Italian Efes kazievi in Turchia

Milano - Istanbul Milano, alba del 18 Agosto, sveglia prestissimo per prendere l’autobus che porta a Malpensa, in 50 minuti sono al terminal 1. Sonno e ancora sonno ma l’entusiasmo la fa da padrone man mano che i minuti passano ...

  • di Andrea Nesta
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Milano - Istanbul Milano, alba del 18 Agosto, sveglia prestissimo per prendere l’autobus che porta a Malpensa, in 50 minuti sono al terminal 1.

Sonno e ancora sonno ma l’entusiasmo la fa da padrone man mano che i minuti passano e aspetto l’arrivo di una parte degli altri compagni di viaggio da Como e provincia. Sì, una parte, ovvero Anna, Loris, Paola e Simone che insieme a me costituiscono la parte più numerosa del gruppo di otto persone pronte per questa esperienza in terra Turca. Partiamo alle 7.00, scalo a Zurigo e poi diretti ad Istanbul. Qualche ora più tardi Lele partirà anche lui da Malpensa con volo diretto Alitalia che non paga per via di tutti i viaggi fatti per lavoro. Dopo qualche ora di volo siamo arrivati all’aeroporto di Istanbul, paghiamo i 10 dollari o 10 euro di visto e ci apprestiamo a farci timbrare il passaporto quando dalla fila a serpentone una voce conosciuta ci saluta, è Lele! Partito due ore e mezza dopo di noi lo troviamo a far la fila insieme.

Svolte le procedure di timbro e recuperati i bagagli ci dirigiamo verso l’uscita dell’aeroporto dove ci aspetta Asli, (in realtà per l’alfabeto turco il puntino sulla i non dovrebbe esserci) la nostra amica Turca che ha passato circa 8 mesi in Italia per finire la sua tesi e il master in Architettura!!! Asli ha fatto le scuole italiane in Turchia quindi parla un ottimo italiano, (migliore anche di quello di molti italiani). Arrivata a Milano in Ottobre ha cercato casa in zona città studi e come compagna di stanza ha incontrato Paola, anche lei studentessa al Politecnico. Da qui è nata una bella amicizia, Asli ha iniziato ad uscire con noi trovandosi bene in un paese di cui sapeva molto ma che non aveva ancora visto. Credo si sia trovata bene per invitarci da lei a Istanbul per le vacanze!!! Salutata Asli dopo un po’ che non la vedevamo, ci dirigiamo verso il furgoncino che, dopo tanto cercare per affittarlo, ci condurrà a casa sua e poi in giro per la Turchia.

L’aeroporto si trova nella parte europea di Istanbul mentre casa di Asli è nella parte asiatica così, affidandoci per ora all’autista ci inoltriamo nel traffico di una città di 15 milioni di abitanti. Impieghiamo quasi un’ora per arrivare dall’altra parte, ci è andata bene perché molti abitanti sono in vacanza...

Lasciato il conducente alla sezione dell’Avis, Lele prende in mano la situazione per portarci a casa di Asli, stiamo guidando in 7 ma uno solo ha tra le mani il volante, ecco il traffico caotico della città... meno male che in 10 minuti siamo arrivati, scarichiamo i bagagli e saliamo in casa. E’ un complesso di palazzi di 8 piani, giardino curato con giochi per bambini, piccolo anfiteatro, guardia all’ingresso... Però... Appena sulla soglia la padrona di casa ci chiede di toglierci le scarpe ed entrare a piedi nudi, la casa e i tappeti sono molto belli, da camera di suo fratello si vede il mar di Marmara e la parte Europea, dal resto della casa si vede parte della zona asiatica... La città sembra infinita! Una volta sistemati alla meglio i bagagli andiamo in un centro commerciale (stanno spopolando anche lì...) per fare un po’ di spesa di stuzzichini da portare con noi per il viaggio in pulmino. Dopo aver speso una fortuna in patatine, brioches, biscotti, succhi di frutta e altre cavolate ci prepariamo per la prima cena in Turchia: Asli ci porta in un posto vicino a casa dove fanno il kebab. Possiamo scegliere: Kebab di pollo, di agnello, di manzo tutti serviti con insalate e pomodori di contorno, cremine varie e poi possiamo assaggiare lo yogurt come bevanda, è in un bicchierone e vedo tutti gli altri turchi che ne hanno uno aperto sul tavolo, per ora passo la mano e ne assaggio un po’ da Asli trovandolo non male e mi riprometto di prenderlo nel corso della vacanza. Caffè turco con sabbietta di fondo per finire e conto di circa 10 milioni di lire turche, ovvero circa cinque euro e mezzo al cambio. Infatti un euro viene cambiato a circa 1.750.000 di TL (lire turche) poi rinominati simpaticamente Talleri. Sulle banconote è raffigurato Ataturk, fondatore della Turchia moderna che letteralmente significa Ata = antenato turk = tuchi, ovviamente antenato, padre dei turchi... ben presto diventa familiare tra noi anche perché è raffigurato ovunque, ci sono scuole dedicate a lui, vie, piazze e chi più ne ha... Essendo così familiare anche noi gli diamo un nome familiare, viene soprannominato (con il permesso di Asli) Atatuzzo!!! Dopo un giro per i dintorni torniamo a casa e Asli ci fa assaggiare il vino turco con del formaggio e del miele, in verità l’abbiamo educata noi ai primi approcci di degustazione in Italia, infatti almeno per ringraziarla dell’ospitalità le abbiamo portato una cospicua scorta di ottimi vini Italiani. Apriamo diverse bottiglie di vino turco, non è male, come vino da tavola... intanto è arrivato anche il fratello di Asli, Alì, che di professione fa il montatore presso degli studi cinematografici, anche lui ha fatto la scuola italiana e quindi riusciamo a capirci e a scusarci per il disturbo che abbiamo portato in casa

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