Tra oriente e occidente

Decido solo ora di pubblicare il diario del viaggio in Turchia effettuato nel 2005. Ecco dunque che si parte! Altra destinazione, nuova avventura e nuova cultura da scoprire. La meta è la TURCHIA, paese tra due continenti, ricco di storia, ...

  • di BETTI75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Decido solo ora di pubblicare il diario del viaggio in Turchia effettuato nel 2005. Ecco dunque che si parte! Altra destinazione, nuova avventura e nuova cultura da scoprire. La meta è la TURCHIA, paese tra due continenti, ricco di storia, bellezze paesaggistiche, religiosità e ottima cucina(così dicono!);

LUNEDI 23/05/2005 (ITALIA/ISTANBUL) Ore 5:00 partenza per l’Aeroporto di Milano Malpensa Terminal 2, dai calcoli di “Autoroute dovremmo giungere all’aeroporto con un bel po’ di anticipo e avere un’po di tempo per un’ultima colazione all’italiana; In men che non si dica siamo all’entrata del casello autostradale di Bergamo e ancora più velocemente, senza nemmeno avere il tempo di rendercene conto, ci troviamo imbottigliati nel solito traffico tratto Bergamo – Milano autostrada A4! L’aereo non aspetta, iniziano le discussioni.

Alle 8:00 giungiamo finalmente a Malpensa cerchiamo il banco check-in e ci mettiamo “nuovamente” in coda questa volta con valigie alla mano; consegno i documenti e un gentilissimo assistente di terra vuole pesare il bagaglio a mano; secondo lui siamo fuori di chili e dimensioni quindi non ci resta che imbarcare il borsone con le valigie sperando in bene! 5 minuti di tempo per bere un caffè e subito l’imbarco. Prima di salire sull’aereo però un altro intoppo; il solito gentilissimo assistente di terra (sempre lui) non riesce a far funzionare il computer per l’obliterazione dei biglietti e si attende.

Finalmente alle ore 11:45 si parte! Ore 14:00 arriviamo a Istanbul, uno sguardo dall’oblò e già si scorgono centinaia di minareti sparsi per la città, si scende dall’aereo inebriati dai sapori delle spezie e ci si dirige agli sportelli per il rilascio del Visto d’ingresso. Incontriamo la nostra guida, Cem Dindar, che ci accompagna in hotel. La prima sorpresa, non molto positiva, è il cambiamento dell’albergo, non un 5 stelle come da noi prenotato ma un 4 stelle circuito Turistico; dopo le scuse da parte di Cem in nome del Tour Operator scopriamo che il tutto e dovuto alla partita di Champions League Milan – Liverpool ( le nostre stanze sono state assegnate ai tifosi disposti a pagare qualsiasi cifra per assistere ad una partita dal risultato scontato in partenza).

Il Color Hotel tutto sommato si rivela molto grazioso, superate le prime perplessità e polemiche iniziali ci accingiamo a degustare una cena apprezzabile presso la sala panoramica dalla quale si può ammirare una Istanbul di sera con le sue moschee illuminate e una luna che si riflette sul Bosforo. La cortesia e disponibilità della nostra guida si può intuire già dal primo approccio quando, avendo fatto presente la mia “intolleranza” verso la carne, si preoccupa di farmi cucinare qualcosa di alternativo, privilegio che avrò per tutta la durata del viaggio.

Un caffè Turco presso il piano bar dell’hotel e poi subito a riposare in vista di una settimana massacrante.

MARTEDI’ 24/05/2005 (ISTANBUL) Sveglia alle ore 7:00, prima colazione in Hotel e inizio della visita di questa splendida città, unica al mondo a cavallo tra due continenti; Istanbul è sicuramente una città caotica con i suoi 14.000.000 di abitanti, 50.000 taxi che sfrecciano senza rispettare le segnaletiche stradali e migliaia di negozi sparsi ovunque ma è forse per questo ancor più affascinante e da scoprire.

La visita della città inizia dalla moschea di Solimano il Magnifico progettata dall’architetto Sinan; nel rispetto della cultura locale e più in generale di quella Musulmana, togliamo le scarpe ed entriamo in questo luogo di culto; la moschea è splendida, imponente e accogliente; tra le particolarità che la distinguono da altre vi sono dei globi neri sospesi... sono delle uova di struzzo prive di significato religioso ma pare efficaci nel tenere lontano con il loro cattivo odore ragni e ragnatele. Appresso alla moschea si trova un antico cimitero ben curato che visitiamo velocemente prima di ripartire per la visita della Basilica di San Salvatore in Chora

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