A Tromsø in cerca dell’aurora boreale

Una vacanza artica con l’atmosfera natalizia per vivere al meglio le esperienze che il grande Nord ci offre

  • di Elisa Micheli
    pubblicato il
  • Partenza il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Volo: Monaco di Baviera - Tromsø via Oslo a/r con Scandinavian Airlines: 327,00 € a testa

Hotel: Clarion The Edge, 5 notti in camera doppia, wi-fi e colazione inclusi: 525,00 € a camera. Splendido albergo centrale, camera con vista sulla cattedrale Artica e sul fiordo dove attracca l’Hurtigruten. Si trova a due passi dalla via principale (Størgata) e da varie attrazioni e ristoranti. Il servizio è ottimo e degna di nota e l’eccellente colazione, varia, abbondante e di qualità.

14 dicembre

Partiamo dalla Baviera dove viviamo con un comodo volo per Oslo all’ora di pranzo, il tempo di attesa per la coincidenza è molto breve e lo impieghiamo per un giretto nell’aeroporto della capitale norvegese che è davvero bello. Entrambi i voli sono estremamente tranquilli e puntuali e arriviamo a destinazione verso le 18.00. Ovviamente è completamente buio. Recuperiamo subito i bagagli e usciamo dall’aeroporto per raggiungere la fermata dell’autobus di linea che ci porterà in centro città in circa 20 minuti (costo della corsa singola circa 4,00€). La fermata si trova appena oltre il parcheggio, non fa eccessivamente freddo ma è tutto ghiacciato; scopriremo poi - anche a mie spese - che i marciapiedi non vengono puliti con molto zelo. C’è anche uno speciale Flybus che collega l’aeroporto al centro città, ma costa di più e impiega lo stesso tempo. Arriviamo all’hotel dopo una breve camminata incerta sul ghiaccio e ci sistemiamo subito nella bella camera. Per cena decidiamo di avventurarci nei dintorni visto il forte vento; raggiungiamo subito l’Huken Pub dove mangeremo degli ottimi hamburger accompagnati dalla birra locale Mack (2 hamburger e 2 birre 515 NOK, 57,00 € circa). Si sa, in Norvegia tutto è molto caro.

15 dicembre

La notte polare ci accoglie anche al nostro risveglio e ci accompagnerà fino alle 10.00 per poi lasciare spazio a un lieve chiarore, ma il sole non sale oltre le montagne che circondano il fiordo e il cielo è coperto da fitte nuvole, quindi rimane anche più buio. Dopo una golosa e abbondante colazione partiamo alla scoperta della città. Non è eccessivamente freddo (5 gradi) e se si è protetti dal vento che arriva dal mare e si hanno gli abiti adatti, è piacevole rimanere all’aperto. Percorriamo la via principale e poi imbocchiamo il lungo ponte che attraversa il fiordo per arrivare alla cattedrale Artica. Lungo la traversata il vento si fa sentire prepotente e ben presto ci sentiamo intirizziti. Raggiungiamo la cattedrale con la sua architettura futuristica che si ispira ai giochi di luce dell’aurora boreale, ma non possiamo visitarne l’interno perché di lì a poco si svolgerà purtroppo un funerale. Per tornare in centro decidiamo di prendere un autobus per evitare di rifare il ponte e io mi esibisco subito nella mia prima performance di scivolata sul ghiaccio atterrando sul sedere, niente di grave, le fotocamere sono salve e io sono tutta intera. Ripercorrendo la via principale troviamo l’ufficio della compagnia turistica Chasing Lights (n. 1 su Trip Advisor) ed entriamo per dare un’occhiata. Veniamo accolti con calore e una ragazza ci offre varie spiegazioni e consigli per la caccia alla Green Lady; decidiamo quindi di prenotare un’escursione con loro per la sera stessa

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