Ai piedi della Regina delle Dolomiti, la Marmolada

Trekking di 4 giorni, nelle bellissime Dolomiti, con un saluto finale a lei, la maestosa Marmolada

  • di Valery83
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Un breve trekking di 4 giorni, nelle bellissime Dolomiti, con un saluto finale a lei, la maestosa Marmolada. Il nostro itinerario ha toccato tre rifugi diversi: il rifugio Fuciade, il rifugio Contrin e Malga Ciapela.

1°giorno

Il primo giorno, siamo partiti alla mattina presto da Padova, e ci siamo diretti a Malga Ciapela dove abbiamo lasciato lì la macchina, per poi ritrovarla alla fine del nostro trekking. Da Malga Ciapela, abbiamo preso l'autobus alle 11.38 e dopo un'oretta siamo arrivati a Falcade, e da lì è iniziata la nostra avventura (nel sito www.marmolada.com trovate gli orari degli autobus – costo del biglietto 5,00€). La passeggiata da Falcade fino alla conca di Fuciade inizia dalla piccola chiesetta di S.Romedio, e il sentiero da seguire è il 694. Il percorso è abbastanza facile, una stradina forestale, particolamente pianeggiante con qualche leggera salita. Si segue integralmente la stradina e si arriva alla Baita Flora Alpina, che si trova nella località Valfredda. Da qui un'altra oretta, con una passeggiata sempre molto semplice si arriva al rifugio Fuciade (1982m).

Il rifugio è una piccola perla del paesaggio dolomitico, è incastonato in una conca naturale ed è maestosamente sovrastata del Cima dell'Uomo. Nel rifugio sono presenti 7 stanze, ma noi abbiamo alloggiato nella baita a 10 minuti a piedi dal rifugio. La baita è qualcosa di unico e magico, si trova ai piedi delle montagne, in mezzo al nulla. Durante la 1°guerra mondiale, era una postazione di primo pronto soccorso, ovviamente ristrutturato da allora, ma molto suggestiva l'idea di dormire in un posto che ha fatto parte della nostra storia. Intorno a noi regnava il silenzio, interrotto solamente ogni tanto delle urla delle simpatiche marmotte. Al rifugio abbiamo sia cenato che fatto colazione e devo dire che era tutto divinamente squisito. www.fuciade.it mezza pensione + pernottamento 75,00€

Difficoltà percorso : facile

Tempo: 3/4 ore

Rifugio Fuciade: voto 10 e lode, è davvero fantastico

2°giorno

Dopo aver fatto un'abbondante colazione, ci siamo messi subito in cammino, per raggiungere il prossimo rifugio, il sentiero da seguire è il 607 passo Cirelle.

La prima parte della camminata è particolarmente facile, tutta in salita e si arriva a metà della montagna, dove pochi giorni fa è stata messa una targa in onore del centenario dalla 1°guerra mondiale. Da lì si può ammirare un fantastico panorama, sulla vallata del rifugio Fuciade e vedere in lontanza le Pale di San Martino, in più se si stà molto attenti, si possono trovare le stella alpine.

Da lì all'ulitmo tratto di salita, il percorso diventa davvero molto difficile, perchè è un ghiaione, e a tratti il sentiero era sparito, causa delle forti piogge dei giorni precedenti, e c'erano sassi ovunque, quindi bisogna stare davvero molto attenti. Durante la salita si possono vedere alcuni residuati bellici della Grande Guerra, come filo spinato e scatolame vario. Una volta arrivati su al passo Cirelle posto tra la Punta omonima e la Punta Cigolè, si può trovare addiritura un piccolo ghiacciaio. Al passo (2686 m), compare verso nord-est la rocciosa ed inconfondibile parete sud della Marmolada ed un panorama spettacolare sulle più vicine Cima Ombretta e Sasso Vernale mentre a sud-ovest la vista è interrotta dalla Cima dell'Uomo.

Si prosegue sempre per il sentiero 607, e con una discesa abbastanza facile più o meno di un'ora e mezza si arriva al rifugio Contrin. Noi lungo il percorso, abbiamo trovato una famiglia di stambecchi con i cuccioli, davvero una emozione unica

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