Turchia in camper luglio 2007

Volendo andare a Cipro in camper, abbiamo avuto il problema di come andare e tornare. Quindi pur se velocemente siamo passati in Turchia e al ritorno più precisamente ad Istanbul. Dopo 15 anni. I primi problemi sono stati burocratici. I ...

  • di Ibarruri
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Volendo andare a Cipro in camper, abbiamo avuto il problema di come andare e tornare. Quindi pur se velocemente siamo passati in Turchia e al ritorno più precisamente ad Istanbul. Dopo 15 anni.

I primi problemi sono stati burocratici. I nostri documenti e quelli del camper.

Volevamo fare l’andata via terra, Trieste, Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Istanbul, Tasucu, Cipro con visite. Colpevolmente ci siamo accorti tardi di un passaporto scaduto e la Serbia chiede il passaporto. Potevamo allungare per l’Ungheria e Romania, ma diventava veramente troppo. Quindi Brindisi, Grecia, Cipro e Turchia di ritorno. Ma anche questo stava saltando il mattino della partenza, perché secondo il ns. Ministero degli Affari Esteri, http://www.Viaggiaresicuri.Mae.Aci.It/?turchia “Documentazione necessaria per l'ingresso nel paese L'accesso è consentito anche con la sola carta di identità valida per l'espatrio. Per coloro che vi si recano per motivi diversi dal turismo è necessario il passaporto. In particolare, tale documento è necessario per coloro che viaggiano con mezzi propri (autovettura, moto, camper etc.); i veicoli in questione vengono iscritti sul passaporto al momento dell'ingresso in Turchia e tale iscrizione viene ricontrollata al momento dell'uscita”. Quindi non potevamo entrare con il ns. Camper in Turchia, avendo un passaporto scaduto. Telefonata al Consolato Turco di Milano che ci dice di stare tranquilli perché al controllo della ns C.D’I. sul foglietto che ci daranno in entrata e che riconsegneremo in uscita, scriveranno i dati del mezzo. Alééé!!!.

Giovedì 12 luglio, siamo arrivati a Patrasso e ci siamo diretti al Pireo. Nonostante quanto scritto un po’ dappertutto sull’esistenza di traghetti per Cipro dal Pireo,arrivati lì dobbiamo cambiare tutto. Non ci sono traghetti per Cipro. Dopo una giornata a cercarlo, demoralizzati, erano le 19.00, essendo appena partito il traghetto per Rodi e da lì a Marmaris (sud Turchia). Abbiamo deciso di prendere l’indomani un traghetto per Kios a 280€ e li per Çesme (est Turchia) per la modica cifra di 135€ per soli 10 km di distanza. Andiamo a cercare una taverna greca classica. Missione semi-impossibile. Il menù è ormai globalizzato con pochi piatti greci, il moussaka non si trova più. Mangiamo classico greco in un ristorantino familiare a 21€. La notte l’abbiamo passata dentro l’area gate anche se non si poteva. Faceva caldo. Molto caldo. Non certo quanto ne avremmo più avanti.

Venerdì 13, alle 11 arriviamo a Kios alle 17,30. Tutto il paese è sul porto. Deve essere una bella isola, ma non siamo in condizioni per girarla in una serata. Ci piazziamo di fronte al cancelletto di imbarco per il traghettino, 20 m circa, che ci porterà a Çesme. Mangiamo in una taverna, come quelle di 20-30 anni fa, di una gentilissima ed umana signora. Intorno solo locali giovanilisti ed alla moda come a Rimini. Musica a manetta e frastuono. Abbiamo mangiato bene a 18€. Il Sabato 14, si parte per Çesme alle 09,00. Si arriva alle 10,00. Passaggio doganale svolto dalla compagnia del traghetto, in 20 minuti. E’ sabato, entriamo finalmente in Turchia per correre a Tasucù per l’imbarco per Girne (Cipro). Il cambio Lira turca £ - Euro € è 1£=0,59€. Ci fermiamo per una banca e mangiamo qualcosa a Turgutlu, una cittadina agricola moderna dell’interno sulla strada per Konia, ma dove il velo delle donne predomina. Si sente fortissima l’aria di elezioni che arrivano. Mangiamo delle ottime Kofte e salsine e bibita in un locale a sole 12£ . Compriamo delle ciambelle con sesamo ad 1£ l’una, e ripartiamo. Tutto il percorso per l’imbarco è lungo, con un paesaggio bellissimo di queste distese dell’altopiano Anatolico perfettamente coltivato e con strade sempre decenti e a quattro corsie. Dimenticavo, diversamente da quanto ricordavamo, dopo la pazzesca inflazione degli ultimi anni, un chay (the) a 1.500.000£ turche, il carburante costa più che in Italia, a luglio, gasolio, motorin, a 2,30£ turche al litro, circa 1,256€. Per quanto è grande la Turchia diventa una voce non insignificante per un turismo itinerante. Gli stessi turchi all’interno, con il proprio mezzo, viaggiano molto meno di 15 anni fa. Alle 22,00 arriviamo alle porte di Konia e la superiamo cercando un distributore aperto nella notte dove dormire. Ci fermiamo alle 00,30. Alla domenica 15 luglio. Alle 05,00 ci svegliamo e ripartiamo. Sono gli ultimi 250km con un pezzo di montagna tortuoso e con camion in difficoltà perché molto ripido, ma strada larga e buona. Poi giù verso Silifke e poi Tasucu.Prima della cittadina vorremmo fare gasolio, visto il costo turco pensiamo che a Cipro Nord costerà ancora di più data la sua completa dipendenza dalla Turchia. Ma la pigrizia vince su un paio di € di risparmio. Arriviamo alle 09,00. C’è mercato, con tanta frutta e verdura e vestiario vario. Tasucu è una cittadina sul mare che vive del turismo turco e del passaggio con traghetto per Cipro nord, Girne/Kyrenia. Prendiamo un chay e ce lo fanno pagare caro 1£, mentre nell’attesa dell’imbarco, fino a sera, lo pagheremo 0,50£. Poi partiamo per Cipro. Questa parte del diario lo troverete alla Voce CIPRO

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