Montagna da amare

Dalla Val di Fiemme all'Altopiano di Asiago, con sosta a Levico Terme, per una breve ma intensa vacanza alla scoperta di bellezze montane e di gustose specialità gastronomiche

  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Non vi è mai capitato di decidere di partire all'ultimo momento, pianificando il percorso poche ore prima di mettersi alla guida? A noi è accaduto proprio questo, e ne è nato un viaggio strepitoso a misura di famiglia dove nessuno dei partecipanti, un monello di due anni e due genitori stressati, è rimasto deluso. Il piccolo Leonardo ha potuto sfogare la sua vivacità in grandi e ben forniti parchi giochi, mentre noi grandi ci siamo deliziati con i piatti della tradizione veneta e trentina. Non abbiamo nutrito solo lo stomaco ma pure gli occhi, grazie ai meravigliosi paesaggi montani, e lo spirito, assaporando quella pace e quel relax che solo luoghi del genere riescono a offrire.

Qualche mese fa mi sono iscritta alla gara ciclistica Marcialonga Craft in programma per domenica 27 maggio a Predazzo in Val di Fiemme, purtroppo problemi di salute mi hanno impedito di allenarmi e quindi, a malincuore, ho dovuto abbandonare l'idea di prendere il via alla competizione. Nonostante tutto volevamo visitare la vallata trentina di cui avevamo tanto sentito parlare in maniera superlativa. Le condizioni meteorologiche estremamente incerte però non erano certo a nostro favore; per fortuna una finestre di bel tempo prevista per l'ultimo fine settimana del mese ci ha spinto a vivere questo breve viaggio.

Iniziamo per ordine. Il percorso dalla Valtellina, dove viviamo, alla Val di Fiemme della durata di circa quattro ore è piacevole e immerso nella natura tanto che, già dai primi chilometri, ci regala la spensierata sensazione di essere in vacanza ancor prima di giungere a destinazione.

L'atmosfera, i sapori, i profumi e il panorama de 'Il Maso dello Speck' nel comune di Daiano in Val di Fiemme ci danno un benvenuto superlativo. Assaporare canederli, patate saltate con salsiccia alla griglia e abbondante tagliere di salumi, seduti sulle panche in legno del cortile con vista sui pascoli e le pinete, consente di raggiungere l'estasi dei sensi. I prodotti sono deliziosi e molti a chilometri zero, e di fianco al ristorante vi è pure la bottega dove poterli acquistare.

Dopo il pranzo molto abbondante è d'obbligo addentrarsi nel 'bosco nascosto' per una passeggiata digestiva animata da sculture in legno che rappresentano gli abitanti di questo ecosistema. Il percorso è adatto ai bambini, però impossibile da percorrere col passeggino, perciò se avete pargoli di pochi mesi munitevi di zainetto. I vari tratti di sentiero consentono di ammirare l'altopiano sul quale si adagia Daiano, cosparso di fitte pinete e verdissimi campi tinteggiati col bianco delle margheritone e il giallo del tarassaco e dei ranuncoli, e sorvegliato sull'altro lato della valle dall'Alpe Cermis.

Se viaggiate con i figli merita una visita anche il grande parco giochi di Daiano, ai piedi della chiesa e con bella vista sulla vallata e Cavalese. La differenza con gli spazi pubblici dedicati ai più piccoli presenti nel resto d'Italia appare stridente, e non mi resta altro da fare che scattare delle foto da proporre in comune, con la speranza siano usate come spunto di miglioramento.

Per raggiungere Ziano dove abbiamo scelto di alloggiare, passiamo con l'auto nel centro di Cavalese in cui spicca il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme per la bellezza dei dipinti sulla facciata. L'attuale destinazione dell'edificio è quella di museo-pinacoteca, visitabile dal primo di luglio.

La cortese signora Patrizia ci accoglie nel suo B&B Casa Vanzetta del quale rimaniamo piacevolmente colpiti per le camere ampie, moderne e pulitissime, il giardino ben curato, per la vicinanza al centro, alla pista ciclabile e al fornitissimo parco giochi sulle rive del torrente Avisio. Ciliegina sulla torta: due biciclette con seggiolino sono gratuitamente a disposizione degli ospiti. Come non approfittarne? Dopo un momento di relax montiamo in sella per esplorare le vicinanze. Il tracciato ciclo-pedonale di cinque chilometri fino a Predazzo è davvero piacevole: pianeggiante, tra i prati popolati di mucche e cavalli, protetto dai fianchi dolci ricoperti di vegetazione della catena del Lagorai.

La parte della Val di Fiemme percorsa fin qui che si allunga a circa 1000 metri di altezza, se pure di indubbia bellezza naturalistica, non presenta ancora l'imponente e ammaliante splendore della roccia dolomia dalle sfumature che vanno dal bianco al grigio sino al rosato, e le forme appuntite come i pinnacoli di una cattedrale gotica. Quella la scopriremo il giorno seguente.

Per ora concludiamo la giornata con una cena veloce alla 'Pizzerai Gelateria Al Molin' dall'ambiente semplice e famigliare, proprio nel centro di Ziano, e una passeggiata tra le tranquille viuzze lastricate: strette fra i muri delle case antiche e ravvivate dagli zampilli delle tante fontane. Qui l'acqua non manca e scorre senza sosta, fredda e limpida, raccolta ancora nei lavatoi dove un tempo le donne lavavano i panni e i bimbi d'estate si rinfrescavano i piedi.

Una colazione da leccarsi i baffi con vista sul giardino è il modo migliore per iniziare un nuovo giorno di vacanza. Carichi e contenti approdiamo alla prima meta della mattinata: Predazzo. Insieme a Cavalese è il principale centro della Val di Fiemme e sorge all'imbocco di due vallate che conducono rispettivamente a Moena, in Val di Fassa e a Primiero, nell'omonima valle. In piazza dei Santi Filippo e Giacomo al cospetto della Collegiata sono cominciati i preparativi per la Granfondo Marcialonga Craft. Gli stand che esibiscono capi di abbigliamento sportivo e biciclette da corsa pullulano di gente, così come il tendono dove i volontari distribuiscono pettorali e pacchi gara. Li ritiro pur sapendo di non poter prendere il via alla competizione, con la speranza l'anno prossimo di riuscire a partecipare

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