Fuga a Torino per il Capodanno

Salutiamo il nuovo anno tra musei, luci d’artista e Bicerin

  • di silvia.B
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

In prossimità del 31 dicembre, la domanda che torna di frequente ogni anno è sempre la stessa: “cosa facciamo per Capodanno?”. Trovare qualcosa da fare per doversi divertire per forza, ci metteva sempre una grande ansia. Questa volta però non siamo stati colti impreparati. Torino è stata la soluzione e ci siamo divertiti davvero!

31 dicembre

Io e mio marito partiamo da Firenze SMN alle 08:45 e arriviamo a Torino Porta Nuova alle 11:40. Arrivati in stazione, ci dirigiamo subito al nostro hotel “Hotel Concord”, rivelatosi un’ottima soluzione perchè in posizione super centrale. Avendo solo 2 giorni a disposizione e non volendo sprecare un solo secondo di più, andiamo immediatamente a visitare la città. A piedi ci dirigiamo verso Palazzo Carignano e poi in Piazza Castello. Prima di arrivare troviamo un mercatino natalizio e di fronte alla piazza, sovrasta un’enorme albero di natale e un grande calendario dell’avvento. Ci ripromettiamo di tornare verso sera quando sarà tutto illuminato. In Piazza Castello domina Palazzo Reale, ma spostiamo la visita all’interno al giorno seguente, che essendo la prima domenica del mese, vi è l’ingresso gratuito. Entriamo allora nella vicina Chiesa di San Lorenzo. La sua bellissima cupola bianca ci fa rimanere incantati. Tra i fori della cupola, vi sono degli affreschi nascosti che sono visibili soltanto nei giorni degli equinozi e se i raggi del sole, penetrando, la illuminano. In questa chiesa vi sono dei volontari che spiegano determinati particolari. Uno di loro, con una torcia accesa, ha illuminato verso i fori della cupola e come per magia sono apparsi dei dipinti di volti umani. Bellissimo! Appena ha tolto il fascio di luce, sono di nuovo scomparsi. Ci siamo poi spostati in una stanza adiacente alla chiesa, dove vi è la copia a grandezza naturale della sindone. Anche qui, un gentilissimo volontario ci ha spiegato tutta la storia del telo. E’ stata una visita interessantissima.

Ci dirigiamo al Duomo di San Giovanni dove si trova la sindone originale, ubicata in una teca, all’interno di una cappella vetrata e che viene esposta al pubblico solo una volta ogni 15 anni circa. Anche qui, pannelli illustrativi spiegano alcuni particolari del telo. Usciamo dal Duomo e imbocchiamo Via Po. Passeggiando sotto i portici troviamo tante bancarelle semipermanenti di libri. Arriviamo alla Mole Antonelliana e ci mettiamo in fila. Purtroppo rimaniamo in attesa per 2 ore e mezzo e arriviamo a fare i biglietti che manca mezz’ora alla chiusura, quindi li facciamo soltanto per l’ascensore, abbandonando l’idea di visitare il museo del cinema. Che peccato! Essendo due giornate particolari, avevamo preventivato qualche variazione negli orari, ma perdere il museo del cinema ci è dispiaciuto tanto. Saliamo in ascensore all’interno della cupola e arrivati in cima vediamo tutta Torino illuminata. Rimaniamo lassù fino a chiusura guardando il panorama e scattando foto. Una volta scesi ci dirigiamo in Piazza Vittorio Veneto. Cominciamo a vedere le luci d’artista in tutta la loro bellezza, ci avviciniamo al Po e lo costeggiamo. Ritorniamo pian pianino verso Piazza Castello e ci fermiamo ad assaggiare il nostro primo Bicerin, bevanda composta da caffè, cioccolato e crema di latte, amata in primis da Cavour ma anche da Picasso ed Hemingway ed ora anche da noi. Ci voleva proprio questa bevanda calda per scaldarci un po’. L’albero nella piazza è tutto illuminato ed è bellissimo, luci colorate lo avvolgono e anche l’enorme calendario dell’avvento. Ad un certo punto sentiamo una canzone natalizia e le luci dell’albero si muovono ritmicamente seguendo la musica. Finito lo spettacolo, veniamo catturati da una via vicina, dove vi sono tante scritte appese illuminate. Incuriositi ci avviciniamo e ci accorgiamo che quelle scritte raccontano una storia, così proseguiamo inebriati dal racconto luminoso sopra le nostre teste. Siamo letteralmente rapiti da tutte queste luci, suoni e colori, è una meraviglia! Decidiamo di tornare in albergo prima di andare a festeggiare in piazza. Ci facciamo con calma una bella doccia calda, e ci prepariamo ad uscire per andare a mangiare un boccone fuori

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