Ci vediamo al Salone del Libro di Torino

di Turisti Per Caso.it - pubblicato il

Per tutti noi turistipercaso, da dove viene la spinta per immaginare nuovi viaggi? Certamente una delle fonti di ispirazione è la letteratura. Al di là degli specifici itinerari letterari sulle tracce degli scrittori o nei luoghi dei romanzi, sui libri si trovano sempre nuovi spunti, nuove suggestioni, nuove curiosità da soddisfare – magari - viaggiando. Spesso il detonatore dell'idea di un viaggio è un libro. Per noi lo è stato sempre così: i libri di Pino Cacucci ci hanno portato in Messico, i libri di Bruce Chatwin ci hanno portato in Patagonia e in Australia, Kipling ci ha portato in India, Manule Vasquez Montalban ci ha portato a Barcellona, Camilleri nella Sicilia del sud-est, Fosco Maraini in Mustang ecc ecc. Quindi una Festa del libri, un luogo in cui convergono autori, lettori ed editori, è una occasione da non perdere.

Questo mese, appunto fra il 18 e il 22 maggio, ci sarà a Torino la trentesima edizione del Salone internazionale del libro. Tra l'altro pare sia una edizione particolarmente dedicata al viaggio, fin dal titolo: Oltre il confine. Si tratta evidentemente di una citazione precisa, che fa riferimento all'omonimo libro scritto da Cormac MacCarthy (un autore che qualcuno ha paragonato a Melville) che racconta appunto dello speciale viaggio del protagonista, Billy, dagli USA verso il Messico. Ma magari – nelle intenzioni degli organizzatori – il titolo suona come una perorazione appunto ad "andare oltre" i confini, i troppi confini e i muri che si stanno costruendo oggi: il muro fra Messico e Stati Uniti, fra Israele e Palestina, e anche le divisioni che vengono avanti fra diversi Paesi Europei (vedi Brexit) piuttosto che i respingimenti degli immigrati da parte di alcuni Paesi europei. E anche questo è un valore (o meglio un disvalore) che a noi che amiamo viaggiare liberamente dovrebbe stare a cuore. A Torino si parlerà – attraverso la letteratura – anche di zone geografiche, come ad esempio l'Oriente (il filone si chiama Anime Arabe) e anche in specifico di Stati Uniti, con tutte le loro contraddizioni, col titolo Another side of America. Si parlerà di economia, cultura, religione: tutti presupposti fondamentali per chi voglia intraprendere viaggi, sia immaginati che realizzati. E l'intenzione pare sia quella di dimostrare che la letteratura è anche testimonianza della realtà: per affrontare i problemi delle zone colpite dal terremoto si darà voce agli scrittori ed editori di quelle zone. La lettura e il viaggio hanno in comune tante cose: è facile intuire che l'uno non può fare a meno dell'altra, partendo dal presupposto che la letteratura è fantasia, si viaggia comunque con la fantasia e il viaggio è prima di tutto immaginato, quindi fantasticato.

Al Salone di Torino, se vorrete venirci a trovare, ci saremo anche noi, per presentare due libri di Syusy, appena appena usciti. Il primo si intitola "I miei viaggi che raccontano tutta un'altra storia", edito da Verdechiaro e Nexus, in cui appunto continua l'opera di rivisitazione/demolizione dei luoghi comuni storici di cui sono pieni i libri di scuola. In pratica c'è il racconto delle cose viste direttamente, in anni di viaggi. E – guarda caso – il libro è dotato di QR code grazie al quale si possono scaricare dal web un'ottantina di filmati di viaggio, che testimoniano le esperienze concrete che hanno ispirato il libro. E l'altro libro è "Il meteorite iperboreo", scritto a sei mani da Syusy, da Karl Kello (storico estone, esperto di Miti nordici) e da Felice Vinci (l'autore di Omero nel Baltico, in cui presenta la sua teoria secondo cui le gesta narrate nell'Iliade e nell'Odissea sarebbero storicamente avvenute, ma non nel Mediterraneo, bensì nel Mar Baltico). Anche questo è un libro di viaggio: racconta il recente viaggio in Estonia dei tre autori ma soprattutto racconta del viaggio migratorio antichissimo dei Popoli del Nord verso il Mediterraneo, lungo le vie d'acqua fluviali europee.

Vi aspettiamo!

Syusy & Patrizio

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