Con un piede in Asia

Istanbul round trip 17 gg 13 giugno – 29 giugno 2007. Volo Alitalia Bologna – Roma – Istanbul: 228,25 € A/R, prenotato con meno di un mese di anticipo sul sito dell’Alitalia. Tappe: Istanbul, Safranbolu, Bogazkale, Goreme, Konya, Antalya, Pamukkale, ...

  • di miciobau
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Istanbul round trip 17 gg

13 giugno – 29 giugno 2007. Volo Alitalia Bologna – Roma – Istanbul: 228,25 € A/R, prenotato con meno di un mese di anticipo sul sito dell’Alitalia.

Tappe: Istanbul, Safranbolu, Bogazkale, Goreme, Konya, Antalya, Pamukkale, Kusadasi, Bursa, Istanbul.

Totale 3600 km con auto a noleggio Europcar a 840 YTL, circa 480 € per 12 gg, non prenotata dall’Italia, ma presa all’agenzia del quartiere Taksim. L’agenzia Hertz che era quella che online dava i prezzi migliori, non aveva nessuna auto a disposizione, quando ci siamo presentati il 15 giugno, ma per fortuna Europcar che è dall’altra parte della stessa strada sì. A noi è andata bene, ma se soffrite d’ansia, è meglio prenotare l’auto dall’Italia via internet. Le agenzie sono tutte nel quartiere di Taksim, oltre naturalmente ad essere presente all’aeroporto. La benzina in Turchia costa parecchio, 3 YTL al litro (circa 1,70 €). Noi avevamo una Renault 1500 diesel, per fortuna, l’eurodiesel costa 2,40 YTL al litro (circa 1,37 €). Per loro quella è l’auto di categoria economica, non esistono le utilitarie micro come da noi.

Tutti i pernottamenti sono stati prenotati via internet direttamente dai siti degli hotel, dopo lunga ricerca online tramite siti vari e racconti di turisti per caso. Nessun problema con le prenotazioni.

La Turchia è un Paese tranquillissimo, con alcune città densamente popolate e i tre quarti dell’immenso territorio praticamente disabitati. E’ vero che i turchi guidano come pazzi, ma incontrerete traffico intenso solo ad Istanbul e Bursa o comunque in grandi città come Izmir dove noi non siamo stati. ‘Noi’ saremmo una coppia che ama viaggiare e detesta i tour organizzati. E’ importante vedere un Paese, capirne le differenze anche se in un breve viaggio i contatti con la gente saranno per forza limitati. La rete stradale è comodissima con strade a minimo due corsie per senso di marcia nei collegamenti principali e percorse da pochissime auto e alcuni camion davvero stracarichi che procedono alla velocità di una formica, oltre ovviamente a muli e cavalli che trainano vecchi carretti con intere famiglie a bordo. La segnaletica è chiara, con cartelli verdi per autostrada e blu per le statali. Noi avevamo scannerizzato la carta stradale della Turchia sul palmare per sapere almeno dove ci trovavamo con il Gps, ma le piante delle città per la localizzazione non si trovano. Abbiamo incontrato gente disponibile e gentile, anche se pochi parlano inglese, più che altro gli operatori turistici. E’ stata dura farsi capire con il poliziotto turco che ci ha fatto la multa per eccesso di velocità sulla strada da Bursa a Istanbul, ma si è sforzato di scriverci la nostra velocità 111 km/h e il limite in quel tratto 100 km/h su un foglio e tranquillo e inflessibile ci ha fatto il verbale, anche se non si è capito come abbia fatto a rilevare la velocità. Dopo qualche inutile tentativo di pseudoprotesta e l’intermediazione di alcuni ragazzi turchi (anch’essi fermati per lo stesso motivo), ci siamo presi su la nostra multa da 108 YTL, che la polizia comunque notificherà a Europcar!

In giugno il cambio euro lira turca oscillava intorno a 1 € = 1,77 YTL. Ci sono banche a tutti gli angoli non solo delle grandi città come Istanbul, ma anche nei centri minori. Il bancomat è molto utilizzato anche dai turchi, quindi si trovano innumerevoli sportelli in cui prelevare contante (circuito Maestro). Non utilizzate i cambi in aeroporto, non ne vale la pena e se subito all’arrivo avete bisogno di pagare qualcosa i turchi sono ben contenti di ricevere euro, giusto che non vi faranno il cambio più favorevole sulla piazza. Il visto di entrata è stato tolto per i cittadini italiani, quindi quando arrivate in aeroporto dirigetevi direttamente ai controlli passaporti, evitando così la stratosferica fila allo sportello Visa dove gli stranieri devono acquistare il visto (e anche qui altri soldi risparmiati, ci credo siamo gli unici che appoggiano l’ingresso della Turchia in Europa!)

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