A Tromso fra aurore e balene

Un viaggio immersi nell'incantevole natura della Norvegia

  • di Nino Aufiero
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Volo: andata Roma/Francoforte/Oslo/Tromso - ritorno: Tromso/Oslo/Zurigo/Roma Hotel: Smarthotel Tromso

14 GENNAIO

Partenza da Roma Fiumicino alle 7.05, volo Lufthansa. Parcheggiamo l'auto al ParkinGo verso la mezzanotte, a 5 minuti dall'aeroporto (comodo ed economico, 30 euro per 7 giorni, parcheggio scoperto, navetta immediata, e al ritorno, ti viene a prendere su chiamata), e bivacchiamo, senza riuscire a dormire, nel terminal in attesa dell'apertura del check in, intorno alle 5. Il pacchetto volo/pernottamento, acquistato tramite motore di ricerca, prevede due scali, con tempi di attesa tra i voli di 3-4 ore, per cui ci prepariamo ad affrontare una giornata intera di viaggio. Ma l'entusiasmo di essere finalmente riusciti a concretizzare un progetto messo in piedi da lungo tempo, rende tutto meno pesante. Lufthansa ci porta fino a Oslo, via Francoforte, tutto molto puntuale, ottimo comfort a bordo. A Francoforte troviamo una bakery presso la quale gustiamo dell'ottimo pane, in varie tipologie. Consigliato. Da Oslo a Tromso si viaggia con SAS, la differenza si noterà. Da sottolineare il 'siparietto' di dover ritirare i bagagli, e imbarcarli nuovamente, con conseguente nuovo check in. Cosa che al ritorno, invece, non avverrà. Comunque, alle 20,50 arriviamo puntualmente a Tromso. Tromso è considerata la capitale dell'Artico, una città di circa 76.000 abitanti, il cui corpo principale è su di un'isola al centro del fiordo, che detiene alcuni 'record': la Cattedrale più a nord del mondo, l'università più a nord del mondo, e la birra prodotta più a nord del mondo. Appena atterrati, provvediamo a fornirci di un pò di moneta locale al bancomat. Considerate le commissioni applicate, sia per i prelievi, sia per le spese con la carta di credito, il cambio è all'incirca di 1,14 euro per una corona norvegese. Come sempre capita, appena giunti in un posto, nonostante lunghi studi tramite diari di altri viaggiatori, non si è ancora perfettamente capaci di muoversi, per cui vediamo attraverso le ampie vetrate il Flybuss proprio all'uscita (l'aeroporto è molto piccolo e raccolto), e ci fiondiamo per non perdere tempo, pagando il biglietto direttamente al conducente. Scopriremo poi che la tariffa è NOTEVOLMENTE superiore (90 NOK, circa 10 euro), se avessimo acquistato il biglietto presso i distributori automatici, avremmo pagato 60 NOK. E tenete presente che tra l'aeroporto e la città, non ci sono più di 5 km da percorrere! Questo varrà anche per i bus pubblici. Abbiamo così la prima esperienza tangibile che conferma quanto tutto, ma proprio tutto, in Norvegia, sia estremamente caro. Nonostante sia buio, durante il tragitto abbiamo la prima impressione del paesaggio tipicamente 'artico', totalmente imbiancato, neve dappertutto, e ghiaccio su strade e marciapiedi. Il bus ferma in centro, ci viene indicata l'ubicazione del nostro hotel, e abbiamo così anche la prima esperienza di 'camminata sul ghiaccio', dovendo percorrere una piccola salita, in quanto si trova in una via parallela, più in alto, rispetto alla via principale pedonale (Storgata). Nonostante, da buoni escursionisti, la dotazione di scarpe da trekking, dobbiamo fare molta attenzione per non prendere qualche brutta scivolata, non c'è traccia di pulizia dei marciapiedi, nè delle strade, e le temperature provvedono a formare uno strato più o meno spesso di ghiaccio. L'hotel si presenta carino, un cordiale ragazzo alla reception, un piccolo salottino, e l'ampia sala dove ci si intrattiene, si fa colazione e cena, due schermi a muro che trasmettono programmi di canali norvegesi

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