Nella terra del buon vino e dei mercatini di Natale

Da Caldaro a Bolzano, in Trentino, per una breve vacanza all'insegna del buon vivere e della magia dei mercatini

  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro

Per la cena, che qui in Trentino è servita dalle 18, scegliamo il ristorante pizzeria Rottenburger Keller nel quale è possibile gustare degli ottimi primi piatti tradizionali e innovativi accompagnati ovviamente da un bicchiere di vino. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo e l'ambiente è piacevole: ve lo consigliamo (www.kaltern.com/de/rottenburger-keller.html).

L'hotel tre stelle Masatsch, nella vicina località di Pianizza di Sopra, ci attende per la notte. La struttura completamente priva di barriera architettoniche e quindi adatta ai disabili, dotata di piscina, stube in legno, biblioteca e ampi spazi, ci ha piacevolmente colpito. La sua squisita colazione dolce e salata poi, è risultata indispensabile per iniziare la giornata col buon umore (www.masatsch.it/it/italiano).

Il wine pass, fornito ai clienti, consente di effettuare visite e degustazioni nelle cantine della zona e di accedere gratuitamente ad alcuni musei, come ad esempio quello Archeologico di Bolzano dov'è conservato il celebre Otzi.

La strada del vino e il sentiero del vino, che attraversano la vallata di Caldaro, serpeggiano in uno scenario dove le colline sono foderate di vigneti e circondate dai boschi tinteggiati coi caldi colori autunnali. Le alte cime innevate sullo sfondo e le vicine guglie dei moltissimi campanili, attorno ai quali si aggrappano le case in legno e sasso della parte più antica e vera dei paesi, rendono il contesto completo e magnifico assieme.

La mattina seguente al nostro arrivo la passiamo tra queste meraviglie, passeggiando senza fretta e respirando l'aria pulita del trentino, riempendoci gli occhi di un panorama vario e ampio di cui è impossibile non innamorarsi.

Prima di pranzo visitiamo anche i laghetti di Monticolo, delle piccole perle d'acqua incastonate tra i pini e i larici. Non siamo nemmeno a 500 metri sul livello del mare, eppure sembra di trovarsi in alta montagna e la tranquillità di questo periodo dell'anno avvalora ancora di più tale sensazione.

Un sentiero in mezzo al bosco consente di compiere il giro dei due bacini naturali ma noi ci accontentiamo di arrivare col passeggino sino al molo del lago Grande (come potete immaginare l'altro si chiama Piccolo) e di sederci al sole aspirando il buon profumo proveniente dalla grigliata organizzata da alcuni pescatori.

I panini con lo speck dell'Alto Adige sono essenziali per affrontare un pomeriggio a zonzo in una Bolzano intrisa di aromi, colori, luci e musiche natalizie. Le casette in legno dei famosissimi mercatini infatti, vivacizzano le vie e le piazze del centro storico. Cibo, bevande, giocattoli, calze, souvenir e manufatti artistici si mischiano fra loro creando allegre macchie colorate sotto i festoni e le lucette montate lungo le strade. Resistere al richiamo del Natale è impossibile!

Si inizia da Piazza Walther, al centro della quale è posta la statua del poeta trovatore Walther von der Vogelwiede che quasi scompare in mezzo alla baraonda natalizia. Lì vicino troneggia l'elegante architettura gotica del Duomo della Maria Assunta, davvero originale perché rivestito di marmo giallo e rosso, col tetto abbellito da forme romboidali oro e verde, e affiancato dal campanile reso ancora più slanciato dalla lavorata guglia.

E' un piacere attraversare la famosa via dei Portici piena zeppa di negozi e boutique costosissime e avventurarsi sino al Convento dei Francescani in cui vale la pena entrare a visitare il silenzioso chiostro trecentesco abbandonando così, per qualche istante, il chiasso della città.

Lasciarsi catturare dalla mercanzia esposta sulle bancarelle è assolutamente normale, però ogni tanto vale la pena alzare gli occhi per ammirare i bei palazzi d'epoca nelle cui facciate, dalle sfumature pastello, si aprono serie infinite di finestroni e compaiono dipinti e baldacchini.

Il Museo Archeologico dell'Alto Adige è una delle attrazioni della città. In esso è possibile scoprire Otzi, l'uomo venuto dal ghiaccio, ovvero il corpo mummificato e congelato di un uomo vissuto 5000 anni fa e scoperto nel 1991 nei ghiacci della val Senales. Noi purtroppo non siamo riusciti a vederlo perché il lunedì è il giorno di chiusura del museo, tuttavia mi sento di consigliarlo in quanto grazie al ritrovamento di Otzi è stato possibile ricostruire un pezzo importante della storia dell'uomo (sito internet del museo: www.bolzano.net/it/museo-archeologico-alto-adige.html)

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