Chianti in love

A spasso tra cantine e medioevo

  • di Maria Pia Nocerino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ancora uno strepitoso week-end! Questa volta soggiorno in Toscana e precisamente a Greve in Chianti, il comune considerato “La Porta del Chianti Classico”. La location del nostro albergo (“Albergo del Chianti”) è di per sé favolosa. L’albergo, infatti, si affaccia direttamente in Piazza Matteotti, la caratteristica piazzetta triangolare circondata da portici sotto cui spiccano deliziosi ristorantini e piccole bottegucce. L’albergo è a conduzione familiare e tutti sono estremamente gentili e simpatici. Il ragazzo alla reception ci consiglia e ci indirizza verso ottimi ristoranti di Greve in Chianti (“Mangiando Mangiando” dove si mangia una chianina strepitosa e insieme alla carne viene servito anche il certificato della bistecca prescelta; “Nerbone”, dove si assapora la vera cucina toscana – indimenticabile la millefoglie di carciofi).

La nostra prima tappa è PANZANO IN CHIANTI dove il 25 Aprile si celebra la ”Festa della Stagione Bona”. Per le strade del paese sfilano personaggi in abiti medievali. Nobili e cavalieri rievocano la storica contesa fra le famiglie dei Gherardini e dei Fridolfi. La narrazione termina con l’impiccagione di Carlo dè Gherardini, reo di aver ucciso un membro dei Fridolfi. Notevole il boia! Suggestiva l’impiccagione! Per le strade si praticano giochi medievali come il lancio delle freccette al bersaglio (evidenziato da un uovo di gallina), la pesca al collo della bottiglia, il lancio dei dadi di legno. Suonatori di trombe e di tamburi rumoreggiano per le vie. Nelle piazzette si assiste a spettacoli di sbandieratori e a duelli fra cavalieri. Le donne hanno il capo cinto da coroncine di rafia e fiori di campo. Il paese, con le sue storiche abitazioni, fa da cornice. In serata, balli, canti e fuochi d’artificio.

La mattina del 26 Aprile visita guidata con degustazione presso il Castello di Verrazzano a Greve in Chianti. La visita è davvero interessante! La guida (Matteo) ci illustra la storia di Giovanni da Verrazzano, navigatore italiano, scopritore della Baia di New York che visse nell'omonimo castello; ci mostra le cantine del castello (oggi di proprietà della famiglia Cappellini); ci illustra le tecniche utilizzate per la produzione del vino, dell’olio e dell’aceto balsamico (io detesto l’aceto, ma vi assicuro che l’aceto del Castello di Verrazzano è una gustosa marmellata…); dulcis in fundo, ci conduce in una sala ristorante dove degustiamo tre diverse annate di Chianti, olio e aceto balsamico. Alla fine del tour (un’ora e mezza circa) acquistiamo vino e olio e la guida, assillato dalle continue domande di mio figlio, gli regala un libro sulla vita di Verrazzano. Poco distante dal Castello di Verrazzano, c’è il Borgo di Montefioralle, dove ebbe i natali Amerigo Vespucci… il borgo è piccolissimo, ma bellissimo. In serata un rapido giro a Firenze - sempre affollatissimo Ponte Vecchio. Un rapido giro anche a Siena (Piazza del Campo) e poi a nanna.

Il 27 Aprile è la volta di San Gimignano, splendido comune dichiarato Patrimonio Culturale e Naturale Mondiale dell’Unesco. Non il solito borghetto, ma un grande paese medioevale. Piazze, chiese, portici, terrazze, botteghe, torri, pozzi, mura… tutto narra del Medioevo. In un angolo del paese, un uomo vestito da Dante, recita i versi della Divina Commedia e sorprendentemente non appare in contrasto con i tempi moderni… anzi, il paese è una cornice perfetta alla sua performance. A San Gimignano svettano 14 torri, ma si narra che inizialmente le torri fossero addirittura 72. Ciò in quanto, ogni famiglia nobile che vi insediava costruiva una torre per mostrare la propria potenza economica; più alta ed imponente era la torre e più forte si dimostrava la famiglia. Tuttavia un regolamento del 1255 vietò la costruzione di torri più alte della Torre Rognosa (la più alta in epoca).

A 12 Km da Sa Gimignano c’è un altro gioiello del medioevo, ovvero il Comune di Certaldo, dove ebbe i natali Boccaccio. Il borgo antico è Certaldo Alta ed è tenuto benissimo. Si può visitare la casa di Boccaccio, oggi un piccolo museo e il Palazzo Pretorio che è davvero un capolavoro. E’ possibile entrare nelle celle delle carceri maschili e della carceri femminili, trasformate quest’ultime in cucine. Sulla facciata e nel cortile interno, si possono ammirare i numerosi stemmi in marmo e in terracotta dipinta, effigie delle famiglie di ogni Vicario. Certaldo è gemellata con la cittadina giapponese Kanramachi e perciò all’interno del giardino del Palazzo Pretorio è stata costruita una tipica casa del tè…davvero graziosa, ma a mio avviso, in stridente contrasto con l’architettura medievale

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