Sorprendente Transilvania

Affascinante e misteriosa Transilvania. Tutto il meglio di questa parte della Romania, apprezzando ogni angolo e cultura

  • di FrNi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

La vita è una sola, chi viaggia vive due volte... Con questa frase come pensiero fisso ecco l'idea di cercare un volo con destinazione. Ovunque, basta partire. Le mie ricerche si intensificano sull'est Europa, vista la possibilità di una spesa contenuta e le buone recensioni lette sul web. Tra le varie destinazioni, scelgo di esaudire un piccolo sogno che avevo da bambino, visitando la Transilvania.

Il nome Transilvania evoca montagne, castelli, chiese fortificate ed antiche superstizioni come quella di Dracula. La figura di questo famoso personaggio fantastico ha inizio da un uomo reale che storicamente ricoprì un importante ruolo nel XV secolo in questa parte di mondo. La vera storia ci racconta che Vlad Tepes, figlio di Vlad Dracul (che significa diavolo), era un sanguinario sovrano della Valacchia, il quale usava impalare i suoi nemici in un clima di perenne terrore facendosi rispettare e diventando così un'icona per gli abitanti di oggi della Transilvania. L'alone di mistero è dovuto, invece, allo scrittore Bran Stoker, il quale sfruttò proprio Vlad Tepes, l'impalatore, come ispirazione per il suo romanzo del 1897, Dracula. La leggenda del Vampiro, profondamente radicato in Transilvania soprattutto in quel periodo, ha creato una perfetta associazione con quel personaggio assetato di sangue.

Dopo un po' di storia e racconti passiamo al serio programma da seguire.

Dopo la partenza da Bologna per Bucarest con Ryanair avremo quattro giorni a disposizione per la visita a cittadelle medioevali affascinanti come Sighisoara, Rasnov e Brasov oltre a chiese fortificate di paesini sassoni come Biertan e Viscri ed agli splendidi e suggestivi castelli di Bran e Peles, tutto mediante auto noleggiata presso l'aeroporto di Otopeni (BUC).

Ma andiamo per ordine non prima di alcune premesse.

Il cambio Euro/Lei è favorevole ed il tenore di vita non è alto, per questo la scelta di mangiare sempre in ristoranti spendendo, appunto, poco. Le attrazioni sono tutte a pagamento, esiste perfino una tassa per poter fotografare, ma di poca entità. Le strade non sono messe benissimo anche se a volte a doppia corsia, c'è sempre bisogno di un'attenzione particolare per gli incroci pericolosi, le decine di carcasse di animale lasciate su carreggiata e le molte buche. A posteriori, però, vi dico che mi sarei aspettato delle peggiori condizioni dopo aver letto tutti i vari commenti sull'argomento.

Da Otopeni a Sighisoara ci vogliono circa quattro ore di viaggio. Arrivati dopo le 20, causa ritardo del nostro volo ed una breve sosta per il pranzo. Parcheggiamo l'auto adiacente la pensione Citadela su di una stradina acciottolata, stretta e al buio. L'aria di mistero si respira già dall'entrata nella struttura: luce soffusa, vecchio pianoforte, sedute di altri tempi, scale che scricchiolano, nessun altro ospite. La pensione non era il massimo per pulizia e comodità dei letti, ma aveva comunque un ottimo prezzo ed era praticamente sotto la torre dell'orologio.

La mattina seguente, dopo la buona colazione in hotel, dedichiamo qualche ora alla visita della cittadella, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Piccolo e romantico borgo medioevale ha come simbolo la Torre dell'orologio su cui siamo saliti. Altre visite da effettuare sono la chiesa sulla collina, la casa natale di Vlad Tepes ed una sosta al cafè International, pasticceria artigianale niente male.

Per pranzo siamo già a Biertan, all'Unglerus Medioeval Restuarant, credo unico ma consigliato ristorante nelle vicinanze. Il complesso architettonico di Biertan è tra i siti dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, conta tre livelli concentrici di mura difensive alte 35 metri e collegate da torri e porte, che rendono la chiesa al suo interno una vera roccaforte

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