Carnevale a port of spain

Franka ed io siamo ritornati da parenti ed amici a Trinidad e Tobago per evitare 20 giorni di freddo ma, innanzitutto per partecipare al carnevale di quel Paese. Dopo le classiche giornate sulle spiagge di Maracas (Trinidad) e Bucoo Reef ...

  • di cagallio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Franka ed io siamo ritornati da parenti ed amici a Trinidad e Tobago per evitare 20 giorni di freddo ma, innanzitutto per partecipare al carnevale di quel Paese.

Dopo le classiche giornate sulle spiagge di Maracas (Trinidad) e Bucoo Reef (Tobago) - quet'ultima raggiunta con volo interno di 15 minuti - ed alcune escursioni nella natura di quell'isola (Caroni swamp, con la visione degli ibis scarlatti al ritorno nel loro habitat sul far del tramonto) e al Pich Lake (sorta di lago di asfalto seccato su un giacimento di pece), ci siamo iscritti per partecipare alla sfilata (play mas) delle bande, a Port of Spain, il martedì grasso.

Ogni quartiere o rione del centro o della periferia della capitale si presenta con le sue maschere ed i suoi costumi (formando bande che possono arrivare anche a 7-8 mila persone) dietro al tir stracolmo di casse con centinaia di watt di potenza che suonano il soca-calypso, anche dei più sfrenati.

La nostra banda era composta da circa 6-700 persone, rigorosamente in divisa di marinaio, provviste di una notevole quantità di borotalco da spargersi addosso (rinfrescante sotto la calura), al posto di coriandoli o stelle filanti.

Partiti verso le 9 del mattino, seguendo il nostro tir, accompagnati dai suonatori di "still-band" (classico repertorio di musica nata proprio ai Caraibi) ci siamo incamminati - ballando e sculettando - per le vie della città, passando per diversi punti di ristoro dove vi erano i giurati, fino ad arrivare - a sera - sulla pedana del gran finale, stanchi morti (noi non molto allenati) non certamente i residenti o i caraibici...

Prima e dopo di noi seguivano altre numerose - e rumorose - bande dai costumi più inverosimili per bellezze, colori, culture, ecc.

Un altro particolare che ci è rimasto impresso, è stato il carnevale dedicato ai bambini (il sabato precedente il martedì grasso); anche quelle bande avevano il loro re o la loro regina davanti il corteo e - naturalmente - il tir con le casse a tutto volume.

Non ci crederete, ma aver visto anche bambini in maschera sui passeggini, oppure altri - di due, tre o quattro anni sui trampoli (qualcuno ancora col pannolino ben visibile) che ballavano perfettamente a tempo, ci ha deliziato ancor di più la vista, provando quasi un pizzico d'invidia per non essere nato in quei posti, per certi versi, spensierati.

Più avanti scriveremo ancora a questa rubrica per raccontare altri aneddoti, particolari, impressioni su un popolo così multietnico e speciale.

  • 1459 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social