Magica Islanda: la terra del ghiaccio e del fuoco

Un viaggio in auto in questa isola incontaminata, dominata dalla forza della natura, tra bellissime passeggiate e paesaggi unici

  • di Gaia2006
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ci sono Viaggi che lasciano il segno. L’Islanda è uno di questi, perché i suoi luoghi, i suoi colori, i suoi paesaggi toccano l’anima. Non è solo la terra dei contrasti, del ghiaccio e del fuoco. Credo in pochi posti al mondo sia possibile, semplicemente voltando lo sguardo, osservare ghiacciai, vulcani, mare, cascate, fiumi, laghi, deserti, sconfinate distese verdi o di roccia bruna. La sua popolazione è di circa 330.000 abitanti, ovvero 2 quartieri di Roma, in un territorio vasto 1/3 dell’Italia. Non sorprende quindi che usciti dalla capitale, sia la natura ad avere il sopravvento e a mostrare tutta la sua forza ed il suo splendore. La natura in Islanda genera quasi riverenza per quanto è onnipresente, e per quanto si è manifestata negli anni con tutta la sua potenza, basti pensare alle incredibili eruzioni dei vulcani come quella che bloccò gli aeroporti d’Europa nel 2010. Le possibilità che offre queste paese sono molteplici, una settimana è stata sufficiente per avere un bel quadro d’insieme e per scoprire la maggior parte dei suoi tesori, anche se sicuramente ne cela altri. Da Roma non ci sono voli diretti quindi abbiamo optato per un volo SAS/Icelandair Via Stoccolma, che con buone connessioni è risultato essere un ottima scelta. Per gli spostamenti abbiamo prenotato una macchina a noleggio, in estate è sufficiente una normalissima utilitaria, mentre per l’inverno o se si vogliono intraprendere le strade dell’interno è necessaria una jeep. Dall’aeroporto di Keflavik un bus porta alle compagnie di noleggio, situate a poche centinaia di metri dall’uscita e da lì si arriva a Reykjavik in circa 45 minuti. Fondamentale rispettare i limiti di velocità perché i controlli sono severi. Importante notare che le pompe di benzina sono esclusivamente automatiche, e spesso le carte di credito non funzionano. Per ovviare a questo problema si possono acquistare delle carte con autoricarica nei riforniti shop che spesso si trovano accanto ai distributori.

Il primo giorno soggiorniamo presso l’accogliente e molto caratteristico Hotel Icelandair Marina, situato sul vecchio porto della città, da dove partono le escursioni per vedere le Balene e praticamente a pochi passi dal centro. Il cuore della città è davvero piccolo per cui ci muoviamo facilmente a piedi per scoprire Reykjavik. La passeggiata passa per la strada centrale, la Laugavegur costellata di negozi turistici e ristoranti, e arriva fino alla caratteristica chiesa Luterana di Hallgrímskirkja, con le sue colonne slanciate verso il campanile che raggiunge i 75 mt di altezza. Proseguiamo poi per il lungomare, molto curato, con una bella scultura d’acciaio che ricorda le navi Vichinghe e vicino l’imponente edificio dell’Harpa, splendida Concert Hall. Il piccolo porto è caratterizzato da una serie di Ristorantini, imbarcazioni da pesca o gommoni per le escursioni, qualche chioschetto e per finire dal Museo della Marina, con una maestosa imbarcazione al suo ingresso.

Mezza giornata è davvero sufficiente per visitare il centro città, prima di concedersi il meritato riposo nella nostra piccola ma graziosa camera d’Hotel. L’hotel, una vecchia fabbrica di Tinture, dispone di una sala cinema dove settimanalmente ci sono proiezioni gratuite, tanti salottini e aree dove rilassarsi o prendersi un caffè, una piccola palestra e tante sculture e foto caratteristiche a personalizzare lo spazio. Nella Hall ci si può sedere anche accanto a un invitante camino. Dedichiamo la prima giornata di esplorazione alla visita del Promontorio di Snaefellsjokull, a circa 2 ore e mezzo da Reykyavik. La strada è la Hringvegur, praticamente l’unica strada che gira intorno all’isola, estremamente panoramica. Il paesaggio cambia costantemente regalando una molteplicità di scenari e colori mozzafiato. Dopo circa un’ora si attraversa un tunnel sottomarino di 7 km (1000 kr per attraversarlo) e dopo poco si arriva nel grazioso villaggio di Borgarnes. I villaggi sono davvero piccoli, si tratta per lo più di poche case caratteristiche. Qui troviamo il Blomasetrid, un bellissimo caffè che è anche un negozio di piante e souvenir, con un paio di caldi saloni interni decorati con oggetti di antiquariato e libri in varie lingue e una splendida terrazza esterna dove dominano piante, legno e ferro

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