e non sono stata delusa. Organizzazione perfetta

Diario di viaggio

01.08.2013

Si parte da Milano Malpensa volo delle 16.00 della Turkish Airlines. Il giorno precedente sono riuscita a fare il check-in online e quindi con in mano le carte d’imbarco e dopo aver consegnato i bagagli ci imbarchiamo puntualmente con destinazione Istanbul dove come da programma ricevuto troviamo l’autista ad attenderci per portarci al nostro hotel Barcelo Saray, situato in un ottima posizione per effettuare le diverse escursioni previste (http://www.barcelo.com/BarceloHotels/it_IT/alberghi/Turchia/Istanbul/hotel-barcelo-saray/descrizione-generale.aspx).

Durante il tragitto dall’aeroporto restiamo bloccati nel traffico (si sono formate 4 corsie) a causa di un incidente e sulla superstrada ci sono persone che vendono fiori (raccolti nelle aiuole vicine)agli occupanti delle macchine mentre aspettano di ripartire!

02.08.2013

Alle 09.00 siamo pronti ed in attesa della nostra guida che si presente 10 minuti più tardi in compagnia di altri turisti, una famiglia di Arona con i quali trascorriamo la giornata. Raggiungiamo a piedi la zona dei principali monumenti dove ci aspetta una seconda famiglia per la visita al Palazzo del Topkapi costruito nel 1453 e composto da un insieme di chioschi, harem, cortili, corridoi e belvedere che nasce dalle continue modifiche e ampliamenti introdotti dai diversi sultani. Troviamo la Corte dei Giannizzeri, spiazzo dedicato al corpo dei soldati cristiani convertiti all’Islam, la Corte delle Cerimonie dove qui si tenevano le assemblee sugli affari di stato, le adunate del popolo che manifestava il proprio scontento al sultano e il pagamento dello stipendio ai giannizzeri; l’Harem, l’ala del palazzo dedicato alle donne del sultano composta da 300 stanze, 8 bagni, 4 cucine, 2 moschee, 6 cantine, una piscina e un’infermeria, segue la Terza Corte con il Palazzo Arz Odasi o sla di ricevimento, la Biblioteca di Ahmet II, i vecchi hammam, il padiglione delle reliquie dei santi, con i cimeli più preziosi del mondo islamico, la sala delle miniature e dei ritratti. A seguire il Tesoro: 4 sale dove sono custoditi tutti gli oggetti preziosi appartenuti ai sovrani e sopravvissuti al tempo: da candelabri di oro massiccio con incastonati diamanti, al trono ricoperto di lamine d’oro fino al pezzo più importante della collezione, il Diamante del mercante di cucchiai, di ben 86 carati e circondato da 49 brillanti. Non solo gioielli, ma anche i doni di capi di stato che per secoli hanno fatto visita ai sultani e armature di rappresentanza. Nella Quarta Corte chiamata anche il Giardino dei Tulipani, il fiore preferito dal sultano Ahmet III, una meravigliosa terrazza affacciata sul Bosforo, sicuramente una delle più panoramiche grazie anche al Baldacchino in rame circondato da vasche di marmo e fontane gorgheggianti con una magnifica vista sul Corno d’Oro. In questo angolo solitario del palazzo il sultano si faceva servire la cena dopo il tramonto nel periodo del ramadan. La visita dura tutta la mattinata, all’uscita salutiamo la seconda famiglia e la guida ci propone di continuare con Santa Sofia prima di andare a pranzo (sono già le 13.00)

  • 6509 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social