Istanbul ti ricorderemo

Una settimana a ISTANBUL Famiglia di tre persone. 12 luglio 2006 mercoledì Alla vigilia del viaggio sono piuttosto preoccupato: ho prenotato il volo Trieste- Istanbul e l’hotel con Internet: spero vada tutto bene. Le prenotazioni sono state un po’ laboriose ...

  • di tartarugo
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Una settimana a ISTANBUL Famiglia di tre persone.

12 luglio 2006 mercoledì Alla vigilia del viaggio sono piuttosto preoccupato: ho prenotato il volo Trieste- Istanbul e l’hotel con Internet: spero vada tutto bene. Le prenotazioni sono state un po’ laboriose per poter ottenere dei costi favorevoli. Con delle mail ho iniziato una trattativa “alla turca” con l’albergatore e credo di aver spuntato un prezzo che è inferiore a quello indicato sul sito dell’hotel ( e poi pago sei per sette notti) ed esattamente la metà di quello proposto dall’agenzia “Istanbulshotels” sul sito omonimo. Ho prenotato anche il trasferimento dall’aereoporto all’hotel. Per i prossimi giorni si prevede un gran caldo, le guide raccomandano di fare attenzione al cibo, mah ! Viaggiamo anche con Gabriele che ha 9 anni e quindi il timore cresce.

13 luglio giovedì Arriviamo all’aeroporto di Ronchi-Trieste alle 6. Lo scalo a Milano è regolare. Dovremmo arrivare a Istanbul alle 13 e 35, ma un po’ per il ritardo dell’aereo, per il visto (ricordarsi il visto! euro 20) e l’attesa del bagaglio sono ormai le 15 e 30 locali. Ci sarà ancora il trasferman ad aspettarci come previsto? All’uscita dall’ aeroporto, oltre una staccionata, ci sono decine di uomini che cercano i clienti e i parenti e tra loro ne vediamo due (perché 2 ?) con un cartello con il mio nome e il nome dell’hotel. Ci accompagnano al parcheggio. Attraversando la strada ci imbattiamo in alcune donne ( le prime delle tante che vedremo) completamente coperte, solo gli occhi scoperti, che si infilano in due furgoni insieme a enormi scatoloni e pacchi. Dal loro sguardo sembrano non solo essere imbarazzate di essere viste, ma anche di guardare in giro. Noi tre veniamo accompagnati nel furgoncino che ci porterà in albergo. Siamo insieme ad una coppia di Cantù che scenderà ad un altro hotel prima di noi. La strada che dall’ aeroporto raggiunge il centro, nel nostro caso Sultanhamet, ha il limite di 50 all’ora. Ma tutti o quasi e soprattutto il nostro sgangherato furgoncino corrono oltre i 100. Provo contemporaneamente gioia e preoccupazione. Dopo 20 minuti siamo all’hotel. E’ più bello, pulito, silenzioso e centrale di quanto potessimo sperare. Ci viene assegnata la camera 408 al quarto piano; non ha balcone ma la vista è mozzafiato. A duecento metri c’è sotto di noi la Moschea Blu e poco più in là Santa Sofia. Dopo un po’ gli altoparlanti del muezzin intonano le preghiere ad alto volume. Scendiamo all’ Ippodromo – un po’ frastornati osserviamo gli obelischi e la colonna tortile – li riguarderemo con più attenzione nei giorni seguenti – e senza aver cambiato in valuta locale e senza altri indugi ci dirigiamo verso la Moschea Blu. Non ci infastidisce neppure il primo di una lunga serie di venditori che insiste per portarci a vedere i suoi tappeti. Entriamo nel cortile della Moschea : è una meraviglia di armonia che fa passare lo stress della giornata, fa conciliare con gli altri e con se stessi, rende sereni, meditativi, tolleranti. Tentiamo di entrare all’ interno della Moschea, ma è l’ora della preghiera e i turisti devono attendere. Andiamo quindi in una zona commerciale abituandoci abbastanza presto ad attraversare le strade dove il rosso e il verde sono relativi e i pedoni in certi punti devono essere più rapidi e furbi delle macchine. Mi sembra che il cambio migliore sia quello dei cambiavalute (ho sempre cambiato in Divan caddesi a 30 metri dalla fermata del tram –Sultanhamet). Dopo qualche giro di orientamento cerchiamo un posticino per mangiare con sicurezza e, nonostante questa sia una zona anche turistica, entriamo al Can Restaurant, anche questo in Divan caddesi a 50 metri più in basso della fermata del tram –Sultanhamet

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