Piste Berbere

Il fascino del Sahara Piste Berbere Un viaggio affascinante alla scoperta di un paese ancora misterioso, legato alla sua cultura, dove l’incontro con il deserto ci segna dentro, lasciandoci profondamente cambiati. Arriviamo a Djerba dopo una lunghissima attesa: tre ore ...

  • di Enrico_Elisa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Il fascino del Sahara Piste Berbere Un viaggio affascinante alla scoperta di un paese ancora misterioso, legato alla sua cultura, dove l’incontro con il deserto ci segna dentro, lasciandoci profondamente cambiati. Arriviamo a Djerba dopo una lunghissima attesa: tre ore di ritardo aereo, ci dicono che per queste destinazioni il ritardo è nella norma.

Comunque verso le 23 arriviamo a Djerba e già il clima per essere Gennaio ci fa ben sperare. Il giorno successivo di mattina presto incontriamo la nostra guida; si presenta a noi con il suo inseparabile turbante ed il mantello di lana beige, la divisa che indossa non è altro che il costume tipico del suo villaggio.

Dopo aver sistemato i bagagli sul tetto del nostro 4x4 siamo pronti per partire. Prima di lasciare l’isola di Djerba visitiamo la sinagoga ebraica “La Griba” la più antica di tutto il nord Africa. Risale infatti al 586 a.C., rifatta ai primi del novecento, è stata al centro di un attacco terroristico che ha portato alla morte di alcune persone ai primi degli anni ‘90. All’ingresso principale bisogna passare attraverso un metal detector e l’entrata è sempre sorvegliata da una vigilanza armata. La sinagoga presenta interni in piastrelle blu e azzurre e arredi in legno scuro. L’esterno è completamente dipinto di bianco con porte e finestre in azzurro, rispetta i colori degli edifici dell’isola.

Prendiamo il traghetto che ci porta sul continente e vediamo in mare gruppi di fenicotteri rosa che stanno pigramente con le zampe nell’acqua.

Un venditore di souvenirs offre a mio marito 100 cammelli per me.Mi sembra tanto, ma scopro da Tayeb che un cammello costa dai 100 ai 1000 euro, ci dice che l’offerta non è alta.

Tayeb è un’ottima compagnia in auto ci parla della vita in Tunisia, della gente, dei turisti e delle loro abitudini e richieste strane.

Giungiamo in una zona montuosa ricoperte di ghiaia e pietre rosse. In mezzo al nulla ci appare la cittadina di Toujenne, villaggio berbero costruito in pietra in mezzo alle rocce. Un simpatico ragazzo ci offre una tazza di tè al timo. Ringraziandolo con un dinaro ce lo gustiamo guardando il panorama mozzafiato. Proseguiamo il nostro percorso e raggiungiamo il villaggio di Matmata. Visitiamo una casa troglodita ancora abitata. Queste case vennero costruite dai berberi per sfuggire al caldo torrido estivo e ripararsi dagli inverni freddi. Queste case sono scavate sotto terra, partendo da un pozzo centrale dove si diramano poi le varie stanze e corridoi. Il tutto è ricoperto da calce bianca.

La famiglia che vi abita ci offre la possibilità di visitare le varie stanze e ci cucinano del pane e preparano del tè alla menta, mostrandoci la loro usanza di intingere il pane in olio e miele. Salutata la famiglia riprendiamo la strada per Kebili, facciamo una breve sosta per il pranzo a base di couscous e briq.

Al nostro risveglio troviamo con gioia un cielo terso di un azzurro intenso, l’aria è frizzante e facciamo colazione con piacere. Alle 7.30 siamo pronti, carichiamo tutti i bagagli sul tetto della jeep e lasciamo la città di Kebili, per vedere appena fuori le famose dune pietrificate: specie di massi formatisi grazie agli agenti atmosferici, vento e umidità combinati insieme alla sabbia.

Queste dune pietrificate di sabbia gialla illuminate dal sole pallido del mattino sono uno spettacolo surreale.

Tayeb richiama la nostra attenzione mostrandoci sulla cartina il percorso della giornata poi ripartiamo verso il lago salato. Chot el Jerid è un immenso lago salato di oltre 5000 mq che si estende a perdita d’occhio a sud della strada tra Kebili e Tozeur. E’ tagliato da una sola strada asfaltata rialzata a circa 2 metri sopra il livello del lago, da dove si può ammirare lo splendido panorama quasi lunare

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