Agosto in Trentino

... tra Fiera di Primiero e San Martino di Castrozza

  • di ag.rebos
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

La nostra settimana di vacanza in Trentino, quest’anno la passiamo a Fiera di Primiero. Località poco gettonata da noi emiliani, ma molto apprezzata da villeggianti senior del Veneto. Decidiamo di arrivare a destinazione percorrendo la via più lenta, ma più panoramica. Lasciamo l’autostrada a Trento Nord e seguiamo le indicazioni per Levico terme-Val Sugana. Sebbene siamo alla fine di luglio il traffico è quasi inesistente. Il manto stradale ben tenuto, le indicazioni perfette e il panorama molto bello. Tanto verde, tanti paesini sparsi lungo le pendici e tanti castelli più o meno abbandonati o in fase di restauro. I meleti, non certo numerosi come in val di Non o val Venosta, fanno compagnia lungo il tragitto.

In poco più di un’oretta siamo a destinazione: Fiera di Primiero-Hotel Conca Verde (Transacqua.) Per le nostre abitudini l’albergo è un po’ grande, 50 stanze; la prima impressione è buona, la stanza spaziosa arredata in stile locale e con un giusto balcone. Poiché abbiamo scelto il regime di mezza pensione siamo subito pronti per un prima occhiata alla località. Rimaniamo da subito piacevolmente sorpresi. Il paese è molto caratteristico. Si avverte ovunque l’impronta austro-asburgica e i ricordi della prima guerra mondiale sono ancora molto presenti. Le abitazioni, sopratutto quelle del centro storico sono molto ben tenute, gli hotel quasi tutti in stile austriaco. Il paese è attraversato da un torrente che rinfresca e fa compagnia. Due giardini pubblici di buone dimensioni e ben attrezzati fanno da cornice al paese. Più che essere in Trentino, al confine con il veneto, ci pare di trovarci in Tirolo. I villeggianti, però, sono quasi tutti senior e molto senior. Poche perfino le famiglie con bambini. Non ci scoraggiamo perché pare che la zona offra molte passeggiate sia in piano che un tantino più faticosette. Infatti la mattina seguente, dopo un’abbondante colazione da un ricco buffet dolce con un pizzico di salato, siamo già pronti per raggiungere, tramite la bellissima e comodissima ciclo-pedonabile il paese di Mezzano.

Mezzano viene annoverato tra i borghi storici d’Italia. Raggiungerlo a piedi è una piacevole camminata, all’ombra del mattino, di poco meno un’ora. La visita al paese con le tipiche abitazioni del luogo, è molto interessante e per nulla stancante. I locali sono molto ben disposti verso i turisti in fatto di informazioni e spiegazioni. Dalla parte opposta di Mezzano si trovano i paesini di Tonadico e Siror, anche questi raggiungibili sempre dalla ciclabile, in ancor minor tempo e costeggiando il torrente. Paesini piccoli, caratteristici e molto ben tenuti. La perla della zona è San Martino di Castrozza con le sue Pale Dolomitiche. Il gruppo delle Pale è imponente, molto bello, e domina da molto vicino San Martino. La località è piaciuta poco. Ancora la strada la attraversa, tanto traffico e rumore. L’isola pedonale che ogni pomeriggio, per qualche ora, solleva il centro storico è poca cosa... Forse non si può fare di meglio. Un giorno al mercato del lunedì, un altro in un paese, l’altro ancora una passeggiata e un giorno di pioggia poi una gita a San Martino ed ecco che la settimana vola.

Che conclusioni trarre: l’hotel Conca Verde è un tre stelle che offre tutto quello che può: vario buffet a colazione, con bevande calde servite, menù con quattro primi e quattro secondi a scelta, buffet insalate, sempre servito, e dolci vari. Le stanze sono spaziose. un bel giardino attrezzato per i pomeriggi di sole e un salutare portico per le giornate di pioggiaLa località è bellissima. il panorama incantevole. Quando il cielo è limpido la vista del gruppo delle Pale è imponente. I vari ponti, qualcuno coperto, altri no, fanno da cornice. I paesini arroccati sulla montagne attorno sembrano tanti presepi. Il centro storico molto ben tenuto. Qualche manifestazione anche in costume allieta i villeggianti. Chi è alla ricerca di verde, tranquillità e riposo la località è perfetta. Certo, visto la modesta altitudine del luogo, 800 metri scarsi, i villeggianti sono quasi totalmente senior. Magari in inverno con un po’ di neve la clientela si ringiovanisce.

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