Istanbul sotto la neve

Premessa: l’Alitalia, dal settembre del 2007, in occasione dei suoi 60 anni ha messo in vendita, per i suoi dipendenti, dei biglietti aerei a 60 euro tasse incluse, da usare per tutte le destinazioni europee più alcune del Mediterraneo. Questi ...

  • di marinaio964
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Premessa: l’Alitalia, dal settembre del 2007, in occasione dei suoi 60 anni ha messo in vendita, per i suoi dipendenti, dei biglietti aerei a 60 euro tasse incluse, da usare per tutte le destinazioni europee più alcune del Mediterraneo. Questi biglietti hanno tre caratteristiche principali: scadono a settembre 2008, possono essere usati anche da persone non dipendenti dell’azienda, sono “stand-by”, cioè senza diritto di prenotazione: si parte solo se c’è posto sul volo. Detto questo, tramite amici abbiamo potuto acquistare questi biglietti, che decidiamo di usare per andare a Istanbul, città che da tempo desideravamo vedere, e quale migliore occasione poterci andare con una spesa di soli 60 euro?? Decidiamo di partire venerdì 15 febbraio, ed essendo un periodo in cui viaggiano poche persone, non abbiamo problemi a trovare posto sull’aereo. Abbiamo anche prenotato, tramite un sito di prenotazioni alberghiere di cui non ricordo il nome, un albergo tre stelle, ben recensito, ad un ottimo prezzo, 81 euro la stanza, per tre notti colazione compresa (27 euro a notte!) Partiamo quindi, venerdì mattina, (erano ben 13 anni che non volavamo con la nostra compagnia di bandiera!) e arriviamo verso l’una all’aeroporto Ataturk.

Nota: ho letto su alcuni resoconti di viaggio di persone che hanno dovuto pagare il visto o cose del genere, vorrei specificare che noi ci siamo presentati al controllo passaporti con la sola carta d’identità, ci hanno consegnato un foglietto timbrato (credo una sorta di visto) che abbiamo riconsegnato alla partenza, senza pagare alcunché. Tutto qui. Al di sotto dell’aeroporto c’è il capolinea della metro, che abbiamo preso fino alla fermata Zeytinburnu, dove c’è la coincidenza con il tram, quest’ultimo attraversa praticamente tutta la città vecchia per arrivare nel cuore della città nuova. Noi lo prendiamo fino alla fermata Gulhane, a pochi metri dall’albergo, Hotel Ilkay , che si trova a Sirkeci, nella città vecchia (praticamente il centro storico), a due passi dal palazzo Topkapi e dalla stazione dei treni. In albergo ci danno una stanza a due letti singoli, gli facciamo notare l’errore e ci promettono di cambiarla l’indomani mattina; comunque l’albergo ci fa subito una buona impressione. Lasciati i bagagli in camera usciamo subito per sfruttare al meglio questo pomeriggio. Fa freddino ma il tempo è solo un po’ velato, chi avrebbe mai pensato che l’indomani...

Facciamo la prima tappa nella piazza di Sultanahmet, dove ci fermiamo per un the (çay, pronuncia “ciai”) con dei dolcetti, e andiamo a visitare la cisterna basilica (ingresso 10 TRY). Si tratta di una immensa cisterna bizantina fatta costruire da Costantino, che all’epoca si trovava nel cortile di una basilica, e che serviva per rifornire d’acqua il Gran Palazzo. All’interno ci sono 336 colonne, è un posto molto suggestivo, la base è ricoperta d’acqua e le colonne sono illuminate, c’è una passerella in legno con cui si può attraversare tutta la cisterna, insomma un posto molto particolare ed interessante. All’altro lato della strada c’è Santa Sofia, ma è troppo tardi per visitarla così ci dirigiamo dall’altra parte della piazza per vedere la Moschea Blu. Questa è sicuramente uno dei simboli di Istanbul, è bellissima già all’esterno, e all’interno poi...Uno spazio immenso ricoperto da tappeti, i muri ricchi di piastrelle con bellissime decorazioni, in cui predomina il colore blu. Uscendo dalla moschea le giriamo intorno (al di sotto c’è un piccolo bazar con alcuni negozi interessanti) e ci avviamo a passeggio per le stradine della vecchia Sultanahmet. Lungo i violetti ci sono delle belle case in legno, molte delle quali ristrutturate. Ce ne sono anche un bel po’ ridotte in vece in condizioni cadenti, l’ambiente è tutto sommato un po’ diroccato, ma affascinante. Gira gira arriviamo su una specie di lungomare, e più avanti rientriamo nel quartiere attraverso un altro vicoletto, fino ad arrivare alla moschea chiamata “Piccola Santa Sofia”, anch’essa un’antica chiesa bizantina, di poco precedente all’omonima più grande. Oggi è anche questa una moschea, e ci arriviamo nel momento della preghiera, comunque ci fanno entrare, restiamo un po’ in disparte per non disturbare, l’ambiente è piccolo e la visita si compie in pochi minuti. Nella stessa zona si trova un’altra moschea, Sokollu Mehmet Pasa, suggerita dalla guida (Routard) come una delle più belle, sede anche di una scuola coranica. E’ ancora l’ora della preghiera, l’ultima della giornata, e qui invece non ci fanno entrare. Ci ripromettiamo di tornarci e proseguiamo la nostra passeggiata per tornare verso l’albergo, vicino a Santa Sofia visitiamo un antico hammam che è stato restaurato ed è adibito a centro culturale dell’arte del tappeto. E’ molto interessante sia per vedere com’era fatto un hammam anticamente, sia per gli splendidi tappeti e kilim esposti

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