Tour della Turchia in autobus

Consigli pratici. - Abbigliamento: tipicamente estivo se andate in agosto, al massimo un maglione di cotone - Scarpe: io ho girato sempre in sandali, forse per la cappadocia è più utile un paio di scarpe da ginnastica - Soldi: (ad ...

  • di matteo_f
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Consigli pratici.

- Abbigliamento: tipicamente estivo se andate in agosto, al massimo un maglione di cotone - Scarpe: io ho girato sempre in sandali, forse per la cappadocia è più utile un paio di scarpe da ginnastica - Soldi: (ad agosto 2007) 1 lira turca=0,60 euro. Costo medio albergo: 40 euro a camera, costo medio cena: 6-9 euro a testa - Mezzi pubblici: con autobus e dolmus arrivate ovunque a prezzi contenuti (se viaggiate di notte bisogna prenotare il bus) - Lingua: l’inglese lo parlano quasi tutti, l’italiano più raramente 2 agosto.

Il telefono-sveglia alle 5:10 fa il suo dovere e inizia la vacanza. Gli zaini sono pronti, gli ultimi accorgimenti prima di partire, chiudiamo acqua, gas e luce e...Via! Zaini in spalla (grazie Giorgio e Francesco!!!), il mio è pieno all’inverosimile, quello di Irene sembra poco più grande di quello che si usava per andare a scuola. Al check-in scopriremo che il mio vince 18kg contro 10.

Un viaggio all’avventura non poteva cominciare con una corsa in taxi e quindi siamo andati ad aspettare in viale Tibaldi (Milano) la linea 90 che ci avrebbe portato alla metro. Non mi sarei mai immaginato che quell’autobus sarebbe stato l’unico in ritardo di tutta la vacanza!!! Nel pullman per Malpensa troviamo dei documenti che due poveri peruviani avevano dimenticato lì. Ma non erano solo dei documenti, per loro quei pezzi di carta erano molto di più: c’erano infatti 2 carte di identità, 2 passaporti e 2 permessi di soggiorno!!! Decidiamo ovviamente di consegnare alla polizia il tutto ma cerco, contemporaneamente, di sfruttare la situazione.

Decido infatti di riconsegnare i passaporti alla polizia di frontiera sperando in questo modo che i poliziotti, interrotti dalla routine, non stessero a vedere se avevamo la marca da bollo sui passaporti...Cosa non si fa per risparmiare 60 euro! Talmente bene è venuta la scena che abbiamo passato la frontiera solo con la carta d’identità, quando invece nei giorni precedenti la questura di Milano ci aveva detto che era indispensabile il passaporto...Boh!?! Irene ha passato due giorni(!!!) in coda in questura per avere il passaporto... Comunque è andata, si vola (Alitalia), si atterra a Istanbul e finalmente la Turchia! C’è una lunga coda ai passaporti, non c’è più il visto turistico da fare ma i poliziotti sono molto scrupolosi, controllano tutte le pagine, ti fanno la foto, etc... Dall’Italia avevamo prenotato 3 notti all’albergo Aziyadè vicino a Sultanahmet (contattando direttamente loro la camera costava 110euro a notte, tramite booking.Com abbiamo pagato 52 euro a camera, quindi occhio!).

Prenotando almeno 3 notti c’era compreso il trasporto dall’aeroporto e infatti appena usciti ci troviamo il simpatico turco con il cartello in mano e il mio nome scritto sopra.

Ottimo, nessun intoppo! Saliamo in pulmino e comincio a fare quattro chiacchiere in inglese con il turco.

La nostra decisione di girare la Turchia in autobus era nata dal fatto che avevamo letto che i turchi sono un po’ spericolati al volante e quindi non ci fidavamo di noleggiare un’auto.

Gli chiedo quindi se è vero quello che ho letto in giro e che i turchi al volante sono “a little bit crazy”. La risposta è stata decisa e non ammetteva repliche: “No, normal people driving!”.

Ok, che dire, il solito terrorismo psicologico della Lonely Placet ho pensato.

Passano meno di 3 minuti e...BOOM! Un’ambulanza ci prende in pieno, tamponati di brutto, Irene tenta di prendere il volo ma per fortuna il pulmino è coperto, intanto però noi tamponiamo chi ci sta davanti, e via così, un domino... In totale 4 auto! Il turco scende, gli altri sono un po’ incazzati ma tutto si risolve...Avranno anche qui il CID? Quando le acque si sono calmate, il tipo viene da me e mi dice che in 10 minuti sarebbe arrivato qualcun altro a prenderci. Lo ringrazio, poi lo guardo e gli dico sorridendo: “a little bit crazy...?”

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