Tunisia in camper

Le città storiche, le dune del grande erg, gli antichi villaggi berberi.

  • di fablet
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

La Tunisia è sempre una piacevole meta invernale, molto vicina all'Italia; anche se il tratto di mare che ci separa ci costringe ad ore di navigazione, risulta essere un Paese facilmente visitabile in 9/10 giorni, il tempo esatto che comprende le vacanze di Natale. Le strutture di buon livello sanno accogliere il turista rendendo piacevole la sua permanenza. Anche i luoghi più interessanti da visitare, ma estremamente vari tra loro, si trovano tutti molto vicini data la superficie di questa Nazione e facilmente raggiungibili grazie all'ottima rete stradale presente in tutto il Paese.

Decidiamo di trascorrere quindi le nostre vacanze di fine anno girovagando con il nostro camper in Tunisia; ancora meglio sarebbe poter festeggiare l'arrivo del 2015 tra le dune del deserto, che qui ha un fascino particolare, con altri camperisti, per condividere in allegria e con persone che condividono come noi l'abitar viaggiando i momenti più belli di questo periodo.

Ricercando sul web le varie proposte, decidiamo di affidarci a ROTTA360, agenzia che tra i suoi itinerari di viaggi in camper, oltre che ad altre tipologie di viaggio, è l’unica ad inserire un'escursione di 2 giorni nel deserto in fuoristrada per festeggiare il capodanno.

Giorno 27 dicembre 2014

Il ritrovo degli equipaggi è al porto di Genova, siamo 6 veicoli e 12 persone più una simpaticissima cagnolina che sarà la nostra mascotte di viaggio. Le pratiche doganali sono veloci, ma la nave subirà un ritardo alla partenza di tre ore causa il mare agitato, o almeno così ci viene detto dai responsabili. Comunque finalmente partiamo, pronti ad affrontare il moto ondoso data l'impazienza di iniziare il nostro tour.

Giorno 28 dicembre 2014

Sbarchiamo a Tunisi in prima serata. Solito caos alle procedure di ingresso rese ancora più caotiche dall'introduzione della tassa di 30 Dinari per l'auto che costringe tutti a recarsi presso lo sportello di vendita per l'acquisto della marca da bollo. Non soddisfatti di aver aumentato la confusione con una nuova procedura, gli addetti alla dogana decidono di incrociare le auto appena sbarcate con quelle che si dovranno imbarcare creando un'incredibile ingorgo nel bel mezzo della dogana. Ma qui serve la calma e senza perderci d'animo, coadiuvati dai responsabili di ROTTA360, riusciamo a ricomporre tutto il gruppo e partire in direzione Kairouan. Subito imbocchiamo l'autostrada in direzione sud e successivamente il tratto di strada statale. E' calata la sera, ma si viaggia piacevolmente ed in tutta sicurezza facendo però attenzione agli innumerevoli dossi per la limitazione della velocità posti in prossimità delle zone abitate. Spesso sono male indicati e presi a velocità anche normali possono provocare danni ai veicoli. Tra noi equipaggi si instaura subito una grande armonia, resa possibile dagli apparecchi CB montati su ogni veicolo. Apparecchio utile non solo per rendere più piacevole le ore trascorse alla guida nei trasferimenti, con scambio di battute, ma anche per segnalazioni di sicurezza o per non perderci nel traffico cittadino. Così, tra una chiacchera e l’altra giungiamo a destinazione. La guida che ci accompagnerà l'indomani alla visita di Kairouan ci attende alla periferia della città per accompagnarci nella struttura custodita dove trascorrere la notte. Ceniamo nei nostri camper, ma non ci faremo mancare un brindisi (il primo dei tanti) per festeggiare l'inizio del nostro viaggio prima di coricarci.

Giorno 29 dicembre 2014

Iniziamo la visita di Kairouan, città dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1988 e quarta città santa dell’Islam. Con una piacevole passeggiata raggiungiamo le antiche mura che racchiudono la parte vecchia della città. Prima visita la grande Moschea, il più antico luogo di culto del mondo musulmano occidentale con il suo bellissimo cortile interno l'ampio colonnato sul quale troneggia il minareto. La sala di preghiera non accessibile, ma visibile dagli ampi ingressi, mostra le innumerevoli colonne di origine romana e bizantina recuperate dagli edifici di pregio lasciati dai precedenti popoli che si erano stabiliti in questa regione. La passeggiata ci conduce a visitare un’antica villa padronale ora trasformata in Ufficio del Ministero dell’Istruzione, l’antica Medersa di Sidi Abi del-Ghariani con il bellissimo colonnato arricchito da capitelli bizantini ed il soffitto finemente lavorato e la Mosche dalle tre porte visibile solo esternamente. Nel dedalo di viuzze raggiungiamo Bir Barouta, l’antico pozzo dal quale l’acqua viene attinta mediante un meccanismo di ruote ed otri azionate dalla camminata continua in circolo di un povero e rassegnato dromedario. Ma è attraversando il mercato che possiamo entrare nella vita quotidiana di questa città. Dalle ricche botteghe di preziosi ai banchi di frutta, di abiti, casalinghi ed oltre un’esposizione di un’infinità di oggetti usati e non più funzionanti quali pezzi di tubi idraulici, vecchie serrature arrugginite, radio ad altre cose delle quali ci chiediamo quale potrà essere il loro valore e la loro utilità, ma soprattutto chi avrà l’abilità di poterli riciclare per essere ancora utili, ridando nuova vita ad oggetti che per il noi sarebbero solo da buttare. Raggiungiamo la Moschea del Barbiere, così chiamata perché accoglie le spoglie di Abou Dhama el-Balaoui, compagno del profeta che portava con se tre peli della barba di Maometto. Il cortile della medersa, rivestito di maioliche tunisine è un’esplosione di colori, nel percorso all’interno del complesso rimaniamo affascinati dal soffitto del vestibolo con decorazioni in gesso. E’ ora di rientrare ai nostri camper, ma prima non possiamo mancare alla caratteristica e turistica esposizione di tappeti, attività principale delle donne di Kairouan e che rende la città il principale centro di lavorazione anche per l’ottima qualità dei manufatti. Un breve pranzo ci serve per recuperare le forze prima della lunga tappa che ci condurrà a Tozeur. Entreremo nel profondo sud tunisino, la zona delle oasi, del deserto e dei miraggi. Fortunatamente la strada è in buone condizioni ed anche se i centri abitati incontrati lungo il percorso ci rallentano la marcia riusciamo a percorrere i circa 340 Km abbastanza velocemente. Non resistiamo, durante una sosta del percorso, all’invito di visitare un’azienda per la produzione di olio. I responsabili sembrano orgogliosi e desiderosi di istruirci sulla loro produzione. Sacchi di olive appena raccolte vengono inserite nelle macchine per il lavaggio e la spremitura (con orgoglio nostro e loro ci mostrano che tutte le attrezzature sono di origine italiana) sino a veder uscire il nettare dal profumo e colore intenso. Non possiamo non approfittare di questa occasione ed acquistiamo qualche bottiglia di olio appena fatto. Cala il buio prima del nostro arrivo a Tozeur, ma al campeggio ci aspettano ed in breve sistemiamo i nostri camper sotto le palme. Siamo all’interno di una delle maggiori oasi della Tunisia, circa 400.000 palme su una estensione di oltre 1.000 ettari. Domani scopriremo i tesori di Tozeur, ma ora è tempo di una meritata cena, seguito dall’ormai tradizionale brindisi in compagnia e subito a nanna

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