Turchia in 18 giorni

Istanbul, Cappadocia, mare... e di nuovo la magica istanbul

  • di badinka
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Turchia in 18 giorni: alcune informazioni pratiche

Siamo stati in Turchia 18 giorni nel luglio 2010, viaggio compreso, così distribuiti: 3 notti a Istanbul, 3 in cappadocia, 3 nella zona di olimpos, 3 a fethyie, 2 a dalia, 1 a selcuk e l’ultima a Istanbul.

Volo alitalia a 250 euro a/r a testa, orari comodi, puntualissimo, con arrivo all’aeroporto Ataturk, il principale , più vicino, sulla sponda europea. Con la Turkish Airlines avevamo trovati prezzi più alti, mentre con la Blue express c’erano prezzi poco più bassi ma con orari più scomodi e arrivo all’aeroporto di Sabiha Gocken, più scomodo.

Confermiamo che lo spostamento in metro + tram dall’aeroporto a sulthanamet è comodo, si arriva in poco più di un’ora (la prima volta da inesperti, poi anche meno) e costa 1,5 euro a testa. Per prendere l’aereo del ritorno abbiamo optato per uno shuttle (minibus) prenotato in una delle tante agenzia il giorno prima, costo 5 euro (l’agenzia dice che ci vuole mezz’ora circa, ma da sulthanamet tenete conto di almeno 1 ora di viaggio per via del traffico, visto che il minibus passa di hotel in hotel a recuperare tutti i passeggeri).

Da Istanbul in Cappadocia siamo andati con l’autobus notturno della Metro, prenotato tramite agenzia per 28 euro (55LT) per arrivare fino a Kayseri (per Goreme veniva 25 euro). Bus bello, pulito, con monitor tv (in turco ovviamente), offrono spuntino. Naturalmente è sempre un viaggio in pullman, ma in 12 ore siamo riusciti a dormire abbastanza ed il giorno dopo non eravamo così stanchi.

Noleggio auto: abbiamo prenotato online dall’Italia con la Hertz, per avere le garanzia di una compagnia grande. Per 12 giorni effettivi di noleggio, dall’aeroporto di Kayseri (in Cappadocia non c’era agenzia più comoda) all’aeroporto di Izmir, abbiamo pagato in totale 620 euro, comprensivi di casco-super assicurazione, che costa 5 euro al giorno (e che tra l’altro ci è tornata utile dopo circa 1 ora dal ritiro della macchina!), altrimenti per qualsiasi danno riportato si pagano 500 euro. non abbiamo pagato extra per il 2° guidatore e non abbiamo capito se è stata una dimenticanza del noleggiatore o se era compreso di per sé, diversamente dal solito (e naturalmente non abbiamo chiesto spiegazioni!). in tutti i posti ci sono tante agenzie di noleggio più piccole, non so che prezzi facciano, però abbiamo chiesto per curiosità ad un’agenzia di Istanbul e chiedeva 45 euro al giorno (con Alamo) più 250 euro per il fatto di prendere l’auto in un posto e lasciarlo in un altro. di fatto noi abbiamo speso circa 50 euro al giorno, che sicuramente è tanto, ma qualcosina abbiamo risparmiato. Per fortuna l’auto era diesel ed in totale di carburante abbiamo speso 140 euro per andare dalla Cappadocia a Izmir passando per Konya e poi da Antalya lungo la costa (naturalmente contando anche qualche gita in giornata non troppo distante nelle varie tappe). Ci chiedevamo se l’auto in cappadocia sarebbe stata superflua e a posteriori diciamo che sicuramente è meglio averla, perché se è vero che i vari siti sono distanti pochi chilometri l’uno dall’altro, è anche vero che fare anche solo 3-4 km sotto il sole rende tutto più faticoso. Quindi se si può, secondo noi è una spesa che vale la pena, a meno che non si ami il viaggio in pullman di per sé.

Se amate la musica di sottofondo durante il viaggio consigliamo di portarvi dei cd da casa, perché la radio offre poca varietà musicale, praticamente solo turca

Per farsi un’idea dei tempi, noi per andare da Goreme a Phaselys, passando per Konya, ci abbiamo messo 8 ore, comprese solo 2 brevi soste, una al caravanserraglio di sultanhani e una per un pranzo veloce. Questo è stato lo spostamento più lungo e stancante, comunque fattibile in 1 giorno, se però si può fare tappa a metà strada, meglio. In generale il viaggiare in auto in Turchia non si è rivelato così drammatico, sicuramente bisogna stare sempre attenti ad eventuali sorpassi un po’ azzardati ed ai camion che su alcune strade possono schizzare sassolini sul parabrezza, ma in generale le strade sono buone, perlopiù a due corsie. I controlli di polizia sono frequenti. La guida ad Istanbul non l’abbiamo provata, ma per quello che abbiamo visto in quanto a traffico, ci sentiamo di sconsigliarla vivamente

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