Trieste, città senza tempo

Una città senza tempo, un fascino sospeso tra storia e corsa degli eventi. Monumentali palazzi e piccoli bazar, caffè della prima metà dell’Ottocento e birrerie: un’atmosfera per ogni angolo. Terra di scrittori, artisti e poeti, Trieste è quanto di più ...

  • di nadia tarantino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Una città senza tempo, un fascino sospeso tra storia e corsa degli eventi. Monumentali palazzi e piccoli bazar, caffè della prima metà dell’Ottocento e birrerie: un’atmosfera per ogni angolo. Terra di scrittori, artisti e poeti, Trieste è quanto di più sorprendente ci si possa aspettare. A guardarla, quasi sempre col naso all’insù per non perdere i mille e uno particolari dei suoi maestosi edifici, se ne ricava un quadro perfetto in cui le pennellate di colori e forme antiche si confondono con altre più contemporanee.

Trieste è luogo ideale per qualche giorno di vacanza: c’è il mare e c’è la montagna, d’estate ci si può abbronzare oppure incamminare sui sentieri a picco sul golfo, si può fare una passeggiata all’insegna del passato oppure immergersi in una cultura urban street. Le varianti ci sono tutte.

Splendida piazza dell’Unità d’Italia, di fronte al Mandracchio. Qui si trova il Municipio che all’imbrunire viene illuminato con un caldo giallo e di sera con luci bianche. La piazza è stata arricchita da un’illuminazione blu sistemata direttamente sulla pavimentazione, nella parte vicina al Palazzo del Governo. Più modaiola, a fianco di piazza dell’Unità d’Italia, si trova piazza della Borsa, e proseguendo nella stessa direzione il Canal Grande affacciato sul molo Audace.

Di grande impatto il colle di San Giusto che domina il centro storico e al quale ci si arriva dopo un’infinità di gradini: vale la pena durare un po’ di fatica perché la vista sul golfo è davvero bellissima.

Strade, vicoli, piazze, ripide salite: tutto, a Trieste, merita una fotografia. Obbligatoria una fermata alla pasticceria Pirona rimasta tale e quale a quando fu inaugurata, nel 1900. Anche solo bere un caffè in questo locale amato da James Joice dà la certezza di aver respirato un’atmosfera d’altri tempi. La pasticceria è “Locale storico d’Italia”.

Non sono da meno i dintorni, tutti facilmente raggiungibili con il trasporto pubblico. Da non perdere il Castello di Miramare ben visibile anche dalla città; bello il parco, le terrazze sul mare, i residui bellici. Il consiglio è di visitare l’area partendo dal molo di Grignano e scendendo verso il parcheggio. Il panorama abbraccia tutta la zona compresa tra Istria e Monfalcone.

Duino è una località conosciuta soprattutto per il suo castello; un paese minuscolo dal quale parte un sentiero, il Rilke, che scende verso Sistiana. Una camminata di circa un’ora nella valle del Carso, adatta anche a chi non è allenato, dal quale si può godere di bellissimi scorci sul mare.

Con l’ultracentenario tram si raggiunge in circa mezzora Opicina, non distante dal confine con la Slovenia. E’ da qui che si imbocca la Napoleonica, sentiero di circa quattro chilometri (comodissimo) che conduce fino a Prosecco. Da qui, in autobus, si arriva a Basovizza, cittadina conosciuta per le Foibe. Toccante la visita al sito che è stato attrezzato per raccontare il destino degli infoibati.

A Muggia ci si arriva sia con l’autobus che con il traghetto, e si tratta di una tappa davvero deliziosa. Spiccano il porticciolo e la piazza su sui si trovano, uno a fianco dell’altra, il Municipio e la chiesa. Salendo un po’, si ha una vista suggestiva sui tetti delle case colorate e tutte arroccate una sull’altra, lungo vicoli strettissimi in pietra.

Trieste è senza dubbio una sorpresa. Città tranquilla e vivibile, curata e bene organizzata. Quattro giorni alla scoperta di un pezzetto d’Italia senza aver mai messo in moto l’auto. A Trieste questo è possibile. (nadia tarantino)

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