Tunisia una bella sorpresa

Ciao siamo Laura e Roberto siamo qui per dare il nostro contributo e qualche consiglio per chi decide di andare in Tunisia in particolare ad Hammamet. Siamo partiti da Roma nel primo pomeriggio con la Tunisair e devo dire che ...

  • di alla
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Il lago salato non ha acqua ed è completamente attraversato da una strada asfaltata dritta. In pratica è una enorme distesa di sale che sprofonda per circa mezzo metro sotto al quale c’è acqua. Lungo la strada è pieno di bancarelle che vendono minerali e rose del deserto, i minerali li troverete di un color violetto, sono belli ma sappiate che sono colorati artificialmente perché al naturale sono bianchi. Tornati sulla strada abbiamo raggiunto Tozeur una città particolarissima perché tutti i palazzi erano completamente ricoperti di decori fatti di mattoncini e ceramiche veramente particolari. Lì ci siamo fermati ed abbiamo visitato un museo che illustrava le fasi salienti della vita tunisina: tutto bello. Abbiamo cambiato mezzo (prendendo delle jeep 4x4) e continuando la strada abbiamo raggiunto il deserto roccioso dove in alto ad una montagna sorge l’oasi di Chebika. Noi l’ abbiamo attraversato salendo lungo la montagna (si passa anche tra due massi enormi che distano tra loro circa 50 cm) e poi siamo ridiscesi visitando la cascata non molto alta ma bellissima e la piccola laguna che forma e si segue il cammino del fiumiciattolo contornato da palme meravigliose. Proseguendo ci hanno portato ad un’altra oasi chiamata Tamerza che ha dei paesaggi particolarissimi ma la cascata d’acqua non era niente di speciale. Abbiamo continuato poi con la strada che ci ha condotto fino al confine con l’Algeria e poi abbiamo cominciato la salita verso nord, abbiamo fatto la sosta pranzo e dopo qualche ora siamo arrivati a Keiruoan, terza città santa del mondo islamico. Dovevamo anche visitare la moschea, ma era l’ora della preghiera ed è saltata la visita; in compenso siamo rimasti bloccati circa un’ora e mezza perché una bambina della nostra comitiva si è sentita male e si è dovuto cercare un medico. La sera siamo di nuovo arrivati in albergo e dopo un tuffo in piscina e la dovuta cena siamo crollati a letto. Il giorno dopo ancora siamo rimasti in albergo dove ci siamo goduti le tre piscine ed il centro benessere dove a prezzi accessibilissimi abbiamo fatto saune e massaggi. Il tempo è poi trascorso tra shopping e nuotate in piscina (al mare c’era tanto vento fastidioso). Un altro consiglio che vi posso dare è di aspettare per l’acquisto dei vostri oggetti fino al venerdì che è il giorno di mercato di Nabeul, un paesino vicino ad Hammamet che propone una serie di mercanzie a prezzi ottimi. Per dare un giudizio finale io sono rimasta molto contenta della scelta fatta, non nascondo che a farci decidere di andare in Tunisia è stata la cifra piuttosto abbordabile del viaggio, ma non mi aspettavo tante cose da vedere così è stata una bella sorpresa.

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