Un mare... di porpora

Turisti Per Caso.it

Solo 150 chilometri separano Cap Bon dalla Sicilia, ma i geologi ritengono che questa fertile penisola a nordest di Tunisi in passato raggiungesse l’isola italiana, facendo da ponte tra l'Africa e l'Europa.

Oggi i centri balneari di Cap Bon sono la meta preferita del turismo organizzato: alberghi, ristoranti, strutture per il divertimento, parchi a tema, centri di talassoterapia: il mare, inteso come divertimento e soggiorno rilassante è assoluto protagonista.

Una splendida strada che corre lungo la scogliera vi porterà a Korbous, dalle fonti termali rinomate: Hammam Araka, una grotta naturale rischiarata da candele; Ain Atrous, dove l’acqua della sorgente è stata incanalata attraverso piccole pozze prima di arrivare al mare.

Il piccolo villaggio di El-Haouaria si trova nascosto sotto la cima montagnosa di Cap Bon. È una località tranquilla con un paio di belle spiagge, in particolare a Ras el-Drek. La principale attrattiva è costituita dalle Grotte romane sulla costa, 3 km ad ovest del villaggio. Buona parte delle pietre utilizzate per costruire Cartagine vennero recuperate da questo straordinario complesso di grotte di pietra arenaria gialla.

Doppiato il capo, su uno splendido tratto di costa a mezzaluna, appare la città punica di Kerkouane, dove si produceva la famosa porpora, una tintura estratta da un mollusco e molto apprezzata da Fenici e Romani.

Il sito archeologico in riva al mare mostra il piano perfettamente conservato di una piccola città punica con le sue case, il suo tempio, le sue mura di cinta. Si possono visitare i resti di un santuario e nel museo sono esposti i reperti rinvenuti nella necropoli, tra i quali la 'Principessa di Kerkouane', il coperchio di un sarcofago in legno intagliato che rappresenta la dea Astarte.

Spiagge di sabbia fine e un’antica fortezza: Kelibia è una buona tappa per avvicinarsi ad Hammamet, soprattutto per la splendida spiaggia di El-Mansourah.




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