Mercatini e castelli: la magia del Trentino

Dai magici mercatini di Natale di Trento e Merano alle ampie vallate disseminate di ruderi e castelli, poi la suggestione di Castel Thun nella meravigliosa Val di Non

  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Dopo diversi anni di astinenza da mercatini natalizia quest'anno cediamo pure noi alla magia del Natale e a quella breve ma intensa sensazione di bontà e spensieratezza a essa legata, in grado di farci rivivere le emozioni della nostra infanzia. Bancarelle, palline e lustrini però non ci bastano; godremo anche dell'enogastronomia, la cultura, i paesaggi e degli splendidi castelli di una regione italiana dal lungo e tumultuoso passato: il Trentino. Noi lo amiamo particolarmente sia per la vicinanza, dalla Valtellina in un paio d'ore si varca il confine lombardo, che per la bellezza dei panorami e la prelibatezza dei suoi piatti.

Il nostro week-end inizia il venerdì pomeriggio da TRENTO, capoluogo dell'omonima provincia autonoma, e nello specifico dal Doss Trento sulla sponda destra del fiume Adige. Fino a cinque milioni di anni fa il dosso era un'antica scogliera sommersa dall'acqua del mare, poi a causa della fratturazione e del sollevamento dei fondali oceanici il rilievo è emerso solitario nella vallata, indipendente dalla catena del vicino monte Bondone.

La salita al colle è piuttosto ripida ma ne vale di certo la pena data la magnifica vista che si gode, una volta arrivati in cima, verso la Val d'Adige, la città e la cornice di montagne dietro di essa.

Sulla sommità del Doss sorge il Mausoleo dedicato a Cesare Battisti, giornalista, storico e politico nato a Trento nel 1875, figura attiva nelle politiche autonomiste e critico nei confronti del governo austriaco. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si arruolò nell'Esercito italiano nonostante la sua diversa nazionalità e per tale motivo fu condannato a morte per alto tradimento nel 1916 dopo essere stato arrestato dalle truppe austriache.

Il monumento è davvero notevole in quanto sopra il corpo principale s'innalza l'imponente colonnato cilindrico che richiama i modelli classici dell'architettura. E' interessante notare l'epigrafe scritta all'interno del raccordo orizzontale sovrastante le colonne: "A Cesare Battisti che preparò a Trento l'unione della Patria ed i nuovi destini".

Vicino al Mausoleo un'ex caserma austriaca ospita il Museo Nazionale storico degli Alpini a ingresso libero, da noi non visitato perché chiuso.

Un ultimo sguardo alla città dall'alto con la possente sagoma del CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO, nostra prossima meta, quindi giù lungo la ripida scalinata sino ai piedi del colle. Da lì si attraversa il Ponte San Lorenzo per ritrovarsi dopo pochi passi all'inizio del centro storico e, seguendo le indicazioni, in circa dieci minuti si ha il privilegio di ammirare la grande cinta muraria con bastioni della fortezza. Dal suo interno spuntano il corpo medievale merlato detto Castelvecchio abbellito dalla loggia in stile gotico, la porzione rinascimentale del Magno Palazzo e, fra le due ali, la Giunta Albertiana di epoca successiva se pur dall'esterno appare praticamente uguale al Magno Palazzo di cui riprende la fascia dipinta sotto il cornicione. Su tutto domina l'alta torre circolare chiamata d'Augusto che sembra comunicare con la rettangolare Torre Aquila al lato opposto della fortificazione.

Essendo la nostra seconda volta a Buonconsiglio affrontiamo la visita in maniera più rilassata senza la smania di vedere tutto in poco tempo, la preoccupazione di saltare una sala o ignorare qualche pannello esplicativo e devo ammettere che questo approccio ci ha permesso di godere appieno delle sue innumerevoli bellezze.

Il cuore più antico del castello, Castelvecchio, fu eretto nel 1200 con scopi militari ma fu convertito quasi subito nella residenza dei principi vescovi di Trento i quali, nel corso dei secoli, lo ampliarono e resero gli interni sfarzosi e accoglienti in modo da adattarli alle esigenze della nobiltà. Di quest'ala meritano attenzione il cortile interno con porticato sormontato da più piani loggiati e lo splendido panorama sui tetti di Trento visto dalla loggia veneziana.

Il Magno Palazzo è la porzione più grande della fortezza. Si sviluppa intorno all'ampio Cortile dei Leoni, su cui affaccia la Loggia del Romanino magnificamente affrescata, ed è facile perdersi nella moltitudine di ambienti dalle pareti e le volte dipinte. Fra tutti, quelli che più abbiamo apprezzato sono: la Stua delle Figure per le sue decorazioni in terracotta in rilievo (oggi diremo decorazioni in 3D), la Sala Grande al secondo piano col soffitto in legno a cassettoni e l'adiacente Sala degli Specchi circolare, la Biblioteca con i profondi cassettoni della copertura e per finire il semplice e armonioso giardino dal quale si può ammira l'imponenza del castello.

Per tutte le informazioni consultate il sito internet: https://www.buonconsiglio.it/index.php/it/Castello-del-Buonconsiglio

Castello a parte, il centro di Trento è pieno di edifici storici d'importanza rilevante, basta scostare l'attenzione dalle luccicanti vetrine dei negozi alzando di tanto in tanto lo sguardo e vi accorgerete della bellezza di certe facciate.

Usciti dalle mura medievali di Buonconsiglio scendiamo lungo Via San Marco, che poi diventa Via G. Manci, dove notiamo il Palazzo Saracini Cresseri con i due graziosi balconcini sotto la quadrifora centrale e la decorazione a finto bugnato la quale regala l'impressione che sul muro sia apposto un rivestimento di pietre dalla forma piramidale. E' piacevole intrufolarsi nei vicoli per scoprire le zone più nascoste e meno affollate della città e poi sbucare nella confusione di profumi e colori delle bancarelle natalizie in Piazza Cesare Battisti. Lungo la vicina via Oss Mazzurana l'entrata della birreria Forst è segnalata da due grandi bandiere svolazzanti e la raccolta piazzetta Mario Pasi funge da atrio alla grande Piazza Duomo. Quasi nel suo centro è sistemata la Fontana del Nettuno mentre le mura merlate di Palazzo Pretorio ospitante il Museo Diocesano, l'alta Torre civica, il Duomo, le facciate dipinte di Case Cazuffi e Rella e gli edifici quattrocenteschi (alcuni dei quali abbelliti da portici) ne disegnano il perimetro.

L'esterno del Duomo, o Cattedrale di San Vigilio, se pur impreziosito da rosoni, portali e logge non rende giustizia all'austera bellezza dell'interno. La navata centrale è divisa dalle due laterali da possenti colonne capaci d'incutere rispetto, timore a chi le guarda e nell'insieme appare grandiosa nella sua semplicità. Addossati alle pareti in pietra delle navate laterali si conservano statue, dipinti, un balconcino incastonato fra i resti di alcuni affreschi, due scalinate sormontate da un loggiato e la particolare scultura della Madonna degli Annegati così chiamata perché un tempo ai suoi piedi si eseguiva il riconoscimento delle persone annegate nel fiume Adige

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