Come Thelma e Louise...ma con un finale diverso!

Cari viaggiatori per caso, dopo Siria e Giordania son qui per raccontarvi il mio viaggio in Turchia. Il mio nome è Alessandra, sono partita con un’amica, anche lei Alessandra e siamo state due settimane, dal 27 luglio al 10 agosto. ...

  • di Alese
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

2 AGOSTO Efeso-Afrodisia-Pammukkale Km 270

Il 2 agosto siamo andate di buon’ora a visitare Efeso.....Preparatevi all’orda barbarica di turisti!!! Il sito si estende su una collina e ha due accessi uno settentrionale e uno meridionale, a seconda di dove entriate percorrerete il sito o in salita o in discesa successivamente dovreste ripercorrere il sito al contrario per ritornare a prendere l’auto all’ingresso dove l’avete lasciata, il governo ha invece instituito delle navette che vi prendono all’ingresso posto in basso, dove lasciate l’auto, da lì vi portano a quello situato in alto in modo tale che possiate percorrere il sito in discesa e ritrovarvi al parcheggio della vostra auto. Come ben saprete...Niente per niente.....Per cui la navetta vi lascia dapprima in un outlet di pelletteria, troverete di tutto da cappelli a giacche per l’inverno, noi siamo entrate abbiamo fatto finta di vedere e poi siamo riuscite! Vi dirò però che se l’articolo vi interessa troverete delle cose a prezzi molto interessanti!

Efeso è meravigliosa e la biblioteca di Celso è stupefacente sembra un ricamo nella roccia!

Lasciata Efeso nel pomeriggio siamo arrivate ad Afrodisia che ho trovato incantevole, lo stadio di Afrodisia è praticamente integro mi è piaciuto tantissimo!

In serata siamo arrivate a Pammukkale.

3 AGOSTO Pammukkale-Patara Km 261

La visita a Pammukkale era molto controversa poiché amici e conoscenti che c’erano stati prima di me mi avevano sconsigliato di andare perché le vasche centrali sono pressoché asciutte e il luogo ha perso così il suo fascino. Dopo pensamenti e ripensamenti abbiamo deciso comunque di andare e sono contentissima di averlo fatto. Certo credo che originariamente lo spettacolo fosse da restar senza parole, ma garantisco che anche così merita, perlomeno io non avevo mai visto una cosa simile. Siamo entrate dal parcheggio in basso, quello più vicino al paese, abbiamo fatto il bagno nelle prime vasche (cercate di andar presto quando non c’è molta gente così vi godrete di più il paesaggio), dopodiché siamo salite su a Hierapolis e abbiamo fatto il giro di tutta la città antica, racimolate le forze e non perdetevi il teatro e il martirio di San Filippo Apostolo, sono meravigliosi!

Lasciata Pammukkale verso l’ora di pranzo ci siamo dirette verso il mare, destinazione Patara. Arrivate a pochi km da Patara vediamo le automobili che procedevano nel verso contrario segnalarci con i fari, da lì abbiamo intuito che presto avremmo incontrato un posto di blocco e infatti pochi km dopo incontriamo una pattuglia che ci ferma; sorridenti e cordiali come tutti i turchi che abbiamo incontrato devo dire, ci chiedono i documenti rassicurandoci che è solo un controllo di routine. Porgo la mia patente, il libretto, e rimaniamo in attesa, dopo qualche secondo si avvicina il poliziotto chiedendoci, con un ingle-turco improbabile di pazientare un attimo perché c’era un problema. Io e Alessandra cerchiamo di rimanere tranquille. Dopo un minuto il problema era diventato un BIG problema e non so come, capiamo che la macchina risulta rubata. Non entriamo nel panico perché devo dire che loro sono sempre rimasti molto calmi e sereni ma ci hanno scortate in questura dove a un tratto ci siamo ritrovate in una stanza senza documenti con 10 poliziotti turchi che ci guardavano e ridevano. In quel momento un po’ d’ansia mi è venuta anche perché ci avevano ritirato carta d’identità, passaporto e patente e la cosa grave era che non riuscivamo a comunicare, noi non capivamo il turco e loro neanche una parola d’inglese. Dopo 10 minuti arriva un ragazzo in costume e ciabatte con la sabbia ancora ai piedi...Capisco che è il nostro interprete, ci spiega che la macchina risulta rubata, che è stata contattata la Europcar e che dobbiamo aspettare lì la nuova auto che sarebbe venuta presto o tardi da Antalya (almeno 3 ore di attesa). Fatto sta che dopo un po’ eravamo diventate di casa: ci hanno acceso la tv, abbiamo visto non so quale partita di calcio turca (del quale tra l’altro non capiamo nulla), scambiando commenti su Totti, abbiamo sorseggiato 25 thè lipton e redatto 2 verbali! Dopo 2 ore e mezzo il nostro traduttore che aveva ormai assolto al suo compito ci saluta, dicendoci che lui era il proprietario di una pensioncina a Patara e se avessimo voluto andare da lui sarebbe stato contento. Noi lo salutiamo sconsolate dal momento che era la nostra finestra sul mondo, ma ecco che dopo altri 10 minuti arriva magicamente un fax, il capo questura e il suo attendente si avvicinano e ci dicono facendo strani segni con le mani “finisch finsch bye bye” e noi capiamo di essere improvvisamente libere. Incredule e senza aver capito il perché della nostra improvvisa liberazione a passo svelto ce ne andiamo quando il capo questura ci richiama, si affretta verso di noi...Ma questa volta vuole solo un passaggio a casa

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