Turchia nel cuore, Istanbul e Bodrum in dodici giorni

VIiaggio indimenticabile tra mare e cultura

  • di fedegian
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dopo tanti diari di viaggio letti durante la preparazione della nostra vacanza, abbiamo deciso di inserire anche il nostro racconto per tutti i lettori interessati! Siamo Federica e Gianluca, 24 anni di Torino, e vogliamo raccontarvi la nostra entusiasmante esperienza in Turchia: le aspettative erano tante, ma non sono state deluse! Innanzitutto abbiamo organizzato tutto da soli e tramite internet e ci sentiamo di consigliarlo. Infatti, arrivato luglio e avendo deciso le mete che ci interessavano (Istanbul e Bodrum) abbiamo trovato cifre proibitive nelle agenzie di viaggi e quindi, per non rinunciare, abbiamo deciso di organizzarci da soli, grazie ai siti booking.com e trivago.it e ci siamo trovati benissimo.

ISTANBUL 1-5 AGOSTO 2012 - 1 AGO

Partenza da Torino e arrivo nel tardo pomeriggio all’aeroporto di Ataturk. Questo non è molto distante dal centro città, ma il traffico è davvero impressionante e caotico, e quindi siamo ben contenti di aver prenotato dall’Italia il trasporto fino in Hotel per 20€ totali su istanbulairport24.com. In aeroporto cambiamo anche alcuni euro in lire turche. Il cambio è leggermente più favorevole a Sultanahmet, ma non vi è tutta questa differenza. L’hotel prenotato su booking.com è l’Ayasultan, 300€ per quattro notti con colazione inclusa per due persone. L’hotel è davvero carino e la posizione è centralissima, nel cuore di Sultanahmet, a due passi dalla Moschea Blu e dalla fermata del tram. Le stanze sono spaziose e pulite, solo la colazione potrebbe essere forse più abbondante ma almeno è sulla terrazza panoramica. Dopo esserci sistemati la sera andiamo a mangiare in un ristorante vicino all’hotel dove assaggiamo il primo kebeb della vacanza (in realtà per kebeb si intende carne di agnello mentre il kebab a cui siamo abituati noi in Italia è il doner kebab). Il ristorante è il “Karadeniz aile pide e kebap sofrasi”, consigliato anche sulla nostra indispensabile Lonely planet. Ceniamo nel dehor sulla via e rimaniamo colpiti dalla quantità di gente che si riversa nelle strade dopo il canto del muezzin: siamo infatti in periodo di Ramadam, anzi Ramazan!

2 AGO

Ci svegliamo abbastanza presto e dopo la prima colazione in hotel ci dirigiamo verso la Cisterna Basilica, antico acquedotto. L’ingresso costa 10LT, meno di 5euro, e lo spettacolo è davvero indescrivibile. La visita tra la selva di colonne è accompagnata da una musica orientaleggiante di sottofondo. Usciamo davvero entusiasti e colpiti da questo spettacolo. Decidiamo poi di perderci nelle stradine tortuose del centro e arriviamo al Gran Bazar. Una volta entrati si perde completamente il senso dell’orientamento (ci sono più di 4000 negozi!), ma decidiamo di tornare successivamente per l’acquisto di qualche souvenir, e ci dirigiamo al Bazar Egiziano, cioè il Bazar delle spezie. Questo è molto più piccolo del precedente ma anche molto più caratteristico. Dopo qualche acquisto (bellissimo il te ai fiori di gelsomino) e dopo aver assaggiato il te e i dolcetti offerti (buonissimi!) usciamo dal mercato ed entriamo nella Moschea Nuova che si trova esattamente di fronte. È la prima moschea che visitiamo ad Istanbul e l’emozione è tanta, all’interno rimaniamo colpiti non solo dai colori e dai lampadari giganteschi, ma proprio dall’atmosfera che si percepisce, di pace e di preghiera. È l’ora di pranzo e decidiamo di assaggiare il famoso panino al pesce fritto sotto il ponte di Galata a Eminonu (consigliato ai più coraggiosi!). Nel pomeriggio decidiamo poi di raggiungere la Torre di Galata a piedi, dove saliamo (10LT) e ammiriamo uno straordinario panorama sulla sponda europea e su quella asiatica. Vedere tutte quelle moschee con i loro minareti è davvero emozionante. All’interno della torre c’è un ristorante dove noi non siamo stati ma da dove il panorama deve essere sensazionale! Infine scegliamo di fare una delle diverse crociere sul Bosforo che partono dal ponte di Galata. Noi optiamo per un percorso senza fermate di un’ora e trenta circa spendendo circa 15LT a testa. La sponda asiatica è davvero imperdibile, molto differente da quella europea, meno caotica e ricca di ville mozzafiato che si affacciano sul Bosforo…sarebbe un sogno vivere lì! La stanchezza inizia a farsi sentire e decidiamo di tornare in hotel in tram (c’è un’unica linea impossibile sbagliare!). Per la cena andiamo al “Pasazade”, consigliatissimo su tripadvisor.it, cucina ottomana. Il locale è molto carino, il cibo buono anche se secondo noi non proprio economico come promesso dalla Lonely planet. Rimaniamo comunque soddisfatti (da provare il Sultan’s favourite!)

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